It.Cultura.Storia.Militare On-Line
invia stampa testo grande testo standard
Bookmark and Share
[HOME] > [icsm WORLD] > [Reportage: Eventi]
Semovente M 75/18 (La Spezia, 14-21 ottobre 2007)
di Roberto Bagna (foto) e Davide Botta (testi) © (01/09)
Questo esemplare di semovente M 75/18 su scafo del carro M 41, di proprietà della OTO Melara, era presente accanto all'ingresso della manifestazione modellistica di La Spezia del 2007. Il mezzo è stato restaurato dalla OTO Melara in occasione del suo centenario 1905-2005. Appartenuto alla gloriosa 132ª Divisione Corazzata Ariete, questo semovente perfettamente conservato, è un autentico gioiello della nostra Storia militare.

Foto 1: sviluppato nel 1941, l'M75/18 è il primo semovente italiano ad essere impiegato in guerra. Foto 2: vista laterale destra del mezzo con i portelli del vano motore e del cannoniere aperti.
Foto 3: l'equipaggio è composto da 3 uomini: il cannoniere a destra, il pilota a sinistra e dietro di loro il marconista-porgitore. Foto 4: vista frontale del mezzo dove è ben visibile la targa e i ganci di traino.
Foto 5: particolare dell'armamento secondario del mezzo, ovvero la mitragliatrice Breda mod. 38. Quest'arma, in calibro 8mm, veniva anche utilizzata per la difesa contraerea del mezzo. Il caricatore è da 24 colpi e la velocità di 792 m/s fa si che nel tiro a raffica la mitragliatrice spari 250 colpi al minuto. Sul carro sono alloggiati complessivamente 1104 proiettili. Foto 6: stemma delle brigate motorizzate del Regio Esercito. Dall'aprile 1936 all'agosto 1943, questo stemma (in bronzo o alluminio) era posto sul lato sinistro superiore della corazzatura.
Foto 7: l'M75/18 misura 4,91 metri di lunghezza, 2,28 di larghezza e 1,85m di altezza. Questa sagoma piccola e schiacciata lo rende un mezzo sfuggente e all'avanguardia per i tempi. Foto 8: altro particolare della Breda mod. 38.
Foto 9: vista posteriore del mezzo. Sul retro venivano spesso fissati attrezzi e in questo caso anche ruote di rinvio di scorta. Nella parte bassa dello scafo si trovava anche l'anello di traino. Foto 10: primo piano della parte posteriore dello scafo. I portelli di ispezione e manutenzione del vano motore sono aperte e tra questi sono fissati alcuni attrezzi da lavoro tra cui un piccone.
Foto 11: particolare del vano motore con i portelli aperti e dello scarico. Foto 12: particolare delle sospensioni a balestre di cui è dotato il semovente.
Foto 13: sistemi di aggancio per taniche d'ordinanza del Regio Esercito da 20 litri posizionati sul lato dello scafo. Foto 14: vista laterale del retro del mezzo.
Foto 15: particolare del gradino per facilitare la salita sul mezzo. Foto 16: particolare della ruota posteriore del semovente, la cosiddetta "ruota folle" con al suo fianco il sistema di regolazione della tensione del cingolo
Foto 17: particolare della corazzatura frontale del mezzo e dellacanna dell'obice da 75mm. Notare la rivettatura della corazza. Foto 18: vista esterna dei due sistemi visivi offerti al pilota del semovente: feritoia regolabile e finestrella con blindovetro dell'iposcopio da utilizzare quando la feritoia era chiusa.
Foto 19: l'armamento principale di questo semovente, ovvero il cannone Ansaldo L/18 da 75mm. Con una capacità offensiva di 8000 metri, una capacità di penetrazione di 59mm e una cadenza di tiro di 10 colpi al minuto, questo cannone rendeva il semovente M75/18 un'arma estremamente pericolosa. Foto 20: ben visibile in questo scatto la rigatura del cannone Ansaldo L/18 da 75mm.
Foto 21: da questo particolare si evincono le ridotte dimensioni del cingolo (26 centimeri di larghezza) e del treno di rotolamento. In primo piano delle maglie che compongono il cingolo del semovente. Foto 22: vista frontale-sinistra del mezzo. Si noti la targhetta celebrativa applicata dalla OTO Melara per il centenario di attività (1905-2005), in occasione del quale questo semovente è stato restaurato.
Foto 23: particolare del treno di rotolamento. Il cingolo era composto, in tutta la sua lunghezza, da 84 maglie. Foto 24: notare il sottile spessore del portello che copriva il tetto dell'abitacolo del semovente.
Foto 25: primo piano del retro del semovente. Al centro dello scafo è fissato l'attrezzo utilizzato per l'avvicinamento e la connessione delle maglie che costituiscono il cingolo. Foto 26: vista di tre quarti del retro del semovente.
Foto 27: portello di ispezione e manutenzione della trasmissione posto nella parte anteriore destra dello scafo. Foto 28: vista frontale del semovente con entrambi i portelli di ispezione e manutenzione della trasmissione aperti. Notare, trovandosi nella parte anteriore del mezzo, lo spessore dei portelli.
Foto 29: primo piano dell'apparato di puntamento. Foto 30: primo piano della finestrella dell'iposcopio attraverso la quale il pilota può guidare senza vedere direttamente dalla feritoia.
Foto 31: particolare di uno dei fari del mezzo dotato di maschera. Foto 32: la canna del cannone misura 1350mm e la velocità dei proiettili all'uscita è di 430 metri al secondo.
Foto 33: particolare dell'antenna fissata sul mezzo. Foto 34: culatta dell'obice da 75mm.
Foto 35: posto di guida del semovente. Si notino i due sistemi visivi a disposizione del pilota: la feritoia che poteva essere aperta come in questo caso e l'iposcopio da utilizzare quando il mezzo procedeva con la feritoia chiusa. Foto 36: vista interna dell'obice da 75mm nel punto in cui fuoriesce dalla corazzatura del semovente. Si noti sulla sinistra la feritoia di osservazione del pilota.
Foto 37: particolare di uno degli iposcopi presenti sul semovente. Foto 38: vista laterale sinistra del vano motore con il portello di ispezione e manutenzione aperto.
Foto 39: il semovente M75/18 montava un potente motore SPA 15T da 8 cilindri a V. Questo motore gli permetteva una velocità massima di 33Km/h e un'autonomia di 200 chilometri. Foto 40: particolare della griglia protettiva posizionata sul radiatore.
Foto 41: vista laterale destra del vano motore con il portello di ispezione e manutenzione aperto. Foto 42: portelli in posizione aperta del tetto del semovente. Si notino i sistemi di chiusura.
Foto 43: particolare della culatta dell'obice su cui si leggono chiaramente i dati tecnici e la matricola. Foto 44: particolare dei sistemi di brandeggio ed elevazione dell'obice.
Foto 45: portello per la fuoriuscita del sistema di puntamento. Foto 46: apparato radio RF1CA in dotazione al semovente.
 
Foto 47: questo scatto rivela, paragonando il semovente all'osservatore, le ridotte dimensioni del mezzo.  
RIPRODUZIONE RISERVATA ©
[HOME] > [icsm WORLD] > [Reportage: Eventi]