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Vallo Alpino: Sbarramento di Moiola: Opera 9 di Valloriate
di Gianfranco Genta © (11/11)
Dove la Valle Stura si restringe nei pressi dell'abitato di Moiola (Cuneo) venne realizzato negli anni che vanno dal 1940 al 1942 l'omonimo sbarramento. Inserito nel III Sistema difensivo del III Settore di Copertura lo Sbarramento di Moiola avrebbe dovuto comporsi di 24 Opere Tipo 15000 che avrebbero costituito l'ultimo baluardo difensivo contro un invasore diretto verso la pianura piemontese. Furono iniziate 10 Opere e di queste solo le Opere 4 e 5 furono ultimate almeno nelle parti murarie. Non furono mai installati né l'armamento e neppure i dispositivi tecnici.

Onde evitare l'aggiramento del Caposaldo Moiola attraverso il Colle di Valloriate venne deciso di realizzare presso questo Colle ubicato alla quota di 1287 m slm 4 km circa a NW di Moiola due Opere Tipo 15000 medie: le Opere 8 e 9. Quest'ultima sarà la nostra meta odierna. Anche qui i lavori vennero sospesi nel 1942 e dell'Opera 9 in pratica venne realizzato solo il corridoio principale, il ricovero per il personale e le diramazioni verso i blocchi delle armi. Non vennero neppure iniziati i 3 malloppi che avrebbero dovuto ospitare 2 mitragliatrici e due mortai, e neppure i malloppi e caponiere relativi ai due ingressi sui versanti E e W del rilievo.

L'ingresso W, quello che guarda verso Demonte era inoltre difeso da una postazione in cunicolo armato. Noi iniziamo la nostra visita entrando dall'apertura presente sul versante E in quello che se ultimato sarebbe stato il blocco mitragliatrice E dotato di un'arma. Abbiamo volutamente superato il Blocco dell'ingresso E in quanto l'accesso risulta più malagevole di quello utilizzato. Appena entrati è presente alla nostra sx un vano di circa 10 metri quadri dotato di due accessi e subito dopo alla nostra dx la diramazione verso l'ingresso E. Diritti invece si va verso il ricovero del personale e, dopo averne percorso circa metà, iniziamo a trovare i vari locali logistici ricavati tramezzando il medesimo. Riprendendo il corridoio al termine del ricovero troviamo alla nostra dx una diramazione occlusa da macerie dopo pochi metri che avrebbe dovuto condurre al secondo blocco mitragliatrice, anche questo mai realizzato. Proseguendo lungo il corridoio troviamo alla nostra sx un altro vano simile nelle dimensioni a quello incontrato appena entrati e subito dopo alla nostra dx la diramazione, questa praticabile, che conduce al mai realizzato blocco mortai. L'uscita non è occlusa e consente di uscire all'aperto. Lungo il corridoio principale di fronte alla diramazione erano ubicate le latrine, la postazione in cunicolo armato e, successivamente a questo, un vano a sx ospitava il gruppo elettrogeno e la fossa della cisterna della riserva carburante. Superato questo vano siamo all'esterno sullo spiazzo dove avrebbe dovuto essere realizzato l'ingresso W.

A coloro che fossero interessati alla visita si consiglia di percorrere in auto la SS 21 in direzione del Colle della Maddalena e dopo aver superato l'abitato di Gaiola raggiungere il bivio per Valloriate e prendere a dx in direzione di questo. Superare l'abitato di Valloriate e proseguire per alcuni chilometri fino alla Chiesetta del Sape. Qui finisce l'asfalto dopo alcuni chilometri di strada stretta, ripida e numerosi tornanti, comunque sempre asfaltata. Lasciata l'auto nei pressi della chiesetta proseguiremo per una decina di minuti lungo lo sterrato fino a raggiungere l'ingresso della 9, una decina di metri sotto il colle di Valloriate. Pur trattandosi di un'Opera largamente incompiuta tutte le parti scavate sono state rivestite per cui l'Opera è visitabile in sicurezza. Si raccomanda tuttavia di prestare attenzione alle aperture prive di riparo sul pavimento e dotarsi di mezzi di illuminazione. La visita descritta è stata effettuata dallo scrivente il 17 aprile 2011.

Foto 1: la Chiesetta del Sape, qui finisce l'asfalto e lasceremo l'autovettura. Foto 2: l'incompleto Blocco che avrebbe dovuto ospitare l'ingresso E, l'accesso è scomodo; noi proseguiamo un pochino fino a incontrare l'incompleto Blocco E per mitragliatrice da cui si accede più comodamente.
Foto 3: il blocco E per mitragliatrice, noi entreremo di qui. Foto 4: se volete seguirmi iniziamo la visita.
Foto 5: accedere non è poi tanto scomodo. Foto 6: siamo entrati, l'accesso visto dall'interno.
Foto 7: proseguiamo lungo il corridoio. Foto 8: a sx le due aperture del vano precedentemente citato.
Foto 9: l'interno del vano. Foto 10: a dx la diramazione verso l'ingresso E.
Foto 11: a sx l'accesso a un vano. Foto 12: visibile alla fine del corridoio l'accesso parzialmente occluso.
Foto 13: vani logistici presso l'ingresso, il secondo è una latrina. Foto 14: latrina.
Foto 15: l'accesso quasi completamente occluso visto dall'interno. Foto 16: la fessura dell'accesso E vista dall'esterno.
Foto 17: si torna verso il corridoio principale. Foto 18: intersezione con il corridoio principale.
Foto 19: il corridoio si innesta nel ricovero. Foto 20: il Ricovero visto da E.
Foto 21: da qui in avanti sul lato sx del ricovero sono stati ricavati i vani logistici e a dx il corridoio. Foto 22: la sequenza dei vani logistici.
Foto 23: l'ultimo vano logistico, riprende il corridoio. Foto 24: ritorniamo sul corridoio principale verso l'ingresso W, a dx si inizia a intravedere la diramazione verso il mai realizzato Blocco W per mitragliatrice.
Foto 25: a dx la diramazione verso il Blocco W. Foto 26: verso il Blocco W.
Foto 27: lo stretto corridoio. Foto 28: le macerie occludono il passaggio,impossibile proseguire.
Foto 29: particolare dell'occlusione, all'esterno non abbiamo reperito traccia di lavori. Foto 30: ritorniamo verso il corridoio principale visibile sullo sfondo e svoltiamo a dx.
Foto 31: l'intersezione con il corridoio principale. Foto 32: alla fine del corridoio si inizia a intravedere la luce del giorno proveniente dall'ingresso W.
Foto 33: visibili a sx i vani delle latrine. Foto 34: particolare di una latrina.
Foto 35: visibile dx la diramazione verso il mai realizzato blocco mortai. Foto 36: la diramazione è breve, filtra già la luce dall'esterno.
Foto 37: pochi metri e saremo all'esterno. Foto 38: non ci sono difficoltà, possiamo uscire per una breve ricognizione.
Foto 39: siamo all'esterno, a parte lo sbancamento della roccia di parti edili del blocco mortai non è stato realizzato nulla. Foto 40: possiamo rientrare.
Foto 41: la diramazione verso il corridoio principale. Foto 42: la svolta a baionetta dell'uscita, a sx il vano della postazione in cunicolo armato.
Foto 43: l'accesso al vano del gruppo elettrogeno. Foto 44: l'interno del vano.
Foto 45: la fossa per la cisterna della riserva carburante. Foto 46: la postazione in cunicolo armato a protezione dell'accesso al blocco W.
Foto 47: la parte realizzata dell'ingresso W. Foto 48: un saluto agli amici di ICSM da Gianfranco, Graziella.. e l'Opera 9.
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