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Argomento: Uniformi del Regio Esercito 1939 - 1945 - Recensione di Manu (07/06)
Copertina Uniformi e distintivi dell'Esercito Italiano nella Seconda Guerra Mondiale di Andrea Viotti, Editore Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, Roma 1988 (23,24 Euro)
Il volume ripercorre la storia delle uniformi dell'esercito italiano dal periodo immediatamente precedente la seconda guerra mondiale fino ad arrivare al termine del conflitto. Suddiviso in cinque parti, inizia con la trattazione dell'uniformi del periodo prebellico per poi inoltrarsi in quelle introdotte allo scoppio della guerra fino ad arrivare a quelle dell'esercito del sud. Ma non finisce qui, ampia trattazione è riservata alle uniformi coloniali e a quelle di specifici corpi come i Carabinieri, i paracadutisti, la MVSN a altri ancora. Un parte specifica è dedicata alle uniformi coloniali suddivisa anche in queso caso tra tenute pre-belliche e belliche. L'opera si conclude con la specifica trattazione delle peculiartià relative alle tenute dei volontari e delle truppe straniere. Imponente l'apparato iconografico composto da 26 figure, 26 tavole e ben 76 estratti del giornale militare. Felice la scelta della collocazione, non al fondo del libro ma ben intervallata nel testo a dare quel colpo d'occhio che permette al lettore di comprendere meglio ciò che sta leggendo. Si tratta a mio avviso della migliore opera mai pubblicata sull'argomento, insuperata anche dalle pubblicazioni più recenti. La cosa sorprendente per un volume di tale vastità è la cura dei dettagli. Ogni argomento viene trattato con dovizia di particolari e riferimenti documentali che testimoniano l'impegno profuso dall'autore per la realizzazione di un'opera quanto mai completa. Peccato che essendo uscito di stampa qualche anno fa è oramai praticamente introvabile se non a caro prezzo. Copertina
Argomento: Uniformi del Regio Esercito durante la Prima Guerra Mondiale - Recensione di Manu (06/06)
Copertina L'Uniforme Grigio Verde (1909 - 1918) di Andrea Viotti, USSME, Roma 1994 (36,15 Euro)
Il volume ripercorre la storia e l'evoluzione dell'uniforme grigio verde dalla sua adozione alla fine della prima guerra mondiale. Diviso in tre parti, analizza nella prima l'uniforme grigio verde pre-bellica negli aspetti riguardanti il Plotone grigio, l'uniforme della truppa, l'equipaggiamento, i distintivi ed infine le tenute di ufficiali e sottufficiali. La seconda si occupa invece delle modificazioni avvenute durante il periodo bellico. La terza pone l'attenzione alle truppe e servizi speciali (Unità d'assalto, mitraglieri, Corpo Aereo Militare, motociclisti ed automobilisti e Milizia Territoriale). La quarta parte infine tratta dei volontari e del personale militarizzato. Ampio come di consueto l'apparato iconografico che consta di 25 disegni realizzati dall'autore e ben 50 tavole tratte dal giornale militare. Il testo, così come altri del suo genere, mi è sembrato troppo condensato (205 pagine) per un argomento che ha segnato un cambiamento epocale nell'immagine del nostro esercito paragonabile solo a quello della c.d. "Riforma Baistrocchi" del 1933. Il testo è tuttavia valido e ricco di informazioni, l'autore poi, fine conoscitore della materia, è assoluta garanzia di veridicità e completezza. Assolutamente consigliato e doveroso l'acquisto. Copertina
Argomento: Storia, Organizzazione, Uniformi e Distintivi della M.V.S.N. - Recensione di Manu (06/06)
Copertina MVSN - Storia, Organizzazione, Uniformi e Distintivi di Guido Rosignoli, Ermanno Albertelli Editore, 1995 (22 Euro)
Il testo traccia la storia della M.V.S.N. e delle sue numerose ramificazioni dal punto di vista organizzativo e uniformologico illustrando i regolamenti che si sono a mano a mano succeduti, quasi incalzati, nel corso degli anni di vita del regime. Il volume è completato da una ricca serire di illustrazioni (circa 580) che integrano le descrizioni fornite nella parte dedicata ai regolamenti. Reputo questo testo interessante perché fornisce al lettore un quadro su quello che fu l'esercito di Mussolini malgrado sia, a mio parere, eccessivamente condensato (circa 190 pagine comprensive di tavole) per un argomento che meriterebbe uno spazio decisamente più ampio. So poi che è consuetudine per i libri di questo settore l'inserire le tavole a fondo testo ma forse in questo caso sarebbe stato più opportuno inframezzarle all'esposizione dei regolamenti per dare al lettore un riscontro visivo immediato sulle numerose varianti susseguitesi nel corso degli anni. Il volume del Risognoli non perde comunque la sua importanza rimandendo una piccola miniera di informazioni da scoprire riga per riga. Copertina
Argomento: Uniformi del C.T.V. - Recensione di Manu (06/06)
Copertina Le Uniformi e i Distintivi del Corpo Truppe Volontarie Italiane in Spagna 1936-1939 di Stefano Ales e Andrea Viotti, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, 2004 (30 Euro)
Questo volume edito nel 2004, nell'ambito di quella che possiamo definire senza timore (anche nell'ottica dei volumi di prossima pubblicazione) un'autentica rinascita della produzione letteraria a carattere uniformologico dell'Ufficio Storico, tratta della storia e delle uniformi del C.T.V. in Spagna. Volume di circa 280 pagine suddivise in quattro capitoli, inizia con il descrivere la struttura del Corpo per poi passare alla descrizione delle uniformi (Capitolo II), dei distintivi (Capitolo III) ed infine delle insegne (Capitolo IV). L'opera è completata(120 pagine circa)da una ricca serie di tavole, immagini e disegni a colori. Di quest'opera, che non giudico nel merito in quanto estraneo all'argomento C.T.V., consiglio comunque l'acquisto come utile riferimento da utilizzare nel momento del bisogno e per la relativa scarsità di pubblicistica in materia che consiglia di "agguantare" tutto ciò che esce e che in futuro potrebbe non essere più disponibile. Anche il prezzo relativamente basso (30 Euro) se raffrontato con quelli di opere similari ne consiglia sicuramente l'acquisto. Copertina
Argomento: Uniformi del Regio Esercito Italiano - Recensione di Manu (06/06)
Copertina Le Uniformi Metropolitane del Regio Esercito Italiano dalla Riforma Baistrocchi all'Inizio della Seconda Guerra Mondiale 1933-1940 di Sergio Coccia, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, 2005 (22 Euro)
Con l'uscita di questa opera si colma finalmente, anche se solo in parte, il buco relativo ad un periodo di fondamentale trasformazione dell'immagine dell'Regio Esercito Italiano. Nessuno, o quasi, fino ad ora si era mai cimentato a trattare un argomento che, per la sua natura, si presenta vasto e più che mai variegato. Volume poderoso (534 pagine) descrive le tenute introdotte a partire dal 1933 con la c.d. "Riforma Baistrocchi" ma esclusivamente a riguardo di quelle portate in patria. La nuova uniforme viene passata in rassegna in tutti i suoi dettagli e attributi con la consueta suddivisione tra ufficiali, sottufficiali e truppa. Particolarità che mi ha colpito rispetto a tutte le pubblicazioni che ho consultato fino ad 'ora è la suddivisione. Il testo si articola in tre parti di cui la prima a carattere generale, la terza dedicata ai Reali Carabinieri (che, giova ricordarlo, sono stati la prima Arma dell'Esercito fino al 2001) ma soprattutto la seconda che analizza le peculiarità uniformologiche delle varie armi, copri e specialità dell'Esercito fino ad arrivare al Sovrano Ordine Militare di Malta. Altro pregio indiscusso di quest'opera è la struttura immediata e schmatica, una sorta di manuale rapidamente consultabile ma al tempo stesso piacevole alla lettura. Si nota, a mio parere, l'impronta di Ruggiero Belogi ("Regio Esercito Italiano - Uniformi 1919-1933" e "Regio Esercito Italiano - Uniformi 1933-1940") autore che ho sempre apprezzato per la chiarezza espositiva che caratterizza i suoi libri. Come tutte le opere molto vaste non ha pretesa di precisione assoluta ma è sicuramente un'opera molto utile per fornire un quadro quanto mai chiaro sull'argomento. Il prezzo politico (22 Euro) ne favorisce ulteriormente l'acquisto. Copertina
Argomento: Uniformi della Guardia imperiale russa - Recensione di Alex (01/06)
Copertina Russian Imperial Guard 1896-1914 di Gérard Gorokhoff, 2002
Ecco il primo libro che affronta il tema delle uniformi, non solo dalla fine dell'Impero russo, ma anche da quando si iniziò a fotografare. Mai prima d'ora si era visto un libro che trattasse delle 41 unità che costituivano la prestigiosa Guardia imperiale russa: fanteria, cavalleria, artiglieria compresa (Preobranjenski, Semenovski, Izmailovski, Jägerski-Moskovski - Grenadierski, Pavlovski, Finlandski, Litoski, Kexholmski, Peterbourgski, Atamanski, Konvoï, etc). Devota alla protezione degli Zar e della monarchia, nel 1914 la Guardia era vista come uno degli eserciti più belli al mondo. Sono più di 500 le fotografie raccolte nel mondo (molte delle quali inedite) commentate e analizzate nei vari capitoli storici. La prima edizione di questo libro in francese è oramai esaurita: questa è la seconda, una terza in preparazione. Aldilà di un bellissimo album, questa è tutta la storia della Guardia di Nicola II, delle sue tradizioni e dei suoi aneddoti, da vedere e da leggere.
Argomento: Truppe corazzate italiane - Recensione di Susanna Tartari (01/06)
Copertina Insegne, Uniformi, Distintivi e Tradizioni delle Truppe Corezzate Italiane di Nicola Pignato e Filippo Cappellano, T.& T. Edizioni (55 Euro)
Un esercito non è formato soltanto di uomini e mezzi. E' la storia di una nazione, con i suoi simboli, la sua cultura e i suoi valori, una storia che si dipana e si caratterizza attraverso le generazioni che hanno dedicato periodi più o meno lunghi della loro vita sotto le sue bandiere, in giorni fausti e sfortunati. Questo lavoro, sintesi delle ricerche di due noti appassionati cultori di quelle memorie, ne ripercorre sia pure limitatamente ad una delle più importanti componenti della Forza Armata, quella meccanizzata - novant'anni di evoluzione. Tanti ne sono infatti trascorsi dall'aprile del 1915, allorché il Ministero ordinò le prime venti automitragliatrici Ansaldo-Lancia che presero parte alla Grande Guerra. Dopo una breve introduzione storica, gli autori entrano subito nel vivo, prendendo in esame gli uomini e donne che ne fecero e fanno parte, con la loro formazione e addestramento e le loro uniformi, distintivi e fregi; si passa poi a descrivere livree, immatricolazioni e contrassegni dei mezzi di combattimento per concludere con le tradizioni, comuni a tutto l'Esercito e talvolta più che secolari, ereditate da antichi Reggimenti e che uniscono il passato al presente. Tra queste, le insegne, le cerimonie, i motti, gli ordini, i segnali, gli inni e le musiche. In appendice, alcune pagine mostrano esempi di come questi uomini, e specialmente i loro mezzi bellici, siano stati rappresentati sin dal loro primo apparire dai più rinomati artisti. Un'opera, quella di Pignato e Cappellano, senza precedenti, e che non mancherà di interessare chiunque voglia avvicinarsi, per i più disparati motivi al mondo dei militari.
Argomento: Uniformi e insegne delle truppe coloniali italiane 1885-1943 - Recensione di Cinzia Ferrari (02/04)
Copertina Uniformi e insegne delle truppe coloniali italiane 1885-1943 di Gabriele Zorzetto, Studio Emme Srl (60 Euro)
Quest'opera, risultato di anni di ricerche presso archivi pubblici, musei, biblioteche e raccolte private, costituisce il più completo studio fin ora pubblicato sulle uniformi dei militari indigeni delle colonie italiane d Africa. Sulla base delle normative e dei regolamenti ufficiali ma anche delle testimonianze, scritte ed orali, di Ufficiali e Funzionari che vissero l'esperienza coloniale vengono analizzate nel dettaglio le tenute e le insegne delle varie Armi e specialità del Regio Corpo Truppe Coloniali dell Eritrea, della Somalia, dei vari Governi dell Africa Orientale Italiana e della Libia (dagli Ascari dei Battaglioni Coloniali ed Arabo-Somali, alle Penne di Falco e ai Savari degli Squadroni di Cavalleria; dagli Zaptiè ai Meharisti; dai Dubat ai Paracadutisti Libici; dalle Guardie di Finanza agli irregolari delle Bande), ma anche dei militari della Polizia dell Africa Italiana, della Regia Marina e della Regia Aeronautica. Per ragioni di completezza, inoltre, la trattazione è stata estesa anche a tutto il personale indigeno comunque alle dipendenze del Governo Italiano, o in qualche modo ad esso correlato, comprendendo pertanto anche le categorie militarizzate o quelle esclusivamente civili (come le Guardie Veterinarie e Carcerarie, la Gendarmeria, i Servizi Postali, le Ferrovie), nonché le organizzazioni e le scuole per nativi. 318 pagine, con 128 fotografie dell epoca e 33 tavole a colori con centinaia di illustrazioni, tra figurini, gagliardetti e distintivi. Tiratura limitata a 500 copie numerate.
Argomento: Le uniformi dei Carabinieri dal 1909 al 1945 - Recensione di Manu (09/02)
Rosso, Argento & Turchino - Volume Terzo di Vincenzo Pezzolet, Ente Editoriale per l'Arma dei Carabinieri (20 Euro circa)
Splendido volume ricco di disegni e fotografie d'epoca che ripercorre l'evoluzione dell'uniforme dei Carabinieri dall'introduzione del grigio verde nel 1909 fino alla seconda guerra mondiale. Ottimo il rapporto qualità prezzo.
Argomento: Decorazioni - Recensione di Ele 01/02
Gli ordini cavallereschi italiani di Giuseppe Ravetto, Paolo Sézanne e Pier Luigi Imbrighi, Ufficio Storico Rm 1997 (Euro 20,66 - Lire 40.000)
"Questo lavoro si distingue per la trattazione estremamente dettagliata ed esaustiva di ogni singola onorificenza, comprendente una esauriente e completa sintesi normativa ed iconografica ..."(dalla presentazione del libro a cura del Capo Ufficio Col. c.s. SM R. Trepiccione). Il libro quindi si apre con la classificazione, prosegue con gli ordini cavallereschi del Regno (Ordine Civile di Savoia, Medaglia Mauriziana etc), quindi gli Ordini Acquisiti, dalla breve vita (1940/43) ed infine gli Ordini della Repubblica. Chiude il volume il Regolamento per la disciplina delle uniformi. Completano ed arrichiscono le 54 tavole fotografiche delle onorificenze trattate.
Argomento: Uniformi, fregi e distintivi del P.N.F. - Recensione di Manu (09/01)
Italiani.. tutti in divisa! di Elio e Vittorio del Giudice, Ermanno Albertelli Editore
Raccolta dettagliata di tavole uniformologiche sulle divise e gli equipaggiamenti delle organizzazioni giovanili del pnf (Balilla, ONB, GIL, ecc.). Molto bella anche la veste grafica.
Argomento: Uniformi del Regio Esercito Italiano - Recensione di Manu (09/01)
Le Uniformi del Regio Esercito Italiano nel Periodo Umbertino di Giorgio Cantelli, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico (Lit 90.000, due tomi indivisibili)
Finalmente viene colmata dall' AUSSME la carrellata uniformologica che, partendo dalla restaurazione, presenta tutte le uniformi dell' esercito italiano fino alla seconda guerra mondiale. Opera di alto pregio indispoensabile per collezionisti, semplici appassaionati e modellisti. Tomo I e II, 1590 pagine. (impressionante!)
Argomento: Uniformi del Regio Esercito Italiano 1940 - 1945 - Recensione di Manu (10/01)
Soldati di Mussolini di Rex Trye, Mursia Editore (30.000 Lire)
"Questo volume vuole essere un contributo alla conoscenza e allo studio del soldato e dell'Esercito italiani durante il periodo fascista. In esso vengono esaminati sia il Regio Esercito che la Milizia, la loro organizzazione, le armi, le uniformi e l'equipaggiamento..". Così recita l'introduzione. Io vi dico: prendetelo per le foto d'epoca e per quelle sulle uniformi quanto al testo, no comment! Cattiva traduzione dall'inglese. Io l'ho acquistato visto il prezzo decisamente economico.
Argomento: Uniformi del Regio Esercito Italiano 1919 - 1933 - Recensione di Manu (10/01)
Regio Esercito - Uniformi 1919 - 1933 di Ruggero Belogi, Nuove Grafiche Corsi, Civitanova Marche (Mc) 1989 (50.000 Lire)
Libro di buon livello anche se leggermente schematico copre le modifiche e l'evoluzione dell'uniforme grigio verde fino alla vigilia della riforma Baistrocchi. Ha il merito di coprire il vuoto temporale lasciato dalle pubblicazioni dello Stato Maggiore.
Argomento: Organizzazione e nuovi equipaggiamenti dell'esercito. 1843 - 1861 - Recensione di Manu (10/01)
Dall'Armata Sarda all'Esercito Italiano di Stefano Ales, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, Roma 1990
Eccellente trattato sulle truppe che creeranno, nonostante le alterne vicende, la nostra patria con le guerre d' indipendenza. Lo studio, ancor più ricco dei precedenti, è arrichito da immagini di tipo fotografico d' epoca dei nostri soldati. E' indubbio che questa nuova documentazione rende ancora più affascinante lo studio delle uniformi che è già eccellentemente espresso grazie agli splendidi disegni a colori che illustrano il testo. Si può notare nel giro di cinquant' anni le nostre uniformi tendano progressivamente ad un minimalismo che raggiungerà il suo apice con l' uniforme di guerra 1915-18.
Argomento: Organizzazione militare e uniformi del Regno di Sardegna 1831 - 1842 - Recensione di Manu (10/01)
L'Armata Sarda e le Riforme Albertine di Stefano Ales, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico, Roma 1987 (30.000 Lire)
Bel trattato sull'organizzazione dell'esercito e sulle nuove uniformi e armi. Rispetto al libro precedente la maggiore ricchezza archivistica ha permesso all'autore di descrivere tutta una serie di particolari poco trattati quali ad esempio i vari tipi di carriaggi per cannoni, i vari tipi di selle e ornamenti non esclusivamente inerenti l'abbigliamento del soldato.
Argomento: Organizzazione dell'esercito Sabaudo e sue uniformi 1814 - 1831 - Recensione di Manu (10/01)
L'Armata Sarda della Restaurazione di Stefano Ales, Stato Maggiore dell' Esercito - Ufficio Storico, Roma 1987
Bel libro che descrive accuratamente il nuovo riassetto delle forze armate sabaude dopo la tempesta napoleonica e una ricca carrellata sulle nuove uniformi che, come si può notare, sono ancora molto simili a quelle napoleoniche. Buoni accenni sulle armi individuali sia degli ufficiali che della truppa. Osservando le uniformi è ben evidente come sia ancora valido il concetto dello "stupire" per impressionare il nemico con la grandeur dei paramenti sulle uniformi stesse.
Argomento: Alpini. Figurini Storici di Ernestino Chiappa. 1872 - 1995 - Recensione di Manu (11/01)
Alpini - Figurini Storici di Ernestino Chiappa di Ernestino Chiappa, Museo Nazionale della Montagna "Duca degli Abruzzi" - Club Alpino Italiano - Sezione di Torino (70.000 Lire)
Prestigiosa opera in brossura e cartoncino che narra l'evoluzione delle uniformi e degli equipaggiamenti del corpo degli Alpini attraverso le tavole del grande Ernestino Chiappa autore che può figurare a buon titolo affianco ad artisti del calibro di Quinto Cenni.
Argomento: Uniformi del Regio Esercito Italiano - Recensione di Manu (09/01)
Le Uniformi del Regio Esercito Italiano nel Periodo Umbertino di Giorgio Cantelli, Stato Maggiore dell'Esercito - Ufficio Storico (Lit 90.000, due tomi indivisibili)
Finalmente viene colmata dall' AUSSME la carrellata uniformologica che, partendo dalla restaurazione, presenta tutte le uniformi dell' esercito italiano fino alla seconda guerra mondiale. Opera di alto pregio indispoensabile per collezionisti, semplici appassaionati e modellisti. Tomo I e II, 1590 pagine. (impressionante!)
Austria
Argomento: Prima Guerra Mondiale - Recensione di Filippo Lombardi (06/05)
Copertina Il distintivo tedesco per feriti della prima guerra mondiale di Filippo Lombardi, Libreria Editrice Berti (20 Euro)
Collezionare militaria non significa solamente andare a caccia del cimelio prestigioso, come dire il chimerico cappello di Rommel, ma significa soprattutto raccogliere anche i piccoli oggetti della vita quotidiana del soldato, i distintivi, le decorazioni, i minimi documenti, e attraverso questi oggetti effettuare una ricerca storica a partire dal basso, per studiare e interpretare un evento bellico non solamente dal punto di vista della grande strategia o della tattica che riguardano grandi masse di uomini, ma proprio dal punto di osservazione di chi quell'evento visse personalmente mettendo a repentaglio la propria vita. Possiamo dire che il collezionista ha fame, oltre che dell'oggetto del desiderio, di notizie e informazioni su quello che raccoglie. Nessuno si accontenta più di possedere una medaglia della prima guerra mondiale, ma si vuole sapere tutto su questa medaglia: a chi veniva concessa, in base a quali criteri, quali meriti erano richiesti, si vuole insomma che sia inserita in un preciso contesto storico. E questa metodica rigorosa può essere estesa a qualsiasi campo della militaria: chi si appresta al restauro di un mezzo militare d'epoca effettuerà una approfondita ricerca storica per non dipingere in giallo sabbia un mezzo che non fu mai utilizzato in Africa. Oggi la documentazione storica a disposizione dei collezionisti di militaria tedesca si arricchisce di un nuovo volume, realizzato proprio da un collezionista che mette a disposizione di altri collezionisti il frutto delle proprie ricerche: un volume dedicato al distintivo per feriti della prima guerra mondiale, distintivo istituito sul finire della guerra per onorare chi avesse subito una lesione durante il conflitto. Si tratta di un'opera solo all'apparenza destinata al ristretto novero dei cultori del periodo imperiale, ma che in realtà riguarda chiunque si interessi allo splendido mondo della vasta militaria germanica. Tanti collezionisti raccolgono materiale del periodo '39 - '45 e conservano il distintivo per feriti della seconda guerra mondiale, ma quanti tra loro ne conoscono la storia e la genesi, che trae origine proprio da questo fregio del 1918? Conoscere questo distintivo significa comprendere appieno il significato dei distintivi che gli sono succeduti. La lunga opera di ricerca storica realizzata dall'autore permette di raccogliere tutte le informazioni attualmente disponibili: storia del distintivo, caratteristiche costruttive, marchi e varianti, miniature. Inoltre, per la prima volta in Italia, viene presentato ai collezionisti un mondo nuovo ed intrigante, quello dei numerosissimi tipi di diplomi di attribuzione, dei documenti cioè che accompagnavano la consegna del distintivo al militare insignito. Un campo talmente vasto da poter permettere una raccolta monotematica così come accade in Germania, dove collezionisti specializzati si occupano solo delle varianti dei documenti di conferimento. In questo volume sono esaminati ben 52 modelli diversi di diploma, ognuno con una scheda tecnica corredata di note storiche sull'unità di appartenenza dell'insignito. Per informazioni flombardi62@inwind.it.
Argomento: Uniformi ed equipaggiamenti - Recensione di Mauro (07/03)
Le armi e gli equipaggiamenti dell'esercito austro-ungarico dal 1914 al 1918. Bandiere reggimentali. Decorazioni. Armi e dotazioni individuali di Siro Offelli, Gino Rossato Editore (42 Euro)
Secondo volume della serie dedicata alle armi ed equipaggiamenti dell'esercito asburgico nella grande guerra. Questo volume è dedicato alle bandiere reggimentali (intese come personificazione del reggimento e del patto militare e religioso che vincolava il reggimento all'imperatore), alle decorazioni (sicuramente tra le più belle appartenenti agli stati belligeranti della grande guerra ndr), alle armi individuali (fucili, pistole e baionette) e dotazione individuale (zaino, tascapane, gavette e borracce). L'autore, come peraltro nel primo volume dedicato alle uniformi, buffetterie, ecc. presenta gli argomenti in modo minuzioso e preciso. Dalla lettura del libro è difficile non appassionarsi ulteriormente alla ricerca storica di un periodo che rappresenta la fine di un'era e l'inizio di una nuova che condurrà alla seconda guerra mondiale.
Argomento: Uniformologia - Recensione di Mauro (07/03)
Kappenabzeichen. Distintivi da Berretto austroungarici di Roberto Todero, Gaspari Editore (25 Euro)
Il volume analizza i distintivi da berretto dell'esercito austro-ungarico, per presentarli e farli conoscere al di fuori del semplice schematismo militare. Questi particolari oggetti sono analizzati dal punto di vista del regolamento militare e da quello della propaganda di guerra. Il volume è ricco di immagini a colori, con schede che spiegano i singoli distintivi e gli oggetti ad essi correlati.
Argomento: Uniformologia - Recensione di Mauro (04/03)
Copertina La guerra Italo-Austriaca di Paolo Marzetti, Ermanno Albertelli Editore
Nel libro sono presenti una notevole quantità di materiale fotografico e tavole relativamente alle uniformi, distintivi, equipaggiamento ed armi degli eserciti Italiano e Austriaco-Ungherese durante la Grande Guerra. Sicuramente il libro si rivolge agli appassionati di uniformologia che ne ricaveranno un quadro preciso e completo. Interessante la sezione dedicata ai distintivi austroungarici ufficiali e semiufficiali, denominati placchette che venivano portati sul berretto da campo. Ne sono riportate più di 200, tutte diverse tra loro.
Argomento: Uniformi e distintivi dell'esercito austro-ungarico - Recensione di Giuseppe '78 (02/02)
Le Armi e gli Equipaggiamenti dell'Esercito Austro-Ungarico dal 1914 al 1918. Uniformi, Distintivi, Buffetterie di Siro Offelli, Gino Rossato Editore (2001) (Euro 41,32)
L'uscita di questo libro ha colmato un vuoto molto sentito da parte degli appassionati della Grande Guerra, portando finalmente ad essi un libro di eccellente qualità, ben documentato, e ricco di fotografie dettagliate e tutte a colori che illustrano la tematica delle uniformi, i distintivi e le buffetterie austro-ungariche. Il volume è il primo di una serie nei cui successivi volumi saranno esaminate anche le armi e gli equipaggiamenti. L'opera è strutturata con il seguente schema: il primo capitolo (da pagina 9 a 66) tratta l'ordinamento dell'esercito austro-ungarico all'inizio della guerra in modo piuttosto dettagliato, elencando tutti i reggimenti di fanteria dell'esercito comune, con i loro numeri distintivi, il comandante onorario, le regioni di reclutamento, le sedi dei vari battaglioni, e procedendo similmente con tutte le altre specialità dell'esercito comune, della Landwehr austriaca e dell'Honved magiara, come i Kaiserjaeger, Feldjaeger, unità di Cavalleria, Artiglieria, Genio, Landesschutzen, reparti volontari, ecc. Nei successivi capitoli vengono esaminate le uniformi di ufficiali e truppa delle varie specialità, partendo da quelle dell'inizio della guerra per proseguire con quelle ersatz degli ultimi tempi, mediante numerosissime foto di elevata qualità tutte a colori e testi ben dettagliati che illustrano i vari capi, giubbe, pantaloni, cappotti, berretti, calzature, ecc. (le uniche foto in bianco/nero sono quelle d'epoca, poco più di una decina in tutto). Nelle parti seguenti si trovano un riepilogo dei colori delle mostrine dei vari reggimenti, i distintivi di grado, e quindi la parte che tratta i distintivi, metallici e di stoffa, regolamentari e non, delle varie specialità e quelli propagandistici. Si prosegue con i documenti d'identificazione personali e i loro astucci. L'ultima sezione tratta le buffetterie, sempre con lo stesso sistema basato su documentazione essenzialmente fotografica accoppiata a ben argomentati testi: cinturoni, placche, fondine per pistole e revolver, borse portacarte, ecc. Di questo volume si può aggiungere che, data la qualità delle immagini, sta diventando un punto di riferimento anche per gli stessi appassionati austriaci ed europei in generale, anche se al momento non mi risulta ne esista ancora la traduzione in tedesco, e inoltre non può non farci sorgere un certo rammarico pensando che non ne esiste purtroppo un corrispondente relativo al Regio Esercito italiano, e che le opere esistenti, come quelle del Viotti o anche alcune edite dall'Ufficio Storico dell'Esercito su altri periodi storici, non raggiungono certo lo stesso livello qualitativo, essendo ancora basate prevalentemente su disegni che, per quanto siano pregevoli, non raggiungeranno la precisione documentativa dell'immagine fotografica a colori.
Germania
Argomento: Uniformi dell'Esercito tedesco - Recensione di Giuseppe '78 (01/02)
Copertina Le Uniformi dell'Esercito Tedesco nella Seconda Guerra Mondiale di Wade Krawczyk, Ermanno Albertelli Editore
La pubblicazione di questo libro in italiano nel 1995 ha reso disponibile anche nella nostra lingua una delle migliori opere uniformologiche degli ultimi anni sull'esercito tedesco nella seconda guerra mondiale. Si tratta di un'ottima raccolta di fotografie, tutte a colori e di ottima qualità, che insieme ai validi testi, rigorosi e ben documentati, illustrano la varietà e l'evoluzione delle uniformi dell'Heer (Esercito) tedesco nel corso della guerra. Lo stile è quello reso famoso dalle riviste come la francese Militaria Magazine e la nostra Uniformi e Armi: uniformi rigorosamente originali, complete di tutto l'equipaggiamento e le armi, indossate da figuranti in realistiche ricostruzioni, con primi piani che evidenziano i particolari. I vari studi documentano la maggior parte delle specialità dell'Heer (ufficiali e truppa) nei vari fronti: fanti, artiglieri, carristi, Afrika Korps, Gebirgsjaeger, ecc. 130 pagine - 230 foto tutte a colori.
Vari
Argomento: Uniformi delle forze armate - Recensione di Manu (01/02)
Le Forze Armate della Seconda Guerra Mondiale. Uniformi, distintivi e organizzazione di Andrew Mollo, De Agostini
Opera divulgativa sulle Uniformi dei paesi che parteciparono alla seconda guerra mondiale. Si articola in cinque parti, ciascuna delle quali prende in esame un determinato teatro d' operazioni. Le forze impegnatein ciascun teatro sono oggetto di trattazione in distinti capitoli concernenti l'ambientazione storica, l' organizzazione, le uniformi. Di queste ultime non solo vengono descritti i modelli ma si parla della loro rispondenza alle esigenze del campo di battaglia e si dice come talvolta abbiano influenzato la capacità combattiva delle unità.
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