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Vallo Alpino: Caposaldo Malamot: Postazione T
di Gianfranco Genta © (03/09)
All'interno del rilievo roccioso della Corna Rossa ad una quota di 2650 m. venne ultimata nel 1939 la Postazione T, un'opera in caverna armata con due mitragliatrici destinate a battere con il loro fuoco il colletto prospicente i Ricoveri del Giaset. La volta delle casematte delle armi era rinforzata con putrelle d'acciaio. A parere dello scrivente una terza mitragliatrice era installata all'interno dell'ingresso sul lato opposto alla fotofonica ed era destinata a proteggere con il suo fuoco l'ingresso del Centro 1. Tale ipotesi è suffragata dal tipo del basamento dell'arma e dalla sua apertura simili a quelli delle casematte 1 e 2.

Pur essendo stata costruita nel periodo in cui era in vigore la Circolare 7000 la tipologia della costruzione ricorda di più le Tipo 200 con corridoi in caverna non rivestiti, rivestiti, ricovero per il personale e depositi della riserva d'acqua. L'ingresso,ubicato sul versante S della Corna Rossa, era protetto da una porta blindata (tuttora funzionante, si apre e si chiude senza problemi) con feritoia che poteva essere utilizzata sia per l'osservazione che per la difesa ravvicinata. Sempre a fianco della porta d'ingresso era ubicato l'impianto fotofonico che permetteva il collegamento con il Centro di Fuoco N.1. Come già detto l'interno della Postazione è in gran parte non rivestito mentre invece lo sono il ricovero per il personale, le casematte delle armi e i corridoi di accesso alle medesime. Era presente il deposito della riserva d'acqua contenuta in serbatoi in eternit, mentre non si è riscontrata traccia di impianto elettrico e di gruppo elettrogeno. Caratteristiche le ampie aperture delle casematte delle armi prive di corazzatura. Mi è ignota la destinazione dell'apertura situata a fianco della cannoniera dell'arma 1. A fianco dell'ingresso è presente un vano chiuso da una porta metallica di sicura applicazione post-bellica, probabilmente montata dagli operai che realizzarono l'elettrodotto presente nelle vicinanze. Nello spiazzo antistante sono presenti i resti di una stufa a legna di cui ignoro la provenienza. Pur essendo contiguo alla Postazione questo vano non è collegato in alcun modo alla medesima. Il presidio destinato alla postazione era di 16 uomini.

Apriamo la porta blindata ed iniziamo la visita all'interno. Percorriamo un tratto di corridoio non rivestito e dopo una svolta a baionetta raggiungiamo il deposito dell'acqua con ancora in loco un serbatoio in eternit, qui il corridoio piega a destra verso il ricovero e subito prima di questo una diramazione a sinistra rivestite ci conduce alla casamatta dell'arma 1. Torniamo indietro, attraversiamo il ricovero e dopo un breve tratto rettilineo il corridoio piega a sinistra per raggiungere la casamatta dell'arma 2. A coloro che fossero intenzionati a visitare la Postazione si consiglia di lasciare l'autovettura nel solito spiazzo ad W della diga e seguire la strada militare del Malamot fino ai Ricoveri del Giaset. Qui giunti lasciare la strada e deviare a sinistra verso il lago Bianco (sempre alla nostra sinistra sono già visibili le aperture delle cannoniere 1 e 2) e dopo poche decine di metri lasciare il sentiero dirigendoci sempre a sinistra verso un traliccio dell'alta tensione nei cui pressi è ubicato l'ingresso. Si possono preventivare circa tre ore di cammino. L'escursione descritta è stata effettuata dallo scrivente il 27 luglio 2008.

Bibliografia:
"Moncenisio Battaglie e Fortificazioni" di M. Minola e O. Zetta
"La Montagna Fortificata" di PG. Corino e P. Gastaldo

Foto 1: il sito della Postazione T. Contraddistinto dal cerchietto rosso il rilievo della Corna Rossa. Foto 2: in primo piano i ricoveri del Giaset, a sinistra il lago del Moncenisio e al centro la Corna Rossa.
Foto 3: il versante W della Corna della Rossa ove sono posizionate le casematte delle armi. Visibile il sentiero che conduce al traliccio dell'alta tensione e da qui all'ingresso della postazione sul versante S. Foto 4: il versante W della Corna Rossa, le frecce indicano le cannoniere 1 e 2.
Foto 5: il sentiero di accesso all'ingresso della postazione. Foto 6: il locale chiuso da porta metallica di applicazione post-bellica. La sua destinazione mi è ignota.
Foto 7: l'ingresso della postazione T. Foto 8: la porta blindata dell'ingresso è regolarmente chiusa. Visibili a sinistra l'apertura della fotofonica e a destra la cannoniera della probabile mitragliatrice, chiusa sommariamente con un serbatoio in eternit.
Foto 9: basta spingere un po' e nonostante sia in loco da 70 anni ed esposta alle intemperie si apre ancora regolarmente. Adesso seguitemi all'interno. Foto 10: accediamo all'interno, visibile a sinistra il vano della fotofonica.
Foto 11: il vano della fotofonica. Foto 12: i tubi della fotofonica visti dall'interno.
Foto 13: il condotto della fotofonica visto dall'esterno. Foto 14: finisce la parte rivestita del corridoio principale.
Foto 15: inizia la parte nella nuda roccia. Foto 16: il tratto verso il deposito dell'acqua.
Foto 17: il basamento e un serbatoio in eternit per l'acqua. Foto 18: basamento e serbatoio visti da altra angolazione.
Foto 19: si prosegue lungo il corridoio principale. Foto 20: si prosegue verso il ricovero visibile sullo sfondo. A sinistra la diramazione verso l'arma 1.
Foto 21: diramazione verso la casamatta 1. Foto 22: la casamatta 1. Si distinguono il basamento dell'arma, la cannoniera e a destra l'apertura di cui mi è ignota la funzione.
Foto 23: campo di tiro dell'arma 1. Foto 24: vista dall'esterno della casamatta 1.
Foto 25: si va verso il ricovero. Foto 26: accesso al ricovero.
Foto 27: il Ricovero. Foto 28: corridoio rivestito che dal ricovero conduce alla casamatta 2.
Foto 29: tratto finale del corridoio rivestito verso la casamatta 2. Foto 30: la casamatta 2 con il basamento dell'arma e la cannoniera.
Foto 31: campo di tiro dell'arma 2. Foto 32: la casamatta 2 vista dall'esterno.
Foto 33: si torna indietro verso l'uscita. Foto 34: l'ingresso visto dall'interno. Il basamento e la postazione per la probabile terza arma si trovano a sinistra della porta blindata.
Foto 35: meccanismo di chiusura della feritoia della porta blindata. Foto 36: il basamento e la cannoniera dell'arma 3. La cannoniera è occlusa da un serbatoio in eternit.
Foto 37: particolare dell'apertura della cannoniera. Foto 38: l'ingresso con la porta aperta visto dall'interno.
Foto 39: possiamo uscire. Foto 40: anche dalle viscere della Postazione T un caro saluto agli amici di ICSM.
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