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Bombardamenti su Borgo Panigale (Bologna)
by Davide Botta 16/12/09
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E' l'ottobre del 1944, l'Italia è in guerra da ormai quattro lunghissimi anni. Un anno prima, l'8 settembre 1943, l'annuncio dell'armistizio con gli alleati e i tragici eventi che ne scaturirono lasciano un'Italia spaccata in due, lacerata nel profondo degli animi e scossa dai bombardamenti alleati e tedeschi.

Dal luglio del 1943 anche la nostra Bologna conosce gli orrori dei bombardamenti ed è nell'ottobre del 1944, precisamente l'11 e il 12, che anche il nostro quartiere viene preso di mira. I bomberdieri alleati a questo punto della guerra decollano in massa dalle basi del sud Italia e il loro compito è quello di agevolare l'avanzata delle truppe alleate distruggendo obiettivi tedeschi. La 15th Air Force americana organizza quindi un pesante bombardamento strategico sulla zona di Bologna a supporto delle operazioni della 5a Armata americana ancora bloccata sulla Linea Gotica ben lontana dal capoluogo emiliano. Il nome in codice per questa operazione è "Pancake", frittella, l'obiettivo: la distruzione dei rifornimenti e dell'equipaggiamento tedesco nell'area di Bologna e l'annientamento delle forze nemiche concentrate fuori città. Per la precisione un'altra missione di bombardamento, estremamente più piccola fu indirizzata su Borgo Panigale già il 13 maggio dello stesso anno sempre dalla 15th Air Force. 29 bombardieri sganciarono 87 tonnellate di bombe nel tentativo di rendere inutilizzabile lo scalo ferroviario senza però riuscirvi.

L'operazione Pancake invece fu, almeno fino al 15 aprile 1945, la più vasta operazione di bombardamento su Bologna e le zone limitrofe tra cui il nostro quartiere. L'operazione iniziò la mattina dell'11 ottobre quando cacciabombardieri dell'86° e 350° Fighter Group bombardarono la città seguiti poi, grazie anche alle migliorate condizioni metereologiche, da 123 bombardieri B-26 "Marauder" della 42a Bomb Wing. Tra i bersagli colpiti da questi ultimi, che scaricarono sulla città circa 700 bombe (da 1000 e 500 libbre), vi fu anche l'ospedale allestito all'interno degli stabilimenti della Ducati. Il giorno seguente, il 12 ottobre, le sirene degli allarmi suonano a intervalli, per tutta Bologna, dalle 9:30 alle 13:20 scandendo le ondate di attacco dei bombardieri della 15th, 12th Air Force e della D.A.F., la Desert Air Force. Nonostante il maltempo, mentre la popolazione entra ed esce dai rifugi in preda al panico, bombardieri B-24 "Liberator", B-26 "Marauder" e B-17 "Flying Fortress" scortati da caccia P-38 e P-47, per un totale di 800 velivoli, decollano dalle basi del sud Italia portando a termine la loro missione. Bologna viene colpita e devastata da oltre 5.000 ordigni mentre la reazione dell'antiaerea è praticamente nulla: solamente 4 velivoli risulteranno abbattuti durante la missione.

La Ducati, allora la più grande industria bolognese con oltre 6000 dipendenti e 4000 macchine utensili, era stata occupata dai tedeschi all'indomani dell'armistizio. All'interno dell'operazione Pancake la fabbrica veniva indicata come un deposito di munizioni e di essa si occuparono i B-24 "Liberators" del 304th Bomb Wing di base a Cerignola in Puglia. Sulla fabbrica dirigono 75 B-24 scortati da caccia pesanti P-38 "Lightning" che alle 12:30 colpiscono le strutture con 21 bombe da 500 libbre. Un'ora dopo, altre 12 bombe colpiscono la fabbrica. La Ducati è praticamente rasa al suolo, sia i vecchi capannoni che la nuova area, il cosiddetto "Stabilimento 2", iniziato nel 1942 e ancora in costruzione, sono pressoché completamente distrutti. La stima dei danni si aggira intorno ai 450 milioni di lire dell'epoca. Una delle bombe sganciate quella mattina, fuori bersaglio, caduta all'altezza dell'odierna via Palladio, distrugge una casa colonica e l'adiacente stalla. Anche la linea tranviaria di Borgo Panigale è ora inattiva.

Il bombardamento del 12 ottobre provocò a Bologna il più pesante bilancio di danni e perdite umane dell'intero periodo bellico. Fabbricati devastati, installazioni distrutte e un elevatissimo numero di abitazioni distrutte o danneggiate più o meno gravemente portarono alla morte di oltre 300 persone e circa 600 furono i feriti. Il 14 ottobre 1944, 5 B-26 "Marauder" del 319th Bomb Group (42nd Bomb Wing) decollati da Serragia in Corsica attaccano il ponte sul Reno che collega Borgo Panigale al centro cittadino, il cosiddetto "Pontelungo" senza però distruggerlo. Borgo Panigale è lievemente colpita da altri bombardamenti anche il 27 dicembre 1944 e il 18-19 aprile 1945.
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