It.Cultura.Storia.Militare On-Line
Vallo Alpino: Caposaldo Pattacroce: Centro di Fuoco N.12
di Gianfranco Genta © (12/07)
Ultimata nel 1936 secondo i dettami della Circolare N.200 il Centro N.12 era un'Opera mista calcestruzzo-caverna. Ubicato alla quota di 2450 m. poco più in alto della Batteria B5 il Centro 12 aveva un presidio di 30 uomini, era armato con 2 mitragliatrici in casamatta metallica in istallazione a pozzo (A3 e A4) e due in malloppo di calcestruzzo (A1 e A2).Era inoltre dotato di un osservatorio in cupola corazzata che era anche utilizzato per coordinare il tiro della sottostante Batteria.
L'ingresso, ubicato in un anfratto a Sud del malloppo A1 era difeso da una postazione in cunicolo armato, con il servente che divideva il piccolo vano con il gruppo elettrogeno. La vasca del serbatoio della riserva del carburante invece era ubicata in un piccolo vano a fianco del corridoio di ingresso, subito dopo il locale del gruppo elettrogeno. All'interno del Ricovero trovavano posto il gruppo di ventilazione e il deposito della riserva d'acqua. Il corridoio principale è privo del rivestimento ed è interessante notare come interruttori, portalampade, tubi di ventilazione ecc. sono fissati direttamente nella roccia con del cemento a pronta. Le armi A1 e A2 avevano come campo di tiro la piana del Pattacroce mentre le armi A3 e A4 battevano con il loro fuoco la direttrice del Piccolo Moncenisio.
Iniziamo ora la visita al Centro entrando dall'ingresso. Dopo aver superato il vano della fotofonica e la doppia svolta a baionetta incontriamo la postazione in cunicolo armato, il vano del gruppo elettrogeno e la fossa del serbatoio della riserva del carburante (attenzione priva di protezione). Dopo un breve tratto di corridoio rettilineo, ancora rivestito, troviamo una derivazione a destra che conduce al Malloppo A1 (perennemente allagato - circa 70 cm. di limpida acqua) Sul pavimento dell'ultimo tratto di corridoio che precede la casamatta A1 sono inoltre presenti una trentina di centimetri di neve. (26 agosto 2007) Per accedere alla casamatta sono indispensabili gli stivali da pescatore. L'arma A1 era protetta da una piastra corazzata in tre parti. Ritorniamo indietro e raggiungiamo il corridoio di ingresso, svoltiamo a dx e raggiungiamo una diramazione a Y, il ramo di sx dopo aver superato due rampe di scale in salita, per un totale di 75 gradini ci condurrà alla base del pozzo della torretta dell'osservatorio. La scala metallica a pioli è ancora in sede, ma sia per questa che per le successive si sconsiglia la salita. Raggiungiamo adesso la precedente derivazione e il corridoio principale, non rivestito ci conduce al Ricovero. Qui sono presenti il vano dell'apparato di ventilazione e i basamenti dei serbatoi della riserva d'acqua.
Lasciamo il ricovero e proseguiamo diritti lungo il corridoio principale trovando a dx la diramazione (rivestita) che conduce al malloppo A2 che ospita l'uscita di emergenza (agibile) e la postazione dell'arma, protetta, a differenza dell'arma A1 da una piastra corazzata a minimo spessore frontale. Riprendiamo il corridoio principale, trovando alla nostra sx la diramazione (non rivestita) che ci condurrà alla base del pozzo dell'arma A3, dopo aver superato, in salita, una rampa di 13 gradini. Ritorniamo al corridoio principale e lo percorremo tutto fino a trovare, al fondo, 4 gradini che conducono alla base del pozzo dell'arma A4. A questo punto la visita al Centro 10 è finita, possiamo ritornare indietro ed uscire all'aperto dall'uscita di emergenza posizionata a fianco del malloppo A2. Una volta all'esterno potremo visitare i malloppi A1 e A2, raggiungere il versante opposto del crinale e visitare la torretta dell'osservatorio (Magnifico punto panoramico sul lago, Colle del Moncenisio e Colle del Piccolo Moncenisio) e le casematte A3 e A4.
In caso di visita agli interni si raccomanda di munirsi di pile di ricambio, non salire sulle scale metalliche e nel corridoio non rivestito prestare attenzione ad eventuali distacchi di materiale dalla volta (utile un casco protettivo). In caso di accesso al malloppo A1 sono indispensabili gli stivali da pescatore. Per raggiungere il Centro N.10 si consiglia di lasciare l'autovettura al parcheggio ubicato alla fine della diga ed imboccare la strada che sale al Pattacroce. Giunti davanti all'ingresso (il ricovero B5) raggiungere a vista i Malloppi A2, A1 e dopo quest'ultimo l'ingresso. Il tutto in poco più di due ore di comodo cammino. La visita appena descritta è stata effettuata dallo scrivente il 26 agosto 2007,mentre l'accesso al malloppo A1,allagato,è stato effettuato il 13 ottobre 2007.
L'ingresso, ubicato in un anfratto a Sud del malloppo A1 era difeso da una postazione in cunicolo armato, con il servente che divideva il piccolo vano con il gruppo elettrogeno. La vasca del serbatoio della riserva del carburante invece era ubicata in un piccolo vano a fianco del corridoio di ingresso, subito dopo il locale del gruppo elettrogeno. All'interno del Ricovero trovavano posto il gruppo di ventilazione e il deposito della riserva d'acqua. Il corridoio principale è privo del rivestimento ed è interessante notare come interruttori, portalampade, tubi di ventilazione ecc. sono fissati direttamente nella roccia con del cemento a pronta. Le armi A1 e A2 avevano come campo di tiro la piana del Pattacroce mentre le armi A3 e A4 battevano con il loro fuoco la direttrice del Piccolo Moncenisio.
Iniziamo ora la visita al Centro entrando dall'ingresso. Dopo aver superato il vano della fotofonica e la doppia svolta a baionetta incontriamo la postazione in cunicolo armato, il vano del gruppo elettrogeno e la fossa del serbatoio della riserva del carburante (attenzione priva di protezione). Dopo un breve tratto di corridoio rettilineo, ancora rivestito, troviamo una derivazione a destra che conduce al Malloppo A1 (perennemente allagato - circa 70 cm. di limpida acqua) Sul pavimento dell'ultimo tratto di corridoio che precede la casamatta A1 sono inoltre presenti una trentina di centimetri di neve. (26 agosto 2007) Per accedere alla casamatta sono indispensabili gli stivali da pescatore. L'arma A1 era protetta da una piastra corazzata in tre parti. Ritorniamo indietro e raggiungiamo il corridoio di ingresso, svoltiamo a dx e raggiungiamo una diramazione a Y, il ramo di sx dopo aver superato due rampe di scale in salita, per un totale di 75 gradini ci condurrà alla base del pozzo della torretta dell'osservatorio. La scala metallica a pioli è ancora in sede, ma sia per questa che per le successive si sconsiglia la salita. Raggiungiamo adesso la precedente derivazione e il corridoio principale, non rivestito ci conduce al Ricovero. Qui sono presenti il vano dell'apparato di ventilazione e i basamenti dei serbatoi della riserva d'acqua.
Lasciamo il ricovero e proseguiamo diritti lungo il corridoio principale trovando a dx la diramazione (rivestita) che conduce al malloppo A2 che ospita l'uscita di emergenza (agibile) e la postazione dell'arma, protetta, a differenza dell'arma A1 da una piastra corazzata a minimo spessore frontale. Riprendiamo il corridoio principale, trovando alla nostra sx la diramazione (non rivestita) che ci condurrà alla base del pozzo dell'arma A3, dopo aver superato, in salita, una rampa di 13 gradini. Ritorniamo al corridoio principale e lo percorremo tutto fino a trovare, al fondo, 4 gradini che conducono alla base del pozzo dell'arma A4. A questo punto la visita al Centro 10 è finita, possiamo ritornare indietro ed uscire all'aperto dall'uscita di emergenza posizionata a fianco del malloppo A2. Una volta all'esterno potremo visitare i malloppi A1 e A2, raggiungere il versante opposto del crinale e visitare la torretta dell'osservatorio (Magnifico punto panoramico sul lago, Colle del Moncenisio e Colle del Piccolo Moncenisio) e le casematte A3 e A4.
In caso di visita agli interni si raccomanda di munirsi di pile di ricambio, non salire sulle scale metalliche e nel corridoio non rivestito prestare attenzione ad eventuali distacchi di materiale dalla volta (utile un casco protettivo). In caso di accesso al malloppo A1 sono indispensabili gli stivali da pescatore. Per raggiungere il Centro N.10 si consiglia di lasciare l'autovettura al parcheggio ubicato alla fine della diga ed imboccare la strada che sale al Pattacroce. Giunti davanti all'ingresso (il ricovero B5) raggiungere a vista i Malloppi A2, A1 e dopo quest'ultimo l'ingresso. Il tutto in poco più di due ore di comodo cammino. La visita appena descritta è stata effettuata dallo scrivente il 26 agosto 2007,mentre l'accesso al malloppo A1,allagato,è stato effettuato il 13 ottobre 2007.
RIPRODUZIONE RISERVATA ©
































































































