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Abel Ferrara legge i versi di Gabriele Tinti su Francesco d’Assisi a Santa Croce per Genius Loci con Alberto Ferrari e Ascanio Celestini

«Roma si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto». Con questa promessa torna Genius Loci, un festival che non si accontenta di proporre spettacoli, ma sceglie di animare gli angoli più nascosti della città, sorprendendo chi crede di conoscerla già. Alberto Ferrari, la voce intensa dei Verdena, si unisce a Ascanio Celestini, maestro della narrazione, e al sassofonista jazz americano James Brandon Lewis: tre anime diverse, capaci però di incarnare alla perfezione l’anima eclettica e audace della manifestazione. Il cuore pulsante è la Roma più antica, con le sue architetture e storie che diventano parte integrante degli eventi, regalando emozioni inattese anche ai romani più navigati. Un’esperienza che accende la città, trasformandola in un luogo dove teatro, musica e racconto si intrecciano con forza e originalità.

Alberto Ferrari: musica e parole per raccontare la città

Alberto Ferrari, leader della band alternative rock Verdena, arriva a Genius Loci con un progetto nuovo, dove la musica si intreccia con la parola in un dialogo intenso e personale. Sul palco propone brani che nascono dall’esperienza quotidiana, mescolando suoni elettrici a testi che raccontano frammenti di vita urbana e riflessioni intime. Non si limita a suonare: spesso accompagna i pezzi con racconti che svelano il senso delle atmosfere create, offrendo così al pubblico una doppia esperienza.

Per Ferrari, Genius Loci è l’occasione perfetta per sperimentare nuove forme espressive. Le location scelte diventano parte integrante del suo racconto musicale, rafforzando l’idea di un viaggio tra ricordi e spazi della città. L’intensità emotiva nasce proprio dall’incontro con questi luoghi, trasformando la musica in una narrazione collettiva. Con la sua capacità di creare ambientazioni sonore suggestive, Ferrari coinvolge gli spettatori in qualcosa che va ben oltre un semplice concerto.

Ascanio Celestini: teatro che fa riflettere tra memoria e impegno sociale

Ascanio Celestini porta a Genius Loci un teatro che unisce narrazione, monologo e impegno civile. Il suo progetto affronta temi come la memoria, la resistenza e il senso di comunità dentro la vita urbana. Usa la parola per riportare alla luce storie dimenticate e persone ai margini, trasformando spazi pubblici in luoghi di riflessione e incontro.

Il suo spettacolo gioca tra realtà e finzione, con una scrittura che fonde poesia e cronaca. La sua voce carica di intensità si muove in ambienti scelti per il loro valore storico o simbolico. Genius Loci diventa così un modo per riscoprire la città attraverso le sue storie, con uno sfondo che non è mai neutro ma vive e pulsa. La performance di Celestini non vuole solo intrattenere: cerca di scuotere le coscienze e creare legami sociali.

James Brandon Lewis: il jazz contemporaneo incontra la storia di Roma

James Brandon Lewis, sassofonista e compositore tra i più apprezzati nel jazz americano contemporaneo, porta a Roma un progetto che unisce free jazz e improvvisazione guidata. La sua musica, spesso definita intensa e fisica, si sposa perfettamente con gli spazi antichi e carichi di storia che fanno da teatro alle sue performance. Genius Loci sfrutta questa sintonia per proporre concerti che esplorano il rapporto tra suono e ambiente.

Lewis è noto per saper coniugare tecnica ed emotività, costruendo set che diventano vere e proprie esperienze immersive. Le sue improvvisazioni spingono il pubblico ad ascoltare con attenzione, cogliendo ogni sfumatura e percependo la forza e la vitalità dei luoghi in cui si esibisce. In questo modo, la sua presenza a Genius Loci dimostra come il jazz contemporaneo possa dialogare con la storia e la cultura di Roma, regalando un incontro unico e coinvolgente.

Genius Loci 2024: un festival che riscopre Roma attraverso l’arte

L’edizione 2024 di Genius Loci conferma il suo ruolo di iniziativa culturale tra le più innovative a Roma. Il festival unisce linguaggi diversi e li fa dialogare, non limitandosi a offrire spettacoli ma creando un legame diretto tra arte e città. Valorizza così luoghi spesso dimenticati, non solo dai turisti ma anche dai romani stessi. I progetti di quest’anno dimostrano concretamente come la cultura possa far riscoprire il territorio.

Il confronto tra artisti di generi diversi – dalla musica rock al jazz, dal teatro di narrazione all’impegno civile – restituisce una varietà di voci e visioni. Genius Loci diventa così un’occasione per vivere Roma in modo nuovo e partecipato. L’obiettivo è afferrare l’essenza della città non solo attraverso le piazze più famose, ma anche grazie alle storie e ai suoni che emergono dai suoi angoli più nascosti.

Ogni performance è un invito a guardare e ascoltare con occhi diversi, offrendo un’esperienza che arricchisce sia il pubblico sia la città stessa. Genius Loci si conferma un esperimento culturale che non si limita a mostrare spettacoli, ma riaccende un rapporto vivo tra cultura, memoria e identità urbana.

Redazione

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