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Le Batterie ottocentesche e del Vallo Alpino al Petit Vallon
di Mattia Collaro © (06/07)
Dall'abitato di Cesana, proseguendo sulla statale 24, in direzione Monginevro, dopo le gallerie paravalanghe, si giunge ove fino a pochi anni fa erano ubicate le barricate di Clavieres. Tali caserme sono state demolite per far spazio ad una galleria di servizio per la nuova circonvallazione del Monginevro; nei lavori di smantellamento è stato parzialmente distrutto anche il sentiero militare che porta alle batterie del Petit Vallon. Per salire da qui ora bisogna fare un tratto di arrampicata (sempre che in questi mesi non abbiano ricostruito la partenza). Anche parte del Ricovero 1 in caverna è stato distrutto. Lasciando il piazzale, saliamo ed imboccato il sentiero proseguiamo verso la prima opera ottocentesca: il Corpo di Guardia Difensivo del Petit Vallon; costruito nel 1890, per battere la tagliata di Clavieres, è ben visibile dalla S.S posto a quota 1759. E' una struttura casamattata ed era armata con cannoni da 57 mm. Sullo spiazzo avanti la caserma bisogna far particolare attenzione ai profondi pozzi scoperti delle cisterne.

Proseguendo la salita, la mulattiera si infittisce e a quota 1880 porta alla Batteria Bassa del Petit Vallon, salendo si incontra prima la caserma della batteria, in perfette condizioni, che un tempo ospitava fino a quaranta uomini. Poco più in alto vi sono le piazzole in barbetta, poste su piani sfalsati, per i 4 cannoni da 12 G.R.C. Ret che battebano in direzione Janus. Al di sotto di essi vi è una galleria alla prova che collega il locale munizionamento e le polveriere.

Continuando la mulattiera, si incontra dopo circa 45 minuti una sorgente, l'unica del Monte Chaberton; consiglio di assaggiarla, il sapore è unico! Poco dopo si giunge alla conca ove è ubicata la Batteria Alta del Petit Vallon. Da qui il sentiero prosegue in direzione Osservatorio della Portiola e ferrata per la Batteria dello Chaberton, ma questo non è il nostro itinerario. La prima costruzione che si incontra è la polveriera, parzialmente ruderata, poi più in alto l'ampia caserma, in pietra e mattoni, anch'essa del 1890, in grado di ospitare più di 100 uomini. Poco al di sopra di essa vi è la cabina elettrica che dava corrente anche alla Batteria dello Chaberton. A fianco dell' ottocentesca polveriera fu realizzata nel 1932 un'opera del Vallo Alpino di notevoli dimensioni: la Batteria B 14 (610a Batteria G.a.F.). Dalla parte ruderata della polveriera, una ripida e lunga scala sale sino a collegare l'infilata di postazioni in barbetta, ove erano ubicati 6 cannoni da 12 G.R.C. Ret, che battevano il vallone del Rio Gimont assieme a Batteria Bassa. Posta più in basso e distaccata dal complesso vi era la Batteria del Fianco sinistro formata da due distinte sezioni ed armata con 2 pezzi da 12 G.R.C. Ret e 2 mortai da 15 A.R. Ret. Siamo a quota 2185.

Ora viasitiamo i locali in caverna: entrati nella polveriera, si scorgono diversi locali interamente rivestiti in mattoni rossi e in pietra, i pavimenti sono coperti di paglia o da tavolato in legno, per proteggere la polvere dall'umidità. Si trovano ancora parecchi distanziali dei proietti da 120. da qui un corridoio in mattoni porta ad un altro ingresso, invece un corridoio intonacato, in cemento porta alla già citata Batteria B14. Quest'opera del Vallo Alpino era armata con 4 cannoni da 75/27 e da due mitragliatrici, presidiata da 56 uomini, si sviluppa lungo la cresta rocciosa che sostiene il margine sud - ovest della piana del Petit Vallon. La struttura è formata da due parti distinte, simili come forma, collegate da una lunghissima galleria intervallata da due ampi ricoveri. Una prima diramazione porta all'ingresso principale ove su una parete vi è disegnata la pianta dell'opera (rovinata da turisti senza rispetto). Gli altri cunicoli portano alle casamatte per cannone: le piastre in acciaio sono impressionanti, sono state utilizzate dosi massicce di ferro, ogni postazione era protetta per i medi calibri. Nel tratto terminale della batteria vi sono le postazioni per mitragliatrice e l'osservatorio. Tutte le gallerie sono in perfetto stato di conservazione, comunque raccomando prudenza.

Per informazioni più dettagliate relative a opere del Vallo Alpino nelle aree limitrofe vi consiglio di visitare il mio sito http://www.bardonecchiafortificata.it; per commenti relativi alle batterie del Petit Vallon qui descritto, mandatemi email a: mattyjones@libero.it.

Ecco ora le attese fotografie che illustrano ciò che ho appena descritto.

Foto 1: lo spiazzo avanti il Corpo di Guardia Difensivo del Petit Vallon. Foto 2: le casamatte per i pezzi da 57 del Corpo di Guardia.
Foto 3: Batteria Bassa, l'andito di accesso alla polveriera. Foto 4: le piazzole per i pezzi da 12 G.R.C. Ret di Batteria Bassa.
Foto 5: la caserma in pietra in buone condizioni. Foto 6: interno di una delle polveriere di Batteria Bassa.
Foto 7: il complesso fortificato di Batteria Bassa, salendo verso le altre batterie. Foto 8: le piazzole viste da Batteria Alta, la forma della roccia fa pensare alla prua di una nave.
Foto 9: la caserma ottocentesca di Batteria Alta con a sinistra la cabina elettrica. Foto 10: la caserma vista dalla Batteria B 13 di Rocca Clarì, in basso a sinistra una casamatta da 75/27.
Foto 11: l'interno ancora parzialmente verniciato della caserma. Foto 12: il fronte della caserma, con sullo sfondo il Monte Chaberton.
Foto 13: la piana del Petit Vallon, con il sentiero che sale verso l'Osservatorio della Portiola. Foto 14: l'infilata delle 6 piazzole da 12 G.R.C. Ret di Batteria Alta.
Foto 15: le piazzole viste con altra inquadratura. Foto 16: la batteria del fianco sinistro, con sullo sfondo Rocca Clarì.
Foto 17: la rampa che sale dalla polveriera in direzione postazioni da 120. Foto 18: il complesso di Batteria Alta vista da Rocca Clarì.
Foto 19: la polveriera è l'ingresso alla Batteria B 14. Foto 20: parte della polveriera ruderata e la caserma.
Foto 21: la batteria B 14 vista da Batteria Bassa. Foto 22: una delle casamatte da 75/27 della B 14.
Foto 23: ingresso principale dell' ottocentesca polveriera. Foto 24: corridoio interno rivestito in mattoni e pietra.
Foto 25: il caratteristico interno della polveriera. Foto 26: l'interno visto dal lato opposto.
Foto 27: l'accesso alla Batteria B 14. Foto 28: il corridoio principale dell' opera del Vallo Alpino.
Foto 29: il primo reparto logistico, con ancora una cassa con marchio G.a.F. Foto 30: una delle deviazioni in direzione dei malloppi.
Foto 31: il secondo ampio ricovero interno. Foto 32: una casamatta per pezzo da 75/27.
Foto 33: la piastra dell' osservatorio, con vista sulle piste da sci di Clavieres. Foto 34: un malloppo per mitragliatrice.
Foto 35: la piccola stanza dove erano ubicate le cisterne dell'acqua. Foto 36: la pianta dell'opera disegnata sulla parete dell' ingresso della B 14.
Foto 37: l'ingresso alla B 14. Foto 38: il secondo ingresso alla B 14.
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