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Sean Connery
di Piero F.

Sean Connery (n. 1930 col nome di Thomas Connery) è così universalmente popolare che è difficile parlarne senza il rischio di dire ovvietà. Tutti ovviamente sanno che l'attore scozzese era semisconosciuto (aveva fatto tre o quattro B-movies, e un po' di TV) quando gli fu offerta la parte dell'agente segreto 007 creato da Jan Fleming. La notorietà del romanziere non era un granché, ed era limitata al solo mercato britannico dei pulp, cosicché i produttori Saltzman e Broccoli acquistarono i diritti sulla saga di James Bond per poche sterline, e pensarono di farci una serie di B-movies. Connery fu scelto essenzialmente perché costava poco (Fleming avrebbe voluto Cary Grant, ma il suo cachet era decisamente fuori budget) e si trovò da un giorno all'altro con l'etichetta 007 stampata sul viso. Nessuno credeva, allora, che il fascinoso tombeur de femmes Sean Connery fosse "davvero" un attore, e passata l'ubriacatura dei soldi e della notorietà, questi si convinse che doveva liberarsi di quel personaggio troppo ingombrante. Iniziò offrendosi a Hitchcok per il thriller Marnie, e poi nel drammatico La collina del disonore, ma i critici non gli risparmiarono la loro derisione. Accettò di tutto, pur di essere Connery e non Bond, ma fu solo quando abbandonò completamente il suo alter ego che potè risalire la china scegliendo con oculatezza le parti da interpretare, spesso difficili. Così in pochi anni trasformò completamente la propria immagine: intorno alla mezza età, si presentò con la barba brizzolata e con un'aria di placida saggezza, che fece ribaltare completamente i giudizi dei critici, e che gli procurò un Oscar con Gli intoccabili. Da quel momento, venne anzi reputato capace di "nobilitare" dei film mediocri con la sua sola presenza (sovente uno specchietto per allodole, però funziona sempre!), e nei quali magari riveste parti di contorno non essenziali (The rock, per fare un esempio). Però le sue comparsate sono molto ben pagate, e da perfetto scozzese, Connery non è insensibile al danaro...

WAR FILMS
Se si escludono dal genere bellico/militare le guasconate di 007 (come pare logico fare), il contributo di Sean Connery al film di guerra è abbastanza scarso. Nel 1962 partecipò a Il giorno più lungo, con "44 attori di fama mondiale" ma lui non era in quei 44: non era ancora uscito il suo Licenza di uccidere ed era allora un figurante sconosciuto.

The Longest Day, 1962 [Il giorno più lungo]
The Hill, 1965 [La collina del disonore]
The Man Who would be King, 1975 [L'uomo che volle farsi Re]
The Wind and the Lion, 1975 [Il vento e il leone]
A Bridge too Far, 1977 [Quell'ultimo ponte]
Cuba, 1979 [Cuba]
The Hunt for Red October, 1990 [Caccia a Ottobre Rosso]
The Rock, 1996 [The rock]
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