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Vallo Alpino: Caposaldo Malamot: Ricovero II/1
di Gianfranco Genta © (10/09)
Ultimato nel 1937 ad una quota di circa 2830 m slm il Ricovero II/1 è posizionato qualche decina di metri a Est e leggermente più in basso dell'ingresso del Centro di Fuoco 7. E' una costruzione in caverna completamente rivestita dotata di due ingressi di cui il principale in un malloppo di calcestruzzo ospita in un apposito vano i condotti per due impianti fotofonici (probabilmente mai installati) orientati verso il Centro 6 (Malamot) e la Postazione T alla Corna Rossa. L'ingresso secondario invece è posizionato al termine di una breve trincea scavata nella roccia. In pianta presenta la classica configurazione a U e nel camerone centrale poteva ospitare 60 uomini.
Pur non ospitando all'interno un gruppo elettrogeno, oltre alle classiche nicchie per lampade a petrolio era dotato per l'illuminazione di un impianto elettrico come testimoniano i numerosi interruttori presenti sulle pareti del camerone. Alcuni di questi interruttori sono ancora dotati della levetta da posizionare su O/1 (spento/acceso). Molto probabilmente per l'energia elettrica ci si avvaleva di una linea esterna oppure posizionando un piccolo gruppo elettrogeno all'esterno. I due ingressi erano difesi ciascuno da una postazione in cunicolo armato e sul lato W del camerone su un ripiano trovavano posto tre serbatoi in eternit per l'acqua potabile. All'altezza del cunicolo armato era presente una doppia svolta a baionetta.
Un primo tentativo di visita effettuato il 20 agosto del 2008 dopo la visita al Centro 7, andò a vuoto in quanto l'ingresso principale del ricovero era completamente sommerso dalla neve. Ritornati in loco il 22 settembre 2009 abbiamo trovato l'ingresso sgombro da neve e abbiamo potuto procedere alla visita senza problemi. A coloro che fossero interessati alla visita del Ricovero II/1 e opere vicine si consiglia di lasciare l'autovettura al parcheggio ubicato al lato W della diga e imboccare la strada militare del Malamot. Giunti in prossimità del Colletto Malamot e in vista della torretta corazzata del Centro 8 prendere a dx in direzione di un ricovero in muratura diroccato, proseguire lungo il lato a valle del medesimo su una traccia di sentiero fino all'ingresso del Centro 7, oltrepassarlo e dopo pochi minuti si giunge all'ingresso del Ricovero. L'opera è visitabile senza problemi, a parte un po' di acqua nei pressi degli ingressi, provocata dallo scioglimento della neve. Si possono programmare circa tre ore di cammino.
Pur non ospitando all'interno un gruppo elettrogeno, oltre alle classiche nicchie per lampade a petrolio era dotato per l'illuminazione di un impianto elettrico come testimoniano i numerosi interruttori presenti sulle pareti del camerone. Alcuni di questi interruttori sono ancora dotati della levetta da posizionare su O/1 (spento/acceso). Molto probabilmente per l'energia elettrica ci si avvaleva di una linea esterna oppure posizionando un piccolo gruppo elettrogeno all'esterno. I due ingressi erano difesi ciascuno da una postazione in cunicolo armato e sul lato W del camerone su un ripiano trovavano posto tre serbatoi in eternit per l'acqua potabile. All'altezza del cunicolo armato era presente una doppia svolta a baionetta.
Un primo tentativo di visita effettuato il 20 agosto del 2008 dopo la visita al Centro 7, andò a vuoto in quanto l'ingresso principale del ricovero era completamente sommerso dalla neve. Ritornati in loco il 22 settembre 2009 abbiamo trovato l'ingresso sgombro da neve e abbiamo potuto procedere alla visita senza problemi. A coloro che fossero interessati alla visita del Ricovero II/1 e opere vicine si consiglia di lasciare l'autovettura al parcheggio ubicato al lato W della diga e imboccare la strada militare del Malamot. Giunti in prossimità del Colletto Malamot e in vista della torretta corazzata del Centro 8 prendere a dx in direzione di un ricovero in muratura diroccato, proseguire lungo il lato a valle del medesimo su una traccia di sentiero fino all'ingresso del Centro 7, oltrepassarlo e dopo pochi minuti si giunge all'ingresso del Ricovero. L'opera è visitabile senza problemi, a parte un po' di acqua nei pressi degli ingressi, provocata dallo scioglimento della neve. Si possono programmare circa tre ore di cammino.
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