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Vallo Alpino: Caposaldo Ospizio: Centro di Fuoco 21
di Gianfranco Genta © (10/10)
Ultimato nel 1935 ad una quota di circa 2100 m. slm il Centro di Fuoco 21 era un'opera mista calcestruzzo-caverna realizzato secondo i dettami della Circolare 200 con un presidio di 24 uomini. Ubicato sulla sinistra orografica del Torrente Roncia al Pian delle Fontanette il Centro era armato con una mitragliatrice in torretta metallica che, dotata di 4 feritoie protette da scudi, permetteva di coprire un angolo di tiro di 360² e copriva l'avvallamento presente fra questa e il Centro 22 con il quale poteva incrociare il fuoco.

Il Centro è caratterizzato da un notevole dislivello altimetrico all'interno per cui non bisognerà stupirsi dell'elevato numero di scale presenti. Non bisogna farsi trarre in inganno dalla situazione morfologica attuale, quando il Centro fu realizzato non esistevano nè l'attuale strada (RN6) e neppure gli insediamenti al Pian delle Fontanette (Chiesa a piramide, alberghi ecc.),tutto era prato e la vecchia SS 25 passava in fondo al lago. L'energia elettrica necessaria al Centro era fornita dal solito gruppo elettrogeno da 1,62 kw.

Nel malloppo a S della torretta erano ubicati l'ingresso principale del Centro, un'uscita di emergenza e la fotofonica di collegamento con il Centro 22. La parte esterna del condotto della fotofonica è occlusa dal terreno franato. Proseguendo ancora verso il lago (direzione S) troviamo il malloppo delle armi con una mitragliatrice in casamatta metallica destinata a proteggere l'ingresso principale. Una seconda arma in casamatta di calcestruzzo dotata di una piastra di protezione in tre parti copriva con il suo fuoco il tratto di canalone fra questa e il Centro 20. In questo malloppo è presente un ingresso secondario protetto da una postazione in cunicolo armato.

Iniziamo la nostra visita entrando dall'ingresso principale ubicato nel malloppo immediatamente a S della torretta metallica. Appena entrati troviamo subito a sinistra lo stretto cunicolo dell'uscita di emergenza chiedendoci, viste le dimensioni, come avrebbero fatto ad uscire. A destra troviamo la postazione fotofonica ormai occlusa all'esterno e iniziamo a discendere la scala di 25 gradini, alla cui fine troviamo a sinistra il vano del gruppo elettrogeno e dopo un breve tratto di corridoio in piano incrociamo il corridoio principale con una diramazione diramazione a T con il ramo di destra che conduce al deposito dell'acqua e al pozzo della torretta metallica e quello di sinistra al ricovero e al malloppo delle armi.

Noi una volta raggiunta la diramazione prenderemo il ramo di destra e dopo aver superato il vano del deposito dell'acqua ai cui lati sono state ricavate due nicchie e relativi basamenti per i serbatoi della riserva d'acqua, imboccheremo la lunga e ripida scala (72 gradini) in salita che ci condurrà alla base del pozzo della torretta metallica. La scala metallica che permetteva di raggiungere la torretta è stata asportata. Qui ci tratterremo il minor tempo possibile in quanto l'idiota di turno che butta pietre e oggetti vari attraverso le feritoie è sempre presente come dimostra il materiale ammucchiato. Ritorniamo quindi indietro e tralasciando la diramazione a sinistra che conduce all'ingresso principale proseguiremo diritto imboccando le due rampe di scale in discesa che con un totale di 53 gradini ci porteranno all'interno del ricovero. Proseguendo oltre, ulteriori 20 gradini in salita ci porteranno all'interno del malloppo delle armi, qui con qualche gesto atletico (in quanto manca la scala metallica di accesso) si potrà accedere alla casamatta in calcestruzzo della mitragliatrice. Si raccomanda attenzione soprattutto quando sarà il momento di scendere in quanto la base è colma di detriti e immondizia varia.

Proseguiamo e dopo ulteriori 10 gradini in salita e troveremo in alto a sinistra la base del pozzo della casamatta metallica. Anche qui manca la scala metallica ma il notevole dislivello da superare mi ha sconsigliato la salita. Ancora qualche metro e superata la postazione in cunicolo armato saremo all'aperto uscendo dall'ingresso secondario. Purtroppo la vicinanza alla strada e l'inciviltà di molti gitanti hanno fatto di questo Centro la pattumiera del Moncenisio per cui si raccomanda particolare attenzione durante la visita. A coloro che fossero interessati alla visita del Centro 21 si consiglia di lasciare l'autovettura nel parcheggio al Pian delle Fontanette e raggiungere in pochi minuti il malloppo d'ingresso posizionato a S e in basso rispetto alla visibilissima torretta metallica. La visita appena descritta è stata effettuata dallo scrivente il 29 aprile 2007 anche se diverse foto che compaiono nel report sono state scattate in date diverse.

Foto 1: il sito della nostra visita odierna: 1. Malloppo con le armi e l'ingresso secondario; 2. Malloppo dell'ingresso principale; 3. Torretta metallica. Foto 2: il malloppo d'ingresso visto SW.
Foto 3: il malloppo visto da NE. Foto 4: vista invernale del malloppo d'ingresso.
Foto 5: la trincea di ingresso del malloppo. Foto 6: seguitemi, iniziamo la visita al 21.
Foto 7: l'inizio della svolta a baionetta dell'ingresso principale. Visibile a sx la nicchia da cui si diparte l'uscita di emergenza. Foto 8: l'uscita di emergenza vista dall'interno.
Foto 9: in primo piano lo sbocco esterno dell'uscita di emergenza e dietro il malloppo d'ingresso. Foto 10: si prosegue, invisibile dietro lo spigolo la postazione fotofonica di collegamento con il Centro 22.
Foto 11: la postazione fotofonica. Lo sbocco esterno è occluso da una frana. Foto 12: abbiamo raggiunto l'inizio della prima rampa di scale. Notare in alto la nicchia per la lampada a petrolio e l'apertura dell'uscita di emergenza.
Foto 13: iniziamo a discendere i 25 gradini, l'immondizia regna già sovrana. Notare la volta rinforzata da putrelle di acciaio. Foto 14: la scala vista dal basso.
Foto 15: a sx il vano che ospitava il gruppo elettrogeno. Foto 16: le staffe di sostegno delle batterie.
Foto 17: il basamento del motore del gruppo elettrogeno. Foto 18: la fossa del serbatoio della riserva carburante.
Foto 19: al termine del corridoio la diramazione a T, noi prenderemo il ramo di dx verso il deposito dell'acqua. Foto 20: accesso al deposito acqua.
Foto 21: nicchia W del deposito. Foto 22: nicchia E del deposito.
Foto 23: il lato N del deposito,inizia la lunga scala verso la base del pozzo della torretta metallica. Foto 24: resti delle tubazioni dell'impianto di ventilazione. Giallo per l'aria proveniente dall'esterno e verde per l'aria filtrata o rigenerata.
Foto 25: il tratto finale della scala con la base del pozzo della torretta. Foto 26: l'interno del pozzo della torretta.La scala metallica è stata totalmente asportata.
Foto 27: la torretta metallica vista dall'esterno. Sullo sfondo il colle del Piccolo Moncenisio. Foto 28: altra vista della torretta,sullo sfondo il Malamot,il Giusalet e la Cima di Bard.
Foto 29: ritorniamo indietro,stiamo entrando nel locale deposito acqua. Foto 30: appena fuori il locale raggiungiamo la diramazione a T, tralasciamo il ramo di sx verso l'ingresso principale e proseguiamo diritti verso il malloppo delle armi.
Foto 31: iniziamo la prima rampa in discesa di 33 gradini. Foto 32: proseguiamo, notare a sx le staffe di sostegno delle tubazioni della ventilazione e a dx la traccia dei fili dell'impianto elettrico.
Foto 33: oltre lo stipite della porta stagna inizia la seconda rampa di 20 gradini che conduce nel ricovero. Foto 34: accesso N del ricovero, l'immondizia continua a regnare.
Foto 35: il lato S del ricovero con la scala che conduce verso il malloppo delle armi e a dx la nicchia dell'apparato di ventilazione. Foto 36: il lato N del ricovero e la scala dalla quale siamo giunti.
Foto 37: la nicchia dell'apparato di ventilazione. Foto 38: tubazione della presa d'aria.
Foto 39: resti di tubazione della distribuzione aria pulita nel ricovero. Foto 40: rampa di 10 gradini che dal ricovero porta verso il malloppo, a dx in alto la tubazione gialla dell'aria proveniente dall'esterno.
Foto 41: particolare del tratto di tubazione gialla. Foto 42: resti di tubazioni dell'aria. Verde aria rigenerata, arancione aria viziate destinata all'espulsione all'esterno.
Foto 43: abbiamo percorso anche la seconda rampa di 10 gradini. Di fronte a noi la botola di accesso alla casamatta in calcestruzzo. Foto 44: la botola di accesso alla casamatta.La mancanza dell scala metallica ci costringe a qualche acrobazia per accedere.
Foto 45: l'interno della casamatta della mitragliatrice. Foto 46: la piastra di protezione in tre parti e la volta rinforzata da putrelle di acciaio.
Foto 47: vista dalla feritoia dell'arma. Si distinguono sullo sfondo i malloppi dei Centri 17 e 16. Foto 48: ulteriori 10 gradini ci portano verso la svolta a baionetta dell'ingresso secondario ormai prossimo. A sx è visibile l'accesso alla base del pozzo della casamatta metallica.
Foto 49: impossibile accedere alla base del pozzo, mancando totalmente scala ed appigli. Foto 50: il pozzo della casamatta metallica, visibile in primo piano il pavimento deformato della casamatta.
Foto 51: ormai siamo all'uscita, in primo piano il foro della postazione in cunicolo armato. Foto 52: l'ingresso secondario visto dall'interno.
Foto 53: la postazione in cunicolo armato dell'ingresso secondario vista dall'esterno. Foto 54: il malloppo delle armi con l'ingresso secondario.
Foto 55: il malloppo delle armi con in primo piano l'ingresso, a sx la cannoniera della mitragliatrice.In alto invisibile la casamatta metallica. Foto 56: l'ingresso secondario in veste invernale.
Foto 57: malloppo della mitragliatrice visto da W. Foto 58: vista invernale della cannoniera della mitragliatrice.
Foto 59: vista del malloppo delle armi con ingresso secondario e casamatta metallica. Foto 60: la casamatta metallica e la feritoia per l'arma.
Foto 61: marchiatura sulla casamatta: Ansaldo Fonderie Acciaio. La cifra 4 non sono riuscito a decifrarla. Foto 62: l'interno della casamatta visto dalla feritoia.
Foto 63: la casamatta metallica con sullo sfondo il Colle del Piccolo Moncenisio. Foto 64: anche dal Centro 21 un salutissimo agli amici di ICSM.
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