It.Cultura.Storia.Militare On-Line
invia stampa testo grande testo standard
Bookmark and Share
[HOME] > [icsm WORLD] > [Reportage: Vallo Alpino]
Vallo Alpino: Caposaldo Orco: Postazioni 72bis e 72
di Gianfranco Genta © (10/10)
Postazione 72 bis

Realizzata nel 1939 ad una quota di circa 2285 m slm su un modesto rilievo sovrastante il vertice S della diga del lago Serrù la Postazione 72bis era una Tipo 7000 armata con una mitragliatrice che batteva la zona situata fra il Pian Ballotta e il lago intercettando le provenienze dal Passo di Galisia e dal Passo della Losa. Particolarità che rende quest'opera unica nel suo tipo è la presenza di un osservatorio in cemento a 4 visuali realizzato sul tetto della medesima e accessibile dall'interno tramite una botola e scala pioli metallica.

L'ingresso della Postazione ubicato in origine sul lato E della medesima che conserva ancora sulla parte superiore il filtro della presa d'aria nel dopoguerra è stato murato e ne è stato ricavato uno nuovo sul lato S attraverso il quale è stata introdotta una barca. Per ricavare quest'ingresso è stato abbattuto il muro nel quale erano infissi i primi gradini metallici per salire all'osservatorio per cui l'accesso al medesimo si rivela un po' difficoltoso. Appena entrati una svolta a sx conduce alla casamatta dell'arma mentre il locale di fronte fungeva da ricovero. Si può ipotizzare che sul fronte N di questo locale fosse presente il condotto di una fotofonica mai installata di collegamento con la dirimpettaia Postazione 71 ubicata sul versante opposto. La feritoia dell'arma è stata murata e all'interno della casamatta è rimasto il basamento dell'arma.

Postazione 72

Ubicata qualche metro più in basso della 72bis con all'incirca lo stesso campo di tiro della precedente la 72 a differenza dell'altra è una tipica 7000 costituita da un parallelepipedo di calcestruzzo con l'ingresso sul versante E e la feritoia dell'arma su quello W. L'unico locale interno funge da ricovero e casamatta. Vista l'attuale porta in legno e il materiale presente in terra all'interno si suppone un suo uso come magazzino. Anche qui la feritoia è stata murata ed è ancora presente il basamento dell'arma. Occorre inoltre tener presente che anche qui, come al Moncenisio la costruzione della diga avvenuta nel 1951 ha modificato l'orografia del luogo,innalzando il livello del lago di oltre 30 metri ed aumentandone in modo considerevole la superficie. Quindi se ci recheremo in loco teniamo presente che all'epoca della realizzazione delle opere la diga non era ancora stata costruita.

A coloro che fossero interessati alla visita si consiglia di raggiungere Ceresole Reale e proseguire verso il Colle del Nivolet fino a raggiungere il Lago Serru e parcheggiare nell'ampio piazzale sotto alla diga.Non impressionatevi tanto la diga non crolla. Di qui imboccare l'evidente sentiero che in poco più di 10 minuti ci condurrà al vertice S della diga da cui si distingue già senza problemi la 72bis e il suo caratteristico osservatorio. Poi visto che la camminata è stata veramente breve si consiglia dalla 72bis di proseguire sull'evidente sentiero in direzione SW,raggiungeremo il lago di Pratorotondo e continuando a seguire il sentiero percorreremo tutto il giro del lago raggiungendo la strada sopra il vertice N della diga e da qui il parcheggio alla base dello sbarramento dove stamane abbiamo parcheggiato l'autovettura. Senza conteggiare il tempo per eventuali fotografie si può preventivare un'ora abbondante di cammino. L'escursione descritta è alla portata di tutti, bambini compresi, e si svolge in quell'ambiente unico e favoloso che è il Parco del Gran Paradiso. Attenzione ad una cosa: come indicato dalla segnaletica è vietato il transito sulla diga alle persone non autorizzate. L'escursione descritta è stata effettuata dallo scrivente il 10 settembre 2010.

Bibliografia:
Le Strade dei Forti di M.Boglione
Cartografia Il Parco Nazionale del Gran Paradiso IGC Scala 1:50000

Foto 1: il sito della nostra escursione odierna con il vertice S della diga del Serrù ed all'interno del cerchio le Postazioni 72bis e 72. Foto 2: n.1 Postazione 2bis. n.2 Postazione 72.
Foto 3: il parcheggio alla base dello sbarramento del Serrù. In alto a sx il vertice S della diga che raggiungeremo in circa 10 minuti di comodo sentiero. Foto 4: abbiamo superato il vertice S della diga e davanti a noi ecco la Postazione 72bis.
Foto 5: la Postazione vista da NW. Foto 6: vista da SW e diga.
Foto 7: vista da W, la feritoia dell'arma non e troppo visibile in quanto murata. Foto 8: il fronte E della postazione, con l'ingresso originario e i resti di un probabile arrivo di una teleferica.
Foto 9: l'ingresso originario parzialmente murato. Foto 10: il filtro della presa d'aria della postazione.
Foto 11: vista da SE con l'apertura praticata sul lato S nel dopoguerra. Foto 12: prepariamo la macchina fotografica e iniziamo la visita agli interni.
Foto 13: l'ingresso ricavato nel dopoguerra. Tranquillizatevi, quella che vedete è proprio la prua di una barca. Foto 14: il locale destinato a ricovero e sullo sfondo il lato N, dove probabilmente era ubicato il condotto della fotofonica.
Foto 15: guardando il muro con attenzione si può notare una traccia quadrata, forse il condotto ricoperto con cemento. Penso di escludere una postazione d'arma in quanto non c'è traccia del basamento. Foto 16: accesso alla casamatta dell'arma.
Foto 17: la casamatta dell'arma con la feritoia murata. Foto 18: la feritoia vista dall'esterno.
Foto 19: il basamento dell'arma. Foto 20: sopra l'accesso si intravede la botola che sale all'osservatorio. Realizzando questa apertura sono stati eliminarti i primi gradini metallici, rendendo così difficoltosa la salita all'osservatorio.
Foto 21: l'accesso all'osservatorio visto dal basso. Foto 22: due visuali dell'osservatorio e la scala metallica di accesso.
Foto 23: l'interno. Foto 24: le 4 visuali.
Foto 25: vista dalla visuale di dx. Foto 26: possiamo ridiscendere.
Foto 27: l'osservatorio visto da NW. Foto 28: vista da W.
Foto 29: vista da SW. Foto 30: vista da SE.
Foto 31: agli amici di ICSM l'immancabile saluto dalla 72bis ... ma non è ancora finita. Foto 32: adesso troviamo una via per scendere alla 72, intanto osserviamo davanti a noi il campo di tiro della 72 bis, ovvero il Pian Ballotta dove convergono i sentieri provenienti dai passi di Galisia e della Losa.
Foto 33: ecco la 72 vista dall'alto. Foto 34: con un po' di buona volontà abbiamo raggiunto l'ingresso.
Foto 35: l'ingresso con la porta in legno semiaperta, di sicura applicazione postbellica. Foto 36: la facciata N della 72.
Foto 37: l'ingresso ubicato e E la facciata N. Foto 38: il filtro della presa diaria posizionato sull'ingresso.
Foto 39: l'interno della casamatta con la feritoia murata, il basamento dell'arma e materiale vario sul pavimento. Foto 40: la feritoia dell'arma con il riquadro metallico di protezione.
Foto 41: la facciata W della postazione con la feritoia murata. Foto 42: la 72 e la 72bis viste da W.
Foto 43: possiamo uscire, l'ingresso visto dall'interno. Foto 44: Un saluto anche dalla 72 e ...
Foto 45: ... adesso iniziamo il giro del lago. Visibili sullo sfondo i ghiacciai della Capra e del Carro. Foto 46: in primo piano il lago di Pratorotondo e dietro il lago Serrù. Sullo sfondo il Pian Ballotta e il Passo di Galisia.
Foto 47: ameno scorcio del lago di Pratorondo. Foto 48: il lago di Pratorotondo, quello del Serrù e la diga visti da W.
Foto 49: stiamo percorrendo il sentiero sopra la sponda settentrionale del lago, dirigendoci verso la diga. Foto 50: la giornata è conclusa, abbiamo raggiunto la strada asfaltata, ora non ci resta che scendere fino alla base della diga dove stamane abbiamo parcheggiato l'autovettura. Notare sullo sfondo il gruppo delle Levanne spruzzate di bianco dalla recente nevicata. Ricordiamo che il transito sulla diga è vietato alle persone non autorizzate.
RIPRODUZIONE RISERVATA ©
[HOME] > [icsm WORLD] > [Reportage: Vallo Alpino]