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Vallo Alpino: Teleferica Piana di San Nicolao-Lago Bianco
di Gianfranco Genta © (02/10)
Anche se meno appariscenti di Batterie e Centri di Fuoco gli impianti teleferici in ambito alpino hanno sempre svolto una funzione importantissima e a volte indispensabile. Si pensi solo ai lunghi inverni sulle Alpi quando per lunghi mesi lo spessore del manto nevoso rende quasi impossibile ogni collegamento terrestre. Oggi andremo a visitare la teleferica Piana di San Nicolao-Lago Bianco, un impianto realizzato nel 1934-1935 e destinato a supportare le Opere del Caposaldo Malamot superando un dislivello di 800 m.
La stazione a monte, di cui restano solamente i muri perimetrali, realizzata ad una quota di m.2600 slm è ubicata nei pressi del Lago Bianco a S del rilievo della Corna Rossa al cui interno fu realizzata la Postazione T. Un breve raccordo collega la stazione a monte al tracciato che partendo dal Moncenisio raggiunge dopo aver superato il Col Giaset il Lago Bianco. La stazione a valle invece è ubicata ad una quota di m.1800 slm alla Piana di San Nicolao, lungo il tracciato della vecchia Strada Napoleonica utilizzato successivamente dalla Ferrovia Fell. Anche qui sopravvivono soltanto i muri perimetrali e all'interno sono ancora presenti i resti di un motore a scoppio bicilindrico e un meccanismo di avvolgimento per fune. A parere dello scrivente i medesimi non hanno nulla a che vedere con l'impianto originario ma furono posizionati lì nel dopoguerra dalla società che gestiva la vicina cava di pietra. Contemporaneamente alla realizzazione della teleferica venne realizzato nel rilievo roccioso ubicato nei pressi della stazione a valle un piccolo ricovero in caverna dotato di due ingressi a baionetta destinato ad ospitare in caso di necessità il personale dell'impianto. Con l'acquisizione di questo territorio da parte francese, conseguenza del trattato di pace del 1947 il Ricovero in caverna ricevette la denominazione transalpina N205.
A coloro che fossero interessati a visitare la stazione a monte della teleferica si consiglia di lasciare l'auto nel solito parcheggio a W della diga, prendere la strada militare per il Malamot e percorrerla fino al Col Giaset, qui tralasciare la strada che sale verso la cima e proseguire diritti in direzione del Lago Bianco, proseguire ancora per un centinaio di metri oltre la diramazione per la Postazione T fino a trovare alla nostra sx il tracciato in lieve discesa che ci condurra in breve alla stazione a monte della teleferica. Visto che durata della marcia è di circa tre ore si consigli di abbinare la visita alla teleferica a qualcuna delle numerose opere presenti in loco.
Per visitare invece la stazione a valle si consiglia di lasciare l'auto nel parcheggio della piramide di cartone che ricorda la Ferrovia Fell ubicata all'inizio della Piana di San Nicolao, imboccare la vecchia strada Napoleonica e dopo circa un quarto d'ora di cammino avremo raggiunto la stazione a valle della teleferica e il Ricovero in caverna. Per non limitare la visita alla sola stazione di arrivo si consiglia di munirsi di pila e vistare le Opere dell'iniziato e mai ultimato Centro logistico di San Nicolao,i cui ingressi si trovano,purtroppo nascosti dalla vegetazione sul lato a monte della strada. La visita alla stazione a monte è stata effettuata il 28 luglio 2009 mentre la stazione a valle e il ricovero sono stati visitati il 9 settembre 2009.
La stazione a monte, di cui restano solamente i muri perimetrali, realizzata ad una quota di m.2600 slm è ubicata nei pressi del Lago Bianco a S del rilievo della Corna Rossa al cui interno fu realizzata la Postazione T. Un breve raccordo collega la stazione a monte al tracciato che partendo dal Moncenisio raggiunge dopo aver superato il Col Giaset il Lago Bianco. La stazione a valle invece è ubicata ad una quota di m.1800 slm alla Piana di San Nicolao, lungo il tracciato della vecchia Strada Napoleonica utilizzato successivamente dalla Ferrovia Fell. Anche qui sopravvivono soltanto i muri perimetrali e all'interno sono ancora presenti i resti di un motore a scoppio bicilindrico e un meccanismo di avvolgimento per fune. A parere dello scrivente i medesimi non hanno nulla a che vedere con l'impianto originario ma furono posizionati lì nel dopoguerra dalla società che gestiva la vicina cava di pietra. Contemporaneamente alla realizzazione della teleferica venne realizzato nel rilievo roccioso ubicato nei pressi della stazione a valle un piccolo ricovero in caverna dotato di due ingressi a baionetta destinato ad ospitare in caso di necessità il personale dell'impianto. Con l'acquisizione di questo territorio da parte francese, conseguenza del trattato di pace del 1947 il Ricovero in caverna ricevette la denominazione transalpina N205.
A coloro che fossero interessati a visitare la stazione a monte della teleferica si consiglia di lasciare l'auto nel solito parcheggio a W della diga, prendere la strada militare per il Malamot e percorrerla fino al Col Giaset, qui tralasciare la strada che sale verso la cima e proseguire diritti in direzione del Lago Bianco, proseguire ancora per un centinaio di metri oltre la diramazione per la Postazione T fino a trovare alla nostra sx il tracciato in lieve discesa che ci condurra in breve alla stazione a monte della teleferica. Visto che durata della marcia è di circa tre ore si consigli di abbinare la visita alla teleferica a qualcuna delle numerose opere presenti in loco.
Per visitare invece la stazione a valle si consiglia di lasciare l'auto nel parcheggio della piramide di cartone che ricorda la Ferrovia Fell ubicata all'inizio della Piana di San Nicolao, imboccare la vecchia strada Napoleonica e dopo circa un quarto d'ora di cammino avremo raggiunto la stazione a valle della teleferica e il Ricovero in caverna. Per non limitare la visita alla sola stazione di arrivo si consiglia di munirsi di pila e vistare le Opere dell'iniziato e mai ultimato Centro logistico di San Nicolao,i cui ingressi si trovano,purtroppo nascosti dalla vegetazione sul lato a monte della strada. La visita alla stazione a monte è stata effettuata il 28 luglio 2009 mentre la stazione a valle e il ricovero sono stati visitati il 9 settembre 2009.
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