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Vallo Alpino: Caposaldo Bramafam: Centro di Fuoco 15
di Gianfranco Genta © (07/08)
Ultimato nel 1939 secondo i dettami della Circolare 200 il Centro n.15 era un'opera mista calcestruzzo-caverna armato con una mitragliatrice in casamatta metallica (A1) e tre in malloppo di calcestruzzo (A2, A3 e A4) per un totale di quattro armi. Il presidio destinato al Centro era composto da 30 uomini. L'ingresso principale,ubicato a circa 1370 m. di quota era formato da due accessi (uno è stato murato) da cui tramite un corridoio con svolta a baionetta, si accedeva al locale del gruppo elettrogeno n.1,al ricovero (R1) e alla casamatta metallica dell'arma A1 demolita e recuperata nel dopoguerra. Un'uscita di emergenza consentiva di raggiungere l'esterno sul versante opposto del rilievo, al cui interno era ubicato il Centro. Questa è la breve descrizione del livello superiore del Centro. In un secondo tempo all'interno del rilievo che strapiomba sul torrente Bardonecchia nei pressi del ponte ferroviario vicino alla stazione, il Centro venne ampliato, costruendo tre malloppi in calcestruzzo per mitragliatrice (A2, A3 e A4) posizionati poco sopra la ferrovia, un ricovero (R2), un gruppo elettrogeno n.2 e un ingresso secondario con stazione fotofonica, il cui sentiero di accesso non è più stato rintracciato dallo scrivente. I due livelli furono uniti costruendo una vertiginosa scala formata da 5 rampe per un totale di circa trecento gradini e ottanta metri di dislivello.

Iniziamo la nostra visita al Centro n.15 entrando dall'ingresso principale. Dopo la svolta a baionetta il corridoio, dopo aver superato il vano del gruppo elettrogeno 1 si immette nel vaso locale del Ricovero 1. All'estremità W del medesimo troviamo una serie di diramazioni. A sx due rampe di scale conducono alla base del pozzo della mitragliatrice A1 ormai completamente impraticabile a causa delle macerie che si sono prodotte durante l'opera di demolizione della casamatta metallica. Dalla base della scala parte invece il cunicolo (agibile) che conduce all'uscita di emergenza.

A dx invece il corridoio dopo aver superato un paio di locali conduce al secondo accesso (murato) dell'ingresso principale. Diritto di fronte a noi inizia la famosa scala (completamente rivestita) dei trecento gradini che dopo 5 rampe, in corrispondenza di ognuna è presente una nicchia, ci condurrà al livello inferiore del Centro.

Al termine della scalinata una derivazione a dx conduce ai malloppi A3, A4 e all'ingresso secondario, mentre proseguendo diritti raggiungiamo la casamatta A2 dotata di piastra corazzata di protezione di tipo piano. Visitata la casamatta A2 raggiungiamo la diramazione precedentemente tralasciata e dopo un'ulteriore scala in discesa percorriamo il corridoio sino a raggiungere la diramazione a sx che ci condurrà alla casamatta A3, con il malloppo mascherato a baita e dotata in origine di piastra di protezione in tre parti asportata nel dopoguerra.

Tornati al corridoio raggiungiamo il Ricovero 2 con la nicchia dell'impianto di ventilazione. Usciti dallo stesso una diramazione a sx conduce alla casamatta A4 con mascheramento esterno in pietre e dotata anch'essa,in origine di piastra corazzata di protezione in tre parti.

Ritorniamo al corridoio, svoltiamo a sx e dopo aver superato il vano gruppo elettrogeno 2 raggiungiamo l'ingresso secondario dotato di stazione fototofonica. Una breve ricognizione esterna non ci ha permesso di individuare il sentiero di accesso. La visita non presenta difficoltà, a parte la fatica di superare i trecento gradini (specie in salita). A coloro che fossero interessati alla visita si consiglia di lasciare l'autovettura alla partenza della strada militare per il Forte Bramafam e proseguire fino alle grange Bersac, qui lasciare la strada ed imboccare un sentiero a mezza costa sotto alla cappelletta dei Santi Francesco e Chiara sino a raggiungere l'ingresso principale del Centro. Il tutto richiede circa 45 minuti di comodo cammino.

Si consiglia di organizzare la missione in un giorno di apertura del Forte Bramafam in modo da abbinare le due visite. La visita descritta è stata effettuata dallo scrivente il 25 aprile 2008.

Bibliografia: IL VALLO ALPINO NELLA CONCA DI BARDONECCHIA. di Pier Giorgio Corino.

Foto 1: la cappella dei Santi Francesco e Chiara alle grange Bersac. Qui inizia il sentiero che ci condurrà all'ingresso alto del Centro 15. Foto 2: lo sperone roccioso al cui interno fu realizzato il Centro 15. Notare l'ingresso alto.
Foto 3: la sommità del rilievo con in evidenza a sx l'ingresso principale e a dx quello murato. Foto 4: l'ingresso principale visto da NE.
Foto 5: l'ingresso principale visto da NW. Foto 6: fuori le pile, possiamo avventurarci all'interno del Centro 15.
Foto 7: il primo tratto del corridoio. Foto 8: la svolta a baionetta.
Foto 9: corridoio verso il Ricovero 1. A dx il vano del gruppo elettrogeno 1. Foto 10: il vano del gruppo elettrogen.
Foto 11: il basamento del motore del gruppo elettrogeno. Foto 12: la fossa del serbatoio della riserva del carburante.
Foto 13: il vano degli accumulatori. Foto 14: accesso al ricovero R1.
Foto 15: il ricovero R1. Foto 16: accesso dal ricovero verso la casamatta metallica, l'ingresso murato, l'uscita di emergenza e il livello inferiore. Notare lo scheletro di un animale (forse un capriolo).
Foto 17: la scala di accesso al pozzo della casamatta metallica A1. Foto 18: la base del pozzo della casamatta totalmente ostruito dalle macerie.
Foto 19: vista esterna del pozzo della casamatta A1. Foto 20: il cunicolo dell'uscita di emergenza.
Foto 21: l'uscita di emergenza vista dall'interno. Foto 22: verso l'ingresso murato.
Foto 23: corridoio verso l'ingresso murato. Foto 24: l'ingresso murato visto dall'interno.
Foto 25: inizia la lunga scala dei trecento gradini. Foto 26: tubazione dell'impianto di aerazione.
Foto 27: tubazione dell'aria proveniente dall'impianto di ventilazione. Foto 28: particolare dello spurgo della condensa.
Foto 29: si continua a scendere, a sx la nicchia che è presente in ogni pianerottolo. Foto 30: altro pianerottolo con la nicchia a dx.
Foto 31: stiamo giungendo alla fine dei trecento gradini, alti circa 25 cm ciascuno,fra poco incontreremo una diramazione, proseguendo diritti raggiungeremo la casamatta A2 svoltando a dx un'ulteriore rampa di scale ci condurrà all'uscita bassa passando dal ricovero e dalle casematte A3 e A4. Foto 32: noi proseguiamo diritti verso la casamatta A2, tralasciando la diramazione a dx.
Foto 33: corridoi verso la casamatta A2. Foto 34: accesso alla casamatta.
Foto 35: l'interno della casamatta. Foto 36: la postazione dell'arma e la piastra corazzata piana.
Foto 37: particolare della piastra e della feritoia. Foto 38: si torna indietro verso la precedente diramazione (tralasciata) adesso visibile a sx.
Foto 39: imbocchiamo la diramazione in discesa.. Foto 40: .. percorrendo l'ultima quindicina di gradini.
Foto 41: corridoio principale. Foto 42: vano lungo il corridoio principale.
Foto 43: a sinistra è visibile la diramazione verso la casamatta A3. Foto 44: diramazione verso la casamatta A3.
Foto 45: accesso alla casamatta. Foto 46: l'interno della casamatta.
Foto 47: il condotto della fotofonica. Foto 48: la postazione dell'arma. La piastra corazzata di protezione è stata asportata.
Foto 49: la feritoia dell'arma. Foto 50: il malloppo A3, mascherato da grangia visto dall'esterno.
Foto 51: si torna verso il corridoio principale. Foto 52: corridoio principale verso il ricovero.
Foto 53: accesso al ricovero R2. Foto 54: il ricovero R2.
Foto 55: il vano dell'apparato di ventilazione. Foto 56: tracce del posizionamento di apparati elettrici.
Foto 57: inizio del corridoio verso la casamatta A4. Foto 58: riservetta munizioni lungo il corridoio. L'intonaco che si e staccato permette di apprezzare la blindatura metallica della volta.
Foto 59: accesso alla casamatta A4. Foto 60: l'apertura della fotofonica nella casamatta A4.
Foto 61: l'interno della casamatta A4. Foto 62: l'apertura per l'arma. La piastra corazzata di protezione è stata asportata.
Foto 63: altra vista della feritoia dell'arma A4. Foto 64: il malloppo A4 mascherato con pietre visto dall'esterno.
Foto 65: si va verso il gruppo elettrogeno 2 e il malloppo dell'ingresso basso. Foto 66: la fossa del serbatoio della riserva del carburante.
Foto 67: il basamento del gruppo elettrogeno. Foto 68: lo scarico esterno del motore del gruppo elettrogeno.
Foto 69: accesso al vano del malloppo d'ingresso basso. Foto 70: l'accesso visto dall'interno.
Foto 71: il vano della fotofonica. Foto 72: il malloppo dell'ingresso basso, mimetizzato con pietre visto dall'esterno.
Foto 73: il vano della fotofonica visto dall'esterno. Foto 74: l'ingresso visto dall'esterno.
Foto 75: si ritorna verso l'ingresso alto. Foto 76: inizia la fatica dei 300 gradini, adesso occorre farli in salita.
Foto 77: particolare della tubazione dell'aria rigenerata. Foto 78: ancora pochi scalini da salire, un breve tratto in piano e saremo all'esterno.
Foto 79: la svolta a baionetta dell'uscita. Foto 80: l'accesso alto visto dall'interno.
Foto 81: Bardonecchia vista dall'ingresso. Foto 82: dopo aver risalito i 300 gradini un po' di riposo non guasta. Un saluto a tutti.
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