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Vallo Alpino: Caposaldo Ospizio Centro n.20
di Gianfranco Genta © (05/07)
Ubicato a NE e leggermente più in alto del Centro n.19, dal quale è raggiungibile in pochi minuti di marcia, il Centro n.20 ultimato nel 1935 secondo le direttive della circolare n.200 era un'opera mista calcestruzzo/caverna. Armato con due mitragliatric (A1 e A2), in casamatta di calcestruzzo, con un ottimo mascheramento di pietre, era dotato di un ingresso in trincea, un'uscita di emergenza (attualmente inagibile), un gruppo elettrogeno, un impianto per la ventilazione dell'opera, un vano con i serbatoi della riserva d'acqua ed un ricovero per il personale. L'opera n.20 era presidiata da 16 uomini. Le sue armi, probabilmente delle FIAT Modello14 raffreddate ad acqua, come ci fa pensare la nicchia destinata a contenere il serbatoio del liquido ubicata sotto la piastra di protezione. Entrambi le postazioni erano dotate della piastra corazzata di protezione in tre parti. Il compito delle armi era di concorrere con il Centro n.19 all'interdizione dell'area sottostante.

Entrando nell'opera dalla trincea troviamo l'ingresso e dopo un breve tratto sul pavimento si apre la botola dell'uscita di emergenza (ATTENZIONE E' PRIVA DI PROTEZIONE) che conduceva all'esterno. Dopo un breve tratto di corridoio, con la presenza di un vano di servizio giungiamo a un'intersezione T, di fronte a noi troviamo un vano con un pozzetto sul pavimento. Non conosciamo la sua destinazione. Imbocchiamo la derivazione di destra scendendo 4 scalini, il corridoio è rettilineo, e circa a metà e posizionato il vano che ospitava il gruppo elettrogeno. Alla fine del corridoio una copia di porte stagne isolava il ricovero,che raggiungiamo con una breve svolta a dx,dal resto dell'opera. Il ricovero, destinato ad ospitare gli uomini del presidio e i vani contenenti i serbatoi della riserva dell'acqua e l'impianto di ventilazione, è lungo circa 15 metri e largo 4.

Torniamo indietro e dopo aver percorso tutto il lungo corridoio in senso inverso giungiamo alla derivazione dell'ingresso, proseguiamo diritti e dopo pochi metri si raggiunge la casamatta delle armi. Davanti a noi il condotto della fotofonica di collegamento con il Centro n.19, a destra la postazione dell'arma A2 e a sinistra quella dell'arma A1. Torniamo indietro e in pochi minuti dopo aver varcato l'ingresso saremo nuovamente all'aperto.

A parte i distacchi di intonaco dai soffitti l'opera si presenta in buono stato, occorre solo prestare ATTENZIONE alla botola dell'uscita di emergenza in quanto profonda, priva del coperchio e di ogni protezione.

La visita al Centro n.20 è stata effettuata dallo scrivente il 29 Aprile 2007.

Come al solito spero che fotografie illustrino meglio delle parole la visita all'opera.

Foto 1: il malloppo delle armi del Centro n.20. Si distinguono: le aperture delle cannoniere, al centro l'apertura del condotto della fotofonica e a dx l'nizio della trincea che conduce all'ingresso. Foto 2: particolare dell'ottimo mascheramento con pietre del malloppo delle armi.
Foto 3: il malloppo dell'ingresso. Foto 4: la trincea dell'ingresso.
Foto 5: la porta di ingresso. Foto 6: il corridoio di ingresso, visibile in basso la botola dell'uscita di emergenza.
Foto 7: particolare della botola dell'uscita di emergenza. Foto 8: l'uscita di emergenza vista dall'esterno.
Foto 9: il vano con il pozzetto sul pavimento, di destinazione non definita. Foto 10: si scende lungo il corridoio verso il ricovero, notare il soffitto rinforzato con putrelle d'acciaio.
Foto 11: i 4 scalini che permettono la discesa, notare la grande quantità di intonaco,staccatasi dal soffitto, presente sul pavimento. Foto 12: la porta di accesso al vano del gruppo elettrogeno.
Foto 13: il basamento del motore del gruppo elettrogeno. Foto 14: il pozzetto che conteneva il serbatoio della riserva del carburante.
Foto 15: il vano degli accumulatori, notare le staffe di sostegno dei medesimi. Foto 16: avanti verso il ricovero.
Foto 17: lo stipite della prima delle 2 porte stagne che isolavano il ricovero. Foto 18: particolare delle tubazioni dell'aria.
Foto 19: lo stipite della seconda porta stagna che da accesso al ricovero. Foto 20: particolare delle tubazioni dell'aria con i colori originali, verde per l'aria pulita in entrata, giallo per l'aria viziata in uscita.
Foto 21: il ricovero visto da sud. Foto 22: il vano dell'impianto di ventilazioneo.
Foto 23: particolare dell'impianto elettrico nel vano dell'impianto di ventilazione. Foto 24: il basamento dei serbatoi in eternit della riserva d'acqua.
Foto 25: il ricovero visto da nord. Al centro la porta di accesso, a sinistra il vano della riserva d'acqua e a destra il vano dell'impianto di ventilazione. Foto 26: avanti verso la casamatta delle armi.
Foto 27: il sistema usato per fare passare le tubazioni dell'aria attraverso la porta stagna. Foto 28: il tratto a gomito del corridoio fra le due porte stagne.
Foto 29: tratto della tubazione dell'acqua. Foto 30: corridoio di accesso alle casematte.Al termine dei gradini a sx il corridoio di ingresso, proseguendo diritti si accede al locale delle armi e della fotofonica.
Foto 31: lo stipite della porta stagna di accesso alle casematte. Foto 32: il condotto dell'impianto fotofonico, posizionato in mezzo alle 2 armi.
Foto 33: il Centro n.19 visto dal condotto della fotofonica. Foto 34: la casamatta di destra, qui era posizionata l'arma A2, notare la piastra corazzata di protezione in tre parti e sotto di questa la nicchia che conteneva il serbatoio del liquido di raffreddamento della mitragliatrice.
Foto 35: particolare della piastra corazzata dell'arma A2. Foto 36: l'esterno della cannoniera dell'arma A2.
Foto 37: campo di tiro dell'arma A2. Foto 38: il lato posteriore della casamatta dell'arma A1 visto dal corridoio di accesso.
Foto 39: postazione dell'arma A1. Foto 40: la piastra di protezione dell'arma A1.
Foto 41: la cannoniera dell'arma A1 vista dall'esterno. Foto 42: staffa di supporto dei tubi dell'impianto di ventilazione.
Foto 43: particolare dei cardini della porta stagna di accesso alla casamatta delle armi. Foto 44: l'uscita principale…
Foto 45: …e l'uscita di emergenza (vista dall'esterno e impraticabile). Foto 46: la visita è finita, la vista del lago dalla trincea di ingresso ci accoglie.
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