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Vallo Alpino: Caposaldo Roncia: Centro di Fuoco N.23
di Gianfranco Genta © (10/07)
Inserito nel Caposaldo Roncia il Centro di Fuoco N.23 costruito fra gli anni 1932-1935 ad una quota di 2300 m. era un'opera mista (Calcestruzzo-caverna) realizzata secondo quanto prescritto dalla Circolare n.200. Posizionata a circa 250 m. a N del Forte Roncia, presidiata da 23 uomini aveva un armamento costituito da 2 mitragliatrici (A1 e A2) in postazione binata nel malloppo di calcestruzzo, che incrociavano il fuoco con l'arma in torretta metallica del Centro di Fuoco N.22, e da una mitragliatrice in torretta metallica(A3) che incrociava il fuoco con l'arma del malloppo meridionale del Centro 23 Bis. Il malloppo W in Calcestruzzo ospitava le postazioni per le due mitragliatrici, l'ingresso principale, una postazione fotofonica di collegamento con il Centro N.22 (dotato probabilmente di stazione fotofonica mobile) e l'uscita di emergenza. Un secondo malloppo in calcestruzzo posizionato a E ospitava un secondo ingresso, in trincea, protetto da una postazione in cunicolo armato.
La parte in caverna invece ospitava la torretta metallica per l'Arma A3 ed i vari servizi logistici, fra i quali il gruppo elettrogeno e il ricovero per gli uomini di presidio al Centro. Il Centro si sviluppa all'interno per una lunghezza sicuramente superiore ai cento metri, il corridoio di collegamento fra il ricovero e l'ingresso secondario sembra non finire mai. Iniziamo la nostra visita entrando dall'ingresso principale, posto a fianco del malloppo delle armi dopo aver percorso un breve tratto in trincea (attenzione al filo spinato), tralasciamo la derivazione a dx, proseguiamo diritto e dopo aver passato il vano della fotofonica entriamo nella casamatta binata delle Armi A1 e A2, dotate entrambe di piastra di corazzatura a minimo spessore frontale. Ritorniamo indietro e imbocchiamo la derivazione precedentemente trascurata e dopo aver sceso una scala di sei gradini troviamo alla nostra dx la botola dell'uscita di emergenza e continuiamo a percorrere il corridoio diritto che ci condurrà al ricovero dopo aver oltrepassato alla nostra dx il vano del gruppo elettrogeno. Dopo di questo una scala in salita di una ventina di gradini ci immette nel ricovero, dove troviamo a dx i vani dell'impianto di ventilazione e del deposito dell'acqua. In fondo al ricovero un accesso ci immette nel lunghissimo corridoio che in salita e dopo una lieve svolta a dx ci conduce alla base del pozzo della torretta metallica della mitragliatrice A3, dopo aver superato la derivazione a dx che conduce all'ingresso secondario. Essendo questo agibile, dopo aver superato in salita una scala di una dozzina di gradini usciamo e procediamo alla visita degli esterni, facendo attenzione al filo spinato presente nei dintorni del Centro.
L'opera, a parte il distacco di intonaco da volte e pareti si presenta in discrete condizioni e visitabile adottando le solite norme di prudenza: non dimenticare le batterie di ricambio. A coloro che fossero interessati alla visita si consiglia di lasciare l'auto al Pian delle Fontanette al parcheggio della Piramide, imboccare il sentiero verso il Forte Roncia e giunti nei pressi del Centro N.22 il Centro N.23 sarà in vista un centinaio di metri più in alto in direzione E, il tutto per mezz'ora circa di cammino. La visita descritta è stata effettuata dallo scrivente il 10 giugno 2007-09-24.
Ed ora descriviamo la visita con le fotografie.
Bibliografia. Sito: http://valloalpino.altervista.org.
La parte in caverna invece ospitava la torretta metallica per l'Arma A3 ed i vari servizi logistici, fra i quali il gruppo elettrogeno e il ricovero per gli uomini di presidio al Centro. Il Centro si sviluppa all'interno per una lunghezza sicuramente superiore ai cento metri, il corridoio di collegamento fra il ricovero e l'ingresso secondario sembra non finire mai. Iniziamo la nostra visita entrando dall'ingresso principale, posto a fianco del malloppo delle armi dopo aver percorso un breve tratto in trincea (attenzione al filo spinato), tralasciamo la derivazione a dx, proseguiamo diritto e dopo aver passato il vano della fotofonica entriamo nella casamatta binata delle Armi A1 e A2, dotate entrambe di piastra di corazzatura a minimo spessore frontale. Ritorniamo indietro e imbocchiamo la derivazione precedentemente trascurata e dopo aver sceso una scala di sei gradini troviamo alla nostra dx la botola dell'uscita di emergenza e continuiamo a percorrere il corridoio diritto che ci condurrà al ricovero dopo aver oltrepassato alla nostra dx il vano del gruppo elettrogeno. Dopo di questo una scala in salita di una ventina di gradini ci immette nel ricovero, dove troviamo a dx i vani dell'impianto di ventilazione e del deposito dell'acqua. In fondo al ricovero un accesso ci immette nel lunghissimo corridoio che in salita e dopo una lieve svolta a dx ci conduce alla base del pozzo della torretta metallica della mitragliatrice A3, dopo aver superato la derivazione a dx che conduce all'ingresso secondario. Essendo questo agibile, dopo aver superato in salita una scala di una dozzina di gradini usciamo e procediamo alla visita degli esterni, facendo attenzione al filo spinato presente nei dintorni del Centro.
L'opera, a parte il distacco di intonaco da volte e pareti si presenta in discrete condizioni e visitabile adottando le solite norme di prudenza: non dimenticare le batterie di ricambio. A coloro che fossero interessati alla visita si consiglia di lasciare l'auto al Pian delle Fontanette al parcheggio della Piramide, imboccare il sentiero verso il Forte Roncia e giunti nei pressi del Centro N.22 il Centro N.23 sarà in vista un centinaio di metri più in alto in direzione E, il tutto per mezz'ora circa di cammino. La visita descritta è stata effettuata dallo scrivente il 10 giugno 2007-09-24.
Ed ora descriviamo la visita con le fotografie.
Bibliografia. Sito: http://valloalpino.altervista.org.
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