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Vallo Alpino: Batteria di Rocca Clarì: B13 e Centro 23 bis a Claviere
di Mattia Collaro © (08/09)
Dall'abitato di Claviere troviamo una strada sulla sinistra che scende e porta agli impianti di risalita; superato il torrente seguiamo la strada asfaltata per un tratto che poi diventa sterrato, percorribile con auto normale fino al pianoro tra La Rocca Clarì e La Punta Rascià. Qui ci sono varie case e un maneggio; tra i casolari c'è una costruzione adibita a stalla che un tempo era una caserma. Si prosegue sulla sinistra, si trova anche l'indicazione per Rocca Clarì. La strada è molto ampia e non ci si può sbagliare: si prosegue a piedi per circa venti minuti e si risale il colle nel bosco sino alla sommità dove troviamo parecchi ruderi di calcestruzzo (postazioni del Centro 23 bis), ruderi che guardano verso la Punta Rascià (postazioni da 75/27) e ruderi di caserme e teleferiche, nonché trincee e scavi.
La batteria B13 è un complesso sotterraneo di incredibili dimensioni ed è collegato al Centro 23 bis in caverna. Dalle caserme ruderate, un sentiero scende e tagliando a mezza costa collega i due ingressi principali; proseguendo ancora porta all'ingresso del centro di fuoco (che però è pieno di macerie). L'ingresso della batteria è doppio, cioè sono due distinti rami di galleria che però partono dal medesimo punto. Noi prenderemo quello di destra visto che è più semplice entrare. In quest'opera è difficile campire qual'è il corridoio principale perché ci sono molti tunnel e ricoveri che si dipartono trasversalmente in parecchie zone ed è facile perdersi: ecco perché ho inserito fra le fotografie la pianta; se la andrete a visitare, consiglio di portarvi dietro la mappa. Il complesso è datato 1931 - 1932: era armato con tre pezzi da 75/27, quattro mitragliatrici e un osservatorio corazzato. La struttura impressionante dei ricoveri fa pensare più ad una sede di comando che ad una semplice batteria. Dall'ingresso incontriamo un ricovero e poi tre ricoveri disposti trasversalmente alla nostra destra, quello centrale è incredibilmente lungo (circa 80 metri) e arriva al centro di fuoco, armato con tre mitragliatrici, un ingresso e osservatorio. Dall'ultimo ricovero invece si dipartono le uscite ai malloppi da 75, completamente franati. E' possibile vedere ciò che ne resta esternamente.
I corridoi sono più ampi rispetto alle altre batterie, similari alla Batteria B14 di Batteria Alta (Petit Vallon), le porte stagne più grandi ed è molto particolare il sistema di ventilazione che passa al di sotto dei corridoi con tubazioni in eternit.
Consiglio la visita interna dotati di caschetto protettivo e una torcia di riserva; preferibile essere almeno in due.
Continuando il sentiero oltre la Batteria, si continua sulla Rocca e raggiungendo la cresta che dà su Cesana si incontrano vari appostamenti in caverna: D, E, F, Ricovero II: sconsiglio l'accesso perché pericolosi da raggiungere nonché ruderati.
Per informazioni più dettagliate relative a opere del Vallo Alpino nelle aree limitrofe vi consiglio di visitare il mio sito www.bardonecchiafortificata.it.
Ecco ora le attese fotografie che illustrano ciò che ho appena descritto
La batteria B13 è un complesso sotterraneo di incredibili dimensioni ed è collegato al Centro 23 bis in caverna. Dalle caserme ruderate, un sentiero scende e tagliando a mezza costa collega i due ingressi principali; proseguendo ancora porta all'ingresso del centro di fuoco (che però è pieno di macerie). L'ingresso della batteria è doppio, cioè sono due distinti rami di galleria che però partono dal medesimo punto. Noi prenderemo quello di destra visto che è più semplice entrare. In quest'opera è difficile campire qual'è il corridoio principale perché ci sono molti tunnel e ricoveri che si dipartono trasversalmente in parecchie zone ed è facile perdersi: ecco perché ho inserito fra le fotografie la pianta; se la andrete a visitare, consiglio di portarvi dietro la mappa. Il complesso è datato 1931 - 1932: era armato con tre pezzi da 75/27, quattro mitragliatrici e un osservatorio corazzato. La struttura impressionante dei ricoveri fa pensare più ad una sede di comando che ad una semplice batteria. Dall'ingresso incontriamo un ricovero e poi tre ricoveri disposti trasversalmente alla nostra destra, quello centrale è incredibilmente lungo (circa 80 metri) e arriva al centro di fuoco, armato con tre mitragliatrici, un ingresso e osservatorio. Dall'ultimo ricovero invece si dipartono le uscite ai malloppi da 75, completamente franati. E' possibile vedere ciò che ne resta esternamente.
I corridoi sono più ampi rispetto alle altre batterie, similari alla Batteria B14 di Batteria Alta (Petit Vallon), le porte stagne più grandi ed è molto particolare il sistema di ventilazione che passa al di sotto dei corridoi con tubazioni in eternit.
Consiglio la visita interna dotati di caschetto protettivo e una torcia di riserva; preferibile essere almeno in due.
Continuando il sentiero oltre la Batteria, si continua sulla Rocca e raggiungendo la cresta che dà su Cesana si incontrano vari appostamenti in caverna: D, E, F, Ricovero II: sconsiglio l'accesso perché pericolosi da raggiungere nonché ruderati.
Per informazioni più dettagliate relative a opere del Vallo Alpino nelle aree limitrofe vi consiglio di visitare il mio sito www.bardonecchiafortificata.it.
Ecco ora le attese fotografie che illustrano ciò che ho appena descritto















































