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Lee Marvin
di Piero F.

Lee Marvin (1924-1987) debuttò nel cinema come "generico", ma ben presto si specializzò in ruoli di "cattivo" violento e antipatico, specialmente dopo l'impressionante interpretazione di un sadico gangster di Il grande caldo. Memorabile anche in Il selvaggio, nei panni del teppista a capo di una banda di motociclisti, oppure in L'uomo che uccise Liberty Valance, dov'era un malvagio pistolero che terrorizzava un'intera cittadina. A partire da quest'ultimo film Marvin decise di cambiare la propria immagine, e nel successivo Cat Ballou (una commedia western che gli valse un Oscar) interpretò il doppio ruolo di un simpatico ubriacone e del suo perfido gemello, praticamente un clone di Liberty Valance: in una sfida a duello il Marvin buono sconfigge il cattivo, con un profondo significato allegorico, in quanto l'attore si presenterà da allora in poi con una diversa identità.
Incanutito precocemente, si costruì un personaggio di "duro" individualista e molto professionale, un uomo autosufficiente con una rigida etica del dovere. Perfino come killer a pagamento, in Contratto per uccidere, riuscì a essere un personaggio stimabile, ma la sua ascesa a star del film d'azione avvenne poco dopo, con Quella sporca dozzina. Marvin era ormai un divo ricercato da produttori e registi, addirittura il prediletto da Robert Aldrich, e la sua popolarità crebbe fino al punto che la canzone Wanderin' Star (da lui recitata più che cantata) inserita nel film La ballata della città senza nome entrò nelle top chart americane (e salì al #11 anche in quelle italiane).
Da un punto di vista caratteriale, il suo personaggio rimase essenzialmente anarcoide e violento, ma rispetto al passato, ora era "dalla parte giusta", se non sempre dalla parte della legge, e il pubblico si identificava volentieri con un personaggio a suo modo etico e severo.
Questa seconda parte della sua carriera fu senz'altro più gratificante, ma qualitativamente non tutti i film che interpretò da grande star sono all'altezza di quelli precedenti, quando disegnava sullo schermo inquietanti figure di vilains.

WAR FILMS
Molto nutrita la filmografia bellica di Lee Marvin, sia nel suo primo periodo che nel secondo, dove appare spesso nei panni di sergente burbero ma umano, una chioccia per reclute imbranate.

You're in the Navy Now, 1951 [Il comandante Johnny]
Eight Iron Men, 1952 [Otto uomini di ferro]
The Glory Brigade, 1953 [Brigata di fuoco]
Seminole, 1953 [Seminole]
The Raid, 1954 [La spia dei ribelli]
The Caine Mutiny, 1954 [L'ammutinamento del Caine]
Attack! , 1956 [Prima Linea]
The Dirty Dozen, 1967 [Quella sporca dozzina]
Sergeant Ryker, 1968 [Il sergente Ryker]
Hell in the Pacific, 1968 [Duello nel Pacifico]
Shout at the Devil, 1976 [Ci rivedremo all'inferno]
The Big Red One, 1980 [Il grande Uno rosso]
The Dirty Dozen: The Next Mission, 1985 [Quella sporca dozzina II]
The Delta Force, 1986 [Delta Force]
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