Chiudi finestra

John Wayne
di Piero F.

John Wayne (1907-1979), noto anche col soprannome di "Duke", è stato uno dei simboli più popolari di una certa America reazionaria, tradizionalista e legata ai valori della frontiera. L'attore non sembrava destinato a tali onori (ed oneri), giacché dal 1927, anno del suo debutto cinematografico come stuntman, fino al suo trionfo in Ombre rosse (1939), si sprecò in decine di film di serie B, senza mai attirare l'attenzione del pubblico e dei produttori. A dire il vero, nel 1930 ebbe la sua grande occasione quando, grazie all'amicizia col grande John Ford, riuscì a ottenere una parte di protagonista nel film Il grande sentiero di Raoul Walsh (il quale avrebbe voluto invece Gary Cooper per quella parte), ma la sprecò malamente con una recitazione legnosa e immatura. Fu in quell'occasione che un produttore della Fox decise che il suo vero nome, Marion Michael Morrison, era troppo.. moscio per un attore che voleva apparire un "duro", e lo ribattezzò John Wayne. Ma poi lo rimandò in serie B, e ce lo lasciò per un bel pezzo. Dopo aver dunque fatto una lunghissima gavetta in western minori, fu sempre Ford a dargli una seconda chance in Ombre rosse, e stavolta l'attore fu all'altezza del suo ruolo: a 32 anni, e dopo la bellezza di 66 film, finalmente sfondava nell'immaginario del pubblico. La critica non fu mai tenera con lui, ma fu proprio il "suo" pubblico a eleggerlo simbolo americano per eccellenza, specialmente dopo i suoi personaggi decisi e autoritari nei film western (Il fiume rosso) e in quelli bellici (Iwo Jima) degli anni '40.
John Wayne accettò sempre fino in fondo l'identificazione col simbolo che rappresentava, incurante del disprezzo dei liberals, e appoggiò sempre le campagne dei candidati repubblicani alla Casa Bianca. Il soprannome "Duke", come si seppe poi, se lo portava da ragazzo, poiché aveva un cane airedale di grossa taglia con questo nome, e la gente di Glendale (dove la sua famiglia si era trasferita dall'Iowa) identificava il padroncino col nome del cane! Negli anni della sua maturità, che coincisero col decennio dei '50, la sua popolarità decrebbe, anche a causa di ruoli "normali" a lui poco congeniali: ma con Sentieri Selvaggi, e poi con Un dollaro d'onore, si riconfermò un'autentica icona vivente del western crepuscolare e nostalgico, periodo suggellato con le grandi prove senili de Il grinta, e Il pistolero (suo ultimo film, nel 1976). Morì nel 1979, ormai consumato da un cancro inesorabile, che si dice contratto su un set nel deserto del Nevada, utilizzato in passato come poligono atomico dall'esercito degli S.U.

WAR FILMS
Chi identifica John Wayne solo col genere western, fa un grosso torto alla sua imponente filmografia bellica. Quando non era un cowboy svelto di mano, l'attore era quasi sempre un soldato (spesso un sottufficiale), e a volte i generi si intersecavano, come nei film fordiani sulla Cavalleria degli S.U. e le guerre indiane. Non a caso le sue due uniche prove come regista sono di genere bellico (e La battaglia di Alamo può anche considerarsi un western, naturalmente).

I cover the war, 1937 [inedito in Italia]
Allegheny uprising, 1939 [Il primo ribelle]
Dark command, 1940 [Il generale Quantrill]
Flying tigers, 1942 [I falchi di Rangoon]
Reunion in France, 1942 [La grande fiamma]
The fighting seabees, 1944 [I conquistatori dei Sette Mari]
Back to Bataan, 1945 [Gli eroi del Pacifico / La pattuglia invisibile]
They were expendable, 1945 [I sacrificati di Bataan]
Fort Apache, 1948 [Il massacro di Fort Apache]
Sands of Iwo Jima, 1949 [Iwo Jima, inferno di fuoco]
She wore a yellow ribbon, 1949 [I cavalieri del Nord Ovest]
Rio Grande, 1950 [Rio Bravo]
Flying leathernecks, 1951 [I diavoli alati]
Operation Pacific, 1951 [Squalo tonante]
Island in the sky, 1953 [L'isola nel cielo]
The conqueror, 1956 [Il conquistatore]
Jet pilot, 1957 [Il pilota razzo e la bella siberiana]
The wings of eagles, 1957 [Le ali delle aquile]
The horse soldiers, 1959 [Soldati a cavallo]
The Alamo, 1960 [La battaglia di Alamo], anche regia
The longest day, 1962 [Il giorno più lungo]
In Harm's way, 1965 [Prima vittoria]
Cast a giant shadow, 1966 [Combattenti della notte]
The green berets, 1968 [Berretti verdi], anche regia
RIPRODUZIONE RISERVATA ©

Chiudi finestra