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Le catacombe di Odessa
di Giorgio Z. © (11/04)
Odessa è situata su di un territorio che milioni di anni fa era ricoperto dal mar Nero. Conchiglie di molluschi compresse hanno concorso alla formazione di una roccia gialla e friabile. Esaminando una di queste rocce si riconoscono facilmente le piccolissime conchiglie. Questo tipo di materiale ha costituito sempre sia le fondamenta per la città sia il principale materiale di costruzione per le gli edifici. Essendo molto facile da scavare tale pietra ha permesso la costruzione di circa 400 km di gallerie al di sotto della città, la città vecchia e quasi interamente costituita con questo materiale. Le guide del museo raccontano storie su come le catacombe siano state usate come rifugio per trafficanti di schiavi particolarmente donne rivendute dopo essere passate attraverso il porto di Odessa sul mercato di Costantinopoli.

Dal momento che non ci sono grandi foreste o colline attorno ad Odessa durante la II G.M., l' unico luogo in cui i partigiani Ucraini e Russi potevano rifugiarsi erano le catacombe. I partigiani usarono i tunnel come base da cui attaccare le truppe occupanti dell'asse particolarmente Rumene. Si stima che ci fossero 5 brigate partigiane e 45 battaglioni indipendenti, per un totale di 6000 uomini operanti da questi tunnel. Il personale era composto da civili locali o da soldati dell'armata rossa sfuggiti alla cattura dopo l'assedio del 1941. Le fonti russe stimano in circa 3000 i soldati dell'asse uccisi dai partigiani di Odessa e in 30 i treni militari distrutti. La guarnigione Tedesco-Rumena di Odessa si aggirava sui 16.000 uomini.

Il piccolo museo è diviso per lo più in sezioni fotografiche. Nella prima si parla dell'epoca della rivoluzione e guerra civile. Sin dall'800 i rivoluzionari si riunivano all'interno delle gallerie che venivano utilizzate come deposito e luogo di stampa di letteratura Marxista-Leninista. La seconda sezione parla della difesa di Odessa dai Nazisti durata 73 giorni. Durante i bombardamenti le catacombe furono usate come rifugio. La terza parte riguarda gli anni dell'occupazione Rumena- Tedesca di Odessa con bacheche con armi, radio, passaporti falsi e materiale di propaganda. Si parla anche in maniera particolareggiata di Vladimir Molodtsov e di Yakov Gordinenko due eroi della resistenza locale entrambi sepolti nell'arca della gloria. Dall'interno del museo si scende alle catacombe con una scala a chiocciola, da lì inizia il tour guidato. Altri tour come ad esempio quello che ho seguito io fanno il percorso inverso ed entrano dalla parte opposta vicino ad un piazzale degli autobus.

Al di fuori del museo c'è un monumento ai difensori del popolo rappresentante le varie tipologie dei componenti i gruppi partigiani. Un marinaio, un operaio, un anziano, un adolescente, una donna ed un membro della gioventù comunista. Il monumento è un tipico esempio di arte socialista post bellica, personalmente penso che si siano dimenticati degli ex appartenenti all'armata rossa.

Il tour all'interno delle catacombe

Come dicevo io l'ho iniziato dalle vicinanze del parcheggio degli autobus. La dotazione fornita è pittoresca e dà un pochino l'idea di avventura, infatti ad ogni coppia di persone viene consegnata una candela di cera in quanto l'illuminazione non c'è. Solo la guida ha una torcia elettrica. Il consiglio che viene dato è il seguente: se vi perdete non muovetevi perché verremmo a cercarvi e se iniziate a spostarvi alle cieca peggiorate la situazione perché ci sono centinaia di km di gallerie. Comunque a parte tutto basta comportarsi con ragionevolezza e non si corrono rischi.

La prima cosa che si nota è appunto il buio totale e la temperatura; in agosto esternamente era sui 27-30 gradi, nelle catacombe sarà stata sui 10, quindi portatevi qualcosa di pesante. Anche l'aria non è molto gradevole anche se nelle gallerie c'è l'impressione di una qualche ventilazione naturale. Si scende fino a 80 metri nel sottosuolo. Continuando la visita si incontrano molte ricostruzioni degli ambienti originali, dormitori, caverne di esercitazione, cucine, pozzi per l'acqua ed il quartier generale. C'è anche un bunker "artigianale" con una mitragliatrice Maxim a guardia dell'entrata posta sotto il museo. Artigianale quanto si vuole ma ottima posizione di tiro, infatti i Rumeni non furono mai in grado di debellare i gruppi operanti da queste gallerie.

Proseguendo si trova anche un'aula della scuola utilizzata dai bambini, una scultura in onore delle madri degli eroi della resistenza e numerosi dipinti murali a sfondo patriottico di vario genere, dalle esortazioni alla patria, a Lenin a Stalin, alle oscene caricature di Hitler con allegati "trattamenti" post vittoria che gli si augurava. Diciamo che Vlad Tepes avrebbe approvato. Curiosamente pensando che ci si trova in un paese ex comunista i murales aventi come argomento Hitler sono protetti da delle lastre di plastica trasparente per proteggerli dai danneggiamenti tra l'altro già visibili.

Secondo me la gita vale la pena, permette di conoscere dei luoghi spesso sconosciuti anche per i più esperti della II G.M.. L'autobus che vi porta alle catacombe parte dalla stazione principale dei treni di Odessa ed i biglietti si trovano ovunque. Il prezzo è molto contenuto, la gita dura sulle 2 ore e mezza compreso il viaggio in autobus. La guida è però in russo, so che esistono anche tour in inglese ma credo siano più costosi.

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