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Nuova indagine di mercato: queste 2 marche di pasta non superano il test | Spicca un nome rilevante

Una indagine di mercato ha svelato che due marche di pasta non hanno superato il test. Di quali stiamo parlando di preciso?

I supermercati forniscono soltanto prodotti sicuri per la salute. Sarebbe una tragedia se arrivassimo a comprare del cibo contaminato. A quel punto potremmo correre il rischio di stare male e di ammalarci sul serio. Per fortuna non è una situazione comune e possiamo evitare di preoccuparci. Però non dobbiamo abbassare la guardia adesso: è successo qualcosa di inaspettato. Due marche di pasta non hanno superato i test di sicurezza.

Queste marche di pasta non hanno superato il test: quali sono? Icsm.it

Secondo una recente indagine sono state scovate delle tracce di glifosato (una sostanza nociva per il corpo) in due campioni di pasta. Provengono da dei marchi che conosciamo piuttosto bene ed è una cattiva notizia. La pasta conteneva anche delle micotossine, pesticidi ed altre sostanze contaminanti accumulati duranti i processi industriali. A condurre l’indagine sono stati gli esperti de “Il Salvagente”, che hanno analizzato 14 marche di pasta diverse fra loro.

Rilevata sostanza tossica in due note marche: l’indagine di mercato allarmante

Ogni campione è stato sottoposto a delle analisi laboratoriali approfondite e lunghe. Anche l’etichetta e il test dell’assaggio sono stati tenuti in considerazione. I parametri di valutazione includevano l’origine del grano, la presenza di glifosato (in questo caso positivo), pesticidi, micotossine e una prova organolettica. Per fortuna è stato riscontrato un miglioramento nella qualità della pasta in commercio. Soprattutto per l’assenza di pesticidi e sostanze tossiche varie.

Ecco quale marche di pasta non hanno superato il test Icsm.it

Ma ci sono due marche che hanno sorpreso gli esperti. Le mezze maniche rigate di Garofalo e Conad hanno presentato una quantità anomala di glifosato. E nonostante questa sostanza tossica si mantenga nei limiti di legge, il test ha declassato le due marche di pasta. Dato che ha assegnato loro dei punteggi inferiori a 6, non sono riuscite a superare il test. Per gli analisti de Il Salvagente è risultata insufficiente questa prova.

Ciò non toglie che questi prodotti alimentari possano essere mangiati. Fintanto che non superano un valore specifico, è possibile acquistarli senza problemi. Il test è stato molto importante dato che ha messo alla luce l’importanza di una maggiore sicurezza alimentare. Le società hanno la responsabilità di produrre e commercializzare correttamente i loro prodotti. Altrimenti potrebbero esserci delle conseguenze disastrose da entrambe le parti.

Sebastiano Spinelli

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