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Cervino CineMountain 2024: al via il festival con 41 film che raccontano la montagna autentica

Torino si prepara ad accogliere un appuntamento ormai imperdibile: il Festival Internazionale del Cinema di Montagna, che quest’anno parte il 25 luglio. Quarantuno film in gara, scelti tra centinaia di proposte arrivate da ogni angolo del pianeta. Racconti di vette da conquistare, avventure estreme, sfide umane e paesaggi mozzafiato. È un mondo a sé, quello del cinema di montagna, capace di trasmettere emozioni intense e storie che rimangono impresse. L’atmosfera, quella sì, non tradisce mai le attese.

Un’edizione più lunga e ricca di novità

Il festival si allunga e si apre su più giorni, offrendo non solo proiezioni ma anche incontri con registi, escursioni guidate e workshop dedicati a sostenibilità e cultura alpina. I 41 film in gara spaziano dal documentario alla fiction, passando per cortometraggi che esplorano a fondo il paesaggio montano e le sue comunità.

Tra le novità spicca una sezione riservata ai giovani registi, che portano sullo schermo il rapporto delle nuove generazioni con la montagna, tra ambienti naturali e sport emergenti. Non mancheranno proiezioni all’aperto, perfette per immergersi nell’esperienza sotto le stelle. L’obiettivo è bilanciare intrattenimento e riflessione, coinvolgendo tanto gli appassionati di escursionismo quanto chi cerca storie di vita e di uomini.

Storie di montagna da ogni angolo del mondo

I film in gara arrivano da ogni continente e raccontano storie diverse. Alcuni seguono spedizioni alpine estreme, mostrando la fatica e la preparazione degli alpinisti; altri si concentrano sulla tutela di ambienti fragili e questioni ecologiche attuali.

Molte opere entrano nelle vite delle comunità di montagna, tra tradizioni, innovazioni e cambiamenti sociali. I corti offrono piccoli ma intensi spaccati di realtà locali, con uno sguardo diretto e intimo. Tra i temi trattati anche sci, arrampicata sportiva e trail running, discipline che negli ultimi anni hanno conquistato molti seguaci.

Il festival dà spazio anche alle donne protagoniste di queste storie: diverse pellicole raccontano esperienze femminili, sia di atlete sia di registe che traducono in immagini il legame profondo con la natura e le vette. In questo modo la rassegna diventa una piattaforma dove emergono nuovi punti di vista e sensibilità.

Un appuntamento culturale e sociale nel cuore di Torino

Il Festival del Cinema di Montagna è ormai un evento fisso nella vita culturale di Torino, città da sempre legata alle Alpi e alla loro cultura. Oltre a proporre una selezione di alto livello, il festival stimola riflessioni sul rapporto tra uomo e ambiente, sui cambiamenti delle zone montane e sulle modalità sostenibili di vivere questi territori.

La rassegna si conferma un luogo di incontro per esperienze, idee e storie, capace di avvicinare cittadini, turisti, appassionati e professionisti. Rafforza l’immagine di Torino come centro culturale attento a temi ambientali e sportivi, valorizzando il patrimonio naturale e umano delle Alpi.

Anche quest’anno il festival si avvale della collaborazione di enti e associazioni locali, che organizzano dibattiti, laboratori e visite guidate. L’intento è coinvolgere un pubblico vasto e variegato, andando oltre il cinema e promuovendo un rapporto concreto con la montagna in tutte le sue sfaccettature.

Come seguire il festival e partecipare alle attività

Partecipare al Festival Internazionale del Cinema di Montagna è alla portata di tutti, dagli addetti ai lavori ai semplici curiosi. Le proiezioni si terranno in diversi spazi della città, tra sale storiche e ambienti all’aperto, per offrire un’esperienza varia e accessibile.

I biglietti si possono acquistare online o direttamente alle sedi delle proiezioni, con tariffe agevolate per studenti, residenti e gruppi. Oltre ai film, ci saranno incontri con registi, tavole rotonde e workshop per chi vuole approfondire gli aspetti tecnici e culturali del cinema di montagna.

Le attività all’aperto, come escursioni e visite guidate, sono un’occasione per vivere la montagna anche fuori dallo schermo, unendo la passione per il cinema alla scoperta del territorio. Il festival si propone così come un ponte tra arte, sport e natura, invitando a un coinvolgimento diretto e a una maggiore sensibilità verso l’ambiente.

Redazione

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