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Vallo Alpino: Caposaldo Abitato di Thuras: Centro 80
di Mattia Collaro © (08/09)
Completo il settore, già illustrato in un precedente reportage, descrivendo la visita all'opera più alta sulla sinistra orografica del Torrente Thuras, sopra l'abitato omonimo.

Arrivando alla borgata, lasciamo l'auto dove c'è il cartello di divieto e continuiamo a piedi, oltrepassando il fiume con il ponte pericolante subito a destra, oppure quello nuovo poco più avanti. Oltre il fiume parte un sentiero ben tracciato che conduce in circa trenta minuti ad un pianoro, dove scorre il Rio Clausis. Il fiume è alla nostra sinistra, i ruderi dell'opera 80 si vedono in alto alla nostra destra. Non c'è sentiero quindi lo creiamo o saliamo diretti in vista dei malloppi. E' parecchio dura raggiungere tale fortificazione, comunque in circa un'ora si arriva. Vicino al malloppo due c'è una fonte con acqua molto fresca, quindi si può bere liberamente alla borraccia. Arrivati a quota 2308 (Punta Rocca Bianca), troviamo il primo malloppo, armato con mitragliatrice e subito a fianco il malloppo due armato con due mitragliatrici. La prima piastra è ancorata ad un pezzo di calcestruzzo nelle immediate vicinanze, l'altra è scivolata giù nel canalone. Si entra dal malloppo numero due, dalla scala piena di macerie scendiamo nel corridoio principale, molto lungo, incontriamo anche un tavolino in ferro, con funzione ignota, arriviamo ad un bivio sulla destra che porta al malloppo uno, crollato con piastra in tre pezzi ancora in sito; continuando sul corridoio principale giungiamo al vasto ricovero interno, pieno di rottami di ferro, l'impianto di ventilazione parzialmente completo e un'umidità spaventosa. Oltre si arriva all'ingresso che da sulla bassa Valle Thuras, ma è completamente crollato ed è difficile individuarlo anche dall'esterno, una colata detritica oltre alle esplosioni per la demolizione lo ha fatto scivolare a valle.

Oltrepassata l'opera è possibile continuare verso la Cima Giaissez e Cima Dorlier dove ci sono gli appostamenti in caverna e in trincea della linea difensiva che parte da Colle Begino e Chabaud.

L'opera è del 1937; era presidiata da 15 uomini ed era collegata per via fotofonica con il centro 86. Consiglio l'ingresso all'opera con casco e non da soli.

Per informazioni più dettagliate relative a opere del Vallo Alpino nelle aree limitrofe vi consiglio di visitare il mio sito http://www.bardonecchiafortificata.it.

Ecco ora le attese fotografie che illustrano ciò che ho appena descritto.

Foto 1: i malloppi in alto. Foto 2: il malloppo due con la piastra staccata.
Foto 3: la piastra in tre pezzi. Foto 4: particolare della piastra per mitragliatrice.
Foto 5: ingresso dal malloppo due demolito. Foto 6: il corridoio principale con il tavolino in ferro.
Foto 7: l'impianto di ventilazione del reparto logistico, che rimarrà lì perché impossibile da tirar fuori. Foto 8: l'ampio ricovero umidissimo .
Foto 9: altro volto del ricovero. Foto 10: particolare dell'impianto di ventilazione, con ancora la targa (non più presente in sito).
Foto 11: al soffitto c'erano ancora molte lampade. Foto 12: riservetta all'ingresso dell'opera .
Foto 13: ingresso franato. Foto 14: una lampada da soffitto incredibilmente con ancora la lampadina inserita.
Foto 15: la piastra nel malloppo uno. Foto 16: il malloppo uno che guarda verso valle.
Foto 17: il malloppo uno che guarda il Colle del Thuras. Foto 18: resti del malloppo due.
Foto 19: il sito dell' ingresso, difficilmente individuabile. Foto 20: la seconda piastra scivolata a valle.
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