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Se il tuo vicino di casa fa troppo rumore, adesso puoi portarlo in tribunale: cosa dice la Legge

Esistono delle vere e proprie tutele legali. Se il tuo vicino di casa fa troppo rumore, potrai portarlo ora in tribunale

Quante volte ti è capitato di non poter dormire perché gli inquilini del piano di sopra facevano troppo rumore. Musica eccessivamente alta, tono della voce elevato, continuo rumore di tacchi.

Ecco come puoi difenderti dai rumori molesti – Icsm.it

Tutto questo però può finire semplicemente in tribunale. Sì perché la legge tutela il quieto vivere delle persone nella propria casa e fornisce gli strumenti ideali per potersi difendere e pretendere il silenzio. Ma vediamo che cosa succede se il disturbo dei vicini continua, nonostante le nostre richieste.

Rumori del vicino: quando rivolgersi al giudice

Meglio non fare troppo rumore se indossate i tacchi o se avete l’abitudine di spostare mobili e sedie. La legge prevede la possibilità di appellarsi e chiedere la denuncia per disturbo alla quiete. Si tratta di una possibilità che in pochi conoscono ma che potrebbe essere utilizzata in moltissimi casi.

Il caso di due inquilini – Icsm.it

Due condomini, infatti, sono stati condannati dalla Corte di Appello di Milano per il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, secondo quanto previsto dall’articolo 659 del Codice penale. Ai quali è stata comminata anche una multa di 200 euro, a causa dei continui rumori fatti oltre i limiti della normale tollerabilità. A loro difesa avevano sostenuto che gli unici ad essersi lamentati degli schiamazzi che provenivano dalla loro casa erano state due vicine, entrambe vivevano nell’appartamento sottostante.

Mentre gli altri condomini non si erano mai lamentati dei rumori. Secondo la difesa dei due imputati, i rumori non erano così forti da potersi diffondere all’interno di tutto il condominio e, dunque, non c’erano in alcun modo le condizioni per poter avere una condanna penale per disturbo alla quiete del condominio. Proprio per questo avevano deciso di presentare ricorso. La Cassazione ha deciso di annullare la sentenza accogliendo la tesi dei due inquilini.

Secondo i giudici, infatti, il ticchettio dei tacchi delle scarpe, così come il rumore dei mobili sul pavimento, non devono propagarsi oltre l’unità immobiliare dei vicini. Non possono quindi essere così gravi da poter essere percepiti da altri soggetti residenti nella zona. Tuttavia, è importante ricordare che l’articolo 659 del Codice penale tutela la tranquillità e la serenità della collettività. Dunque è sempre bene fare attenzione a quando si vive in un condominio e si ha l’abitudine di fare troppo chiasso o di utilizzare oggetti o accessori che provochino troppo rumore, soprattutto in determinati orari.

Gianluca Merla

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