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Vallo Alpino: Caposaldo Malciaussia: Postazione 201
di Gianfranco Genta © (03/10)
A differenza della vicina e confinante Valle di Susa, che con i valichi stradali del Moncenisio e Monginevro, il traforo ferroviario del Frejus e numerosi valichi a quote non elevate transitabili da discreti contingenti di truppa per buona parte dell'anno turbò da sempre i sonni dei nostri Stati Maggiori costringendoli a fortificare tutte le zone in prossimità dei confini, le tre Valli di Lanzo (Valle di Viù,Val d'Ala e Val Grande) pur confinando tutte ad W con la Francia per un tratto di arco alpino di circa 30 km e convergendo ad E si congiungono nei pressi di Lanzo Torinese che dista dal capoluogo Piemontese non più di 30 km a causa della loro orografia non furono mai dotate di sistemi difensivi atti a controbattere un'ipotetica invasione francese giudicata impossibile in quanto i valichi che mettono in comunicazione le tre valli di Lanzo con la Valle dell'Arc in Maurienne sono tutti ad una quota prossima ai 3000 m, e, ad eccezione del Colle di Autaret, per valicarli nella stagione estiva occorre attraversare un ghiacciaio. Tuttavia, verso la fine degli anni 30 del secolo scorso in previsione di un ormai imminente conflitto con la Francia venne deciso di fortificare il tratto della Valle di Viù che dal confine Italo-Francese del Colle di Autaret (m.3030 slm) scende fino al lago di Malciaussia ubicato nel comune di Usseglio (TO) ad una quota di m.1805 slm. Ricordiamo che il lago di Malciaussia è un bacino artificiale in provincia di Torino formatosi nel 1932 con la costruzione della diga. Il Sottosettore Autonomo "Levanna" ubicato fra il Settore di copertura IX-Moncenisio e il Settore X-Baltea copriva il tratto di arco alpino che va dal Rocciamelone a Cima Galisia.

Nell'ambito del Sottosettore "Levanna" vennero realizzati il Caposaldo "Autaret" e il Caposaldo Malciaussia che come detto precedentemente coprivano il tratto di valle compreso fra il colle omonimo e il lago. Nei pressi di Malciaussia, per la precisione in riva al Lago Nero ad una quota di m 2010 slm era posizionata la 73 Batteria GaF dotata di obici da 100/17. Nel 1941 alla quota di m.1800 slm poco prima della diga vennero iniziati i lavori di scavo, quasi subito sospesi e poi abbandonati dell'Opera 7, una Tipo 15000 di cui oggi restano solamente le due aperture unite da una caverna interna. Il Comando del Sottosettore Levanna aveva sede presso la città di Lanzo Torinese. Inserito nel II Sistema Difensivo il Caposaldo Malciaussia era composto da un osservatorio ubicato a circa 2600 m di quota al Colle Spiol, le Postazioni 205-204-203-202 e infine 201 che sarà la nostra meta odierna.

La Postazione 201 è una tipica 7000 armata con due mitragliatrici con campi di tiro sfalsati fra di loro, posizionata su un costone a NE del lago alla quota di m.1850. L'arma 1 con campo di tiro verso W batteva le provenienze dal Colle di Autaret mentre la n.2 con campo di tiro verso SW batteva la zona della diga e il tratto di rotabile che dallo sbarramento conduce alla Postazione. Attualmente la Postazione è chiusa a chiave e quindi non visitabile all'interno. Qualche decina di m a SE della postazione è ubicato un manufatto in calcestruzzo privo di aperture a parte la porta di accesso, anche questo chiuso a chiave e di sicura origine militare come dimostrato dalla classica presa d'aria presente sul tetto, di cui però ignoro l'esatta funzione: posso ipotizzare un magazzino o qualcosa del genere, anche se la discreta visibilità e la particolare esposizione del manufatto mi farebbero escludere ogni uso operativo, come pure tutte le Opere del Caposaldo giudicate difettose dopo la loro esecuzione e di conseguenza mai armate.

A coloro che fossero interessati alla visita si consiglia di lasciare l'autovettura nel parcheggio di fronte all'Albergo-Rifugio Vulpot e da qui in pochi minuti di salita si raggiungerà sul costone retrostante il Rifugio la postazione 201. Il lago di Malciaussia dista da Torino poco più di una sessantina di km; dopo aver passato Lanzo seguire le indicazioni per Usseglio e Malciaussi dove finisce la strada. Pur essendo tutta asfaltata si raccomanda particolare prudenza nel tratto finale fra Margone e Malciaussia in quanto la strada presenta parecchi tornanti, è stretta e quasi priva di protezioni laterali. La visita descritta è stata effettuata dallo scrivente il 17 giugno 2007.

Bibliografia: Festung di M. Boglione

Foto 1: il Rocciamelone si specchia nel lago di Malciaussia. Il confine Italo-Francese, nel 1940 come oggi, passa sulla cresta della catena montuosa visibile a W sullo sfondo. Foto 2: il lago e la diga visti da NW.
Foto 3: il sito della nostra visita odierna. Nel cerchio più in basso l'Albergo Rifugio Vulpot che nel giugno del 1940 ospitava il Comando del Battaglione Val Brenta, nel cerchio mediano la Postazione 201 e nel cerchio più in alto il manufatto di cui risulta difficile identificare l'uso. Foto 4: vista da W della Postazione 201.
Foto 5: vista con la feritoia dell'arma 1 con campo di tiro sulla provenienza dal Colle d'Autaret. Foto 6: particolare della feritoia dell'arma 1.
Foto 7: vista da NW della feritoia dell'arma 2 con campo di tiro sul settore della diga. Foto 8: particolare della feritoia dell'arma 2.
Foto 9: vista dalla feritoia dei basamenti delle armi 1 e 2. Foto 10: vista del basamento dell'arma.
Foto 11: la casamatta delle armi vista dalla feritoia verso l'uscita. Foto 12: il fianco della postazione con l'ingresso visto da SE.
Foto 13: la porta di ingresso, purtroppo chiusa. Foto 14: la breve trincea dell'ingresso, visibile sopra la porta la presa d'aria.
Foto 15: particolare della presa d'aria. Foto 16: campo di tiro delle armi visto dal tetto della postazione.
Foto 17: vista da NW del manufatto di destinazione sconosciuta. Foto 18: accesso al manufatto, purtroppo chiuso.
Foto 19: il manufatto visto da E; la porta è l'unica apertura esistente. Foto 20: la parte anteriore con la caratteristica presa d'aria sulla copertura.
Foto 21: particolare della presa d'aria. Foto 22: la parte superiore del manufatto con visibili baite, diga e lago.
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