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Vallo Alpino: Caposaldo Piana di San Nicola - Opera 302
di Gianfranco Genta © (01/07)
Nel corso dell'anno 1939 nella zona dell'altopiano del Moncenisio (IX Settore Moncenisio) vennero iniziati i lavori di quello che secondo il progetto iniziale sarebbe divenuta la "Linea di raddoppio del I Sistema Difensivo".

Si trattava di una serie di 18 Opere ubicate a meridione della conca del Moncenisio alle spalle del I Sistema Difensivo (Settore IX MONCENISIO-Sottosettore IX/B MONCENISIO), in concorso con il quale avrebbe garantito una totale impenetrabilità a forze francesi dirette verso la Val di Susa attraverso la Val Cenischia e la rotabile napoleonica.

Delle 18 opere progettate costituenti lo sbarramento solo 8 vennero iniziate e di queste solo una, la Postazione 37, un'opera Tipo 7000 posizionata a est della borgata Gran Croce, venne ultimata.

OPERA 302

Progettata in caverna, all'interno di un sperone roccioso posizionato all'inizio della Piana di San Nicolao ad una quota di 1700 m., l'Opera 302 rispondeva ai dettami della circolare 15000. I lavori iniziati nel giugno 1940 vennero sospesi probabilmente nel 1942, a quel punto erano stati totalmente eseguiti gli scavi nella roccia, si era provveduto a rivestire il ricovero destinato a ospitare i servizi logistici e il personale, l'accesso all'osservatorio e la derivazione fra il ricovero e i corridoi che portavano alle postazioni delle armi. Al fondo del ricovero ,a sinistra erano già stati alzati i muri dei due locali, di circa 10 metri quadrati ciascuno di superficie, che avrebbero ospitato il comandante dell'opera e il posto di medicazione. Visitandola, si ha l'impressione che i lavori siano stati sospesi in fretta e furia, come dimostrano i listelli in legno dell'armatura della gettata in cemento della volta ancora presenti all'interno nel corridoio che conduce alle postazioni delle armi. Nulla è stato costruito del malloppo d'ingresso, dell'imboccatura esterna delle cannoniere e dell'osservatorio.

L'Opera 302, del tipo 15000 si componeva di un malloppo con l'ingresso protetto da una caponiera, un locale ricovero lungo circa 30 metri con i servizi logistici e alloggiamento truppa, un osservatorio, un ingresso attivo e 4 postazioni per le armi: 2 mitragliatrici e 2 cannoni anticarro. Ci concediamo adesso una breve visita all'interno dell'opera: entriamo nel locale destinato ad ospitare personale e servizi logistici. Dopo qualche metro si diparte sulla sx un corridoio privo di rivestimento che lungo una trentina di metri sbuca all'esterno a SW dell'ingresso: potrebbe trattarsi del corridoio che conduce all'ingresso attivo. Sempre sulla sx due nicchia nella muratura ci indicano la prima l'ubicazione dei serbatoi dell'acqua e la seconda l'alloggiamento della stufa, come si evince dal foro del camino presente sul soffitto. A destra invece si trova l'inizio del corridoio (rivestito) che dopo due metri diritto con una serie di rampe di scale (mancano i gradini) ci porterà all'osservatorio non costruito. Alla fine del locale(lato nord) troviamo infine i due locali, appena abbozzati destinati al comandante dell'opera e a infermeria. A questo punto il locale finisce, imbocchiamo l'unico corridoio che subito dopo si divide in due diramazioni: quello di sx porta alla postazione dell'arma n.1 (mitragliatrice) e quella di destra alle postazioni delle armi n.2 (anticarro), n.3 (mitragliatrice) e n.4 (anticarro). Queste ultime due derivazioni e le rispettive postazioni sono scavate nella nuda roccia e prive di ogni tipo di rivestimento. Le aperture delle armi n.3 e 4 sono state chiuse con muri di pietra. I numeri delle postazioni sono stati attribuiti dallo scrivente.

Pur non essendo stata ultimata quest'opera merita una visita in quanto è possibile vedere lo stato iniziale di come si presentava un'opera in caverna alla fine del lavoro di scavo e soprattutto quanto lavoro restava ancora da fare per trasformare questi scavi in una macchina bellica efficiente.

L'opera posizionata all'inizio della Piana di San Nicolao (diventata territorio Francese come tutto l'altopiano del Moncenisio) a sinistra della RN 6 è comodamente raggiungibile con l'automobile. La visita descritta è stata effettuata dallo scrivente il 13 gennaio 2007.

Come al solito via alle fotografie.

Bibliografia: La Montagna Fortificata di PG: Corino e P.Gastaldo. Ed.Melli
Festung-7 di M.Boglione

Foto 1: lo sperone roccioso al cui interno furono effettuati gli scavi dell'Opera 302. Foto 2: l'ingresso dell'Opera 302 visto da Sud. Si distinguono chiaramente la RN 6e sullo sfondo il muraglione della diga del lago del Moncenisio (fotografia scattata il 21 gennaio 2007).
Foto 3: l'ingresso principale dell'Opera. Foto 4: il lato Nord dell'Opera. Si distinguono chiaramente l'apertura dell'arma 2 (anticarro) e quella murata dell'arma 3 (mitragliatrice).
Foto 5: il locale dei servizi logistici e ricovero. Foto 6: il lato Nord del locale (purtroppo trasformato in discarica). Visibile sullo sfondo a sx la parete del locale destinato a comando-infermeria.
Foto 7: in primo piano l'accesso al locale di medicazione, dietro l'ingresso del locale del comandante. Foto 8: la nicchia del serbatoio dell'acqua.
Foto 9: la nicchia della stufa, visibile a dx sulla volta il foro dello scarico. Foto 10: particolare del foro dello scarico (camino).
Foto 11: rstremità nord del locale servizi e inizio corridoi verso le postazioni: a sx verso la postazione 1, a dx verso le postazioni 2-3-4. Foto 12: fine del corridoio rivestito verso le postazioni n.3-3 e 4.
Foto 13: interno della galleria e derivazione verso le postazioni 3 e 4. Foto 14: tratto di galleria.
Foto 15: tratto di galleria verso la postazione 2. Foto 16: la postazione n.2 (anticarro).
Foto 17: visione del campo di tiro dalla postazione n.2. Foto 18: postazione n.3 (mitragliatrice), l'apertura murata.
Foto 19: postazione n.4 (anticarro), l'apertura murata. Foto 20: i listelli in legno dell'armatura della gettata non sono stati rimossi alla fine dei lavori. Sono lì dal 1942.
Foto 21: corridoio verso la postazione n.1. Foto 22: particolare del punto di congiunzione fra la roccia e la gettata di cemento.
Foto 23: nicchia per l'illuminazione. Foto 24: galleria verso la postazione 1.
Foto 25: la postazione 1 (mitragliatrice). Foto 26: inizio del corridoio di accesso all'osservatorio.
Foto 27: si svolta a sx e si inizia a salire. Foto 28: la prima rampa di scale (ancora priva dei gradini).
Foto 29: la volta del corridoio. Foto 30: fine delle scale e della parte rivestita.
Foto 31: sopra di noi il cielo, qui si sarebbe dovuto costruire l'osservatorio. Foto 32: l'ingresso di quello che a parere dello scrivente potrebbe essere il corridoio che conduce all'ingresso attivo.
Foto 33: la parte in nuda roccia del corridoio dell'ingresso attivo. Foto 34: come si può notare non mancano le infiltrazioni d'acqua.
Foto 35: vista interna dell'ingresso attivo. Foto 36: la medesima vista dall'esterno.
Foto 37: vista esterna dell'apertura murata dell'arma 3. Foto 38: vista esterna dell'apertura murata dell'arma 4.
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