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Vallo Alpino: Valle di Susa: Giaglione: Sede di Guerra Comando Divisione "Cagliari"
di Gianfranco Genta © (01/10)
Nell'ambito del progettato, iniziato e mai ultimato III Sistema difensivo in merito alla sua posizione e conseguente possibilità di dominare le provenienze dal Monginevro, Moncenisio e Col Clapier a Susa e di conseguenza a Torino che da quest'ultima dista circa 40 km, venne decisa la realizzazione di questo vasto complesso di Opere costituito da batterie e opere in caverna Tipo 15000, fossati anticarro, ricoveri e due Sedi di Guerra. Se ultimato, questo sbarramento avrebbe costituito certamente un serio ostacolo a forze avversarie provenienti dalle direttrici sopracitate e dirette verso la capitale Piemontese, naturalmente dopo aver superato gli ostacoli costituiti dal I e II sistema difensivo.

L'importanza della posizione di Giaglione venne già rilevata a fine '800 quando venne realizzato il Forte Combe mentre per quanto riguarda il Vallo Alpino venne deciso di realizzare nella zona una decina di Opere in caverna armate con mitragliatrici e pezzi anticarro, un paio di Batterie con pezzi da 75, un fossato anticarro che partendo dal Castello avrebbe raggiunto il Forte Combe e proseguito verso la SS 25. Di tutte queste Opere programmate, nel mese di maggio 1940 venne iniziato lo scavo delle gallerie delle Opere n 7, 8, 26, 36 e della Sede di Guerra di Giaglione (meta della nostra escursione odierna) che avrebbe dovuto ospitare il Comando della Divisione Cagliari.

Delle Opere citate quando venne decisa la sospensione dei lavori, siamo nel 1941, nessuna era andata oltre l'esecuzione dei lavori di scavo, tranne la Sede di Guerra che era stata dotata totalmente del rivestimento in muratura. Naturalmente possiamo escludere ogni suo impiego operativo in quanto oltre al rivestimento in muratura dell'intera opera null'altro, a livello di impianti e suddivisione in locali era stato fatto. L'unica labile traccia di un inizio di impiantistica all'interno è costituito da isolatori elettrici in porcellana presenti sulla volta del camerone.

L'opera ubicata ad una quota di circa 770m slm a fianco della SS 25 all'inizio della Borgata Sant'Andrea di Giaglione presenta una pianta a U ed è costituita da un camerone lungo un centinaio di metri, largo circa 5 ed alto circa 4 ed è raggiungibile da due ingressi lunghi circa 16 metri, larghi ed alti come il principale posizionati ai lati E e W del camerone. L'ingresso principale E è posizionato una decina di metri più in basso dell'ingresso W e restando l'opera in piano il relativo dislivello è superato da una doppia rampa di scale in muratura per un totale di 48 gradini posizionata nel braccio di ingresso principale. L'ingresso secondario W si diparte dall'interno di una proprietà privata recintata per cui ne è vietato il transito anche pedonale.

A coloro che fossero interessati alla visita si consiglia, una volta giunti a Susa, di imboccare la strada per il Moncenisio(SS 25) e percorrerla fino a trovare sulla dx la segnaletica dell'inizio del centro abitato di Giaglione (siamo nella frazione Sant'Andrea) e sulla sx un'area destinata a parcheggio con ottima vista sulla Val di Susa e sul Forte Combe. Lasciate qui la vettura e di fronte a voi, sul lato opposto della strada, troverete l'ingresso della Sede di Guerra. A questo punto occorre infilarsi fra i due box esistenti fino a raggiungere l'ingresso dell'opera e iniziare la visita. Una volta raggiunto l'ingresso W dall'interno occorre ripercorrere a ritroso il cammino e riuscire dall'ingresso E. Non bisogna utilizzare l'ingresso W per l'uscita e neppure per l'entrata in quanto l'area di accesso al medesimo è privata e recintata. La visita descritta è stata effettuata dallo scrivente il 6 gennaio 2010.

Bibliografia:
"La Montagna Fortificata" di PG. Corino e P. Gastaldi

Foto 1: l'inizio dell'abitato della Frazione Sant'Andrea di Giaglione, l'ingresso dell'Opera è una decina di metri oltre il cartello segnaletico. Foto 2: l'ingresso E dell'Opera,per accedere è necessario passare fra i due box.
Foto 3: se volete seguirmi iniziamo la visita. Foto 4: la porta metallica, di applicazione postbellica, che consente l'accesso.
Foto 5: il braccio E dell'accesso all'opera, visibile la rampa di scale in salita. Foto 6: accesso alla rampa di scale.
Foto 7: le due rampe di scale inframezzate da un piccolo pianerottolo con 48 gradini consentono di superare un dislivello di circa 10 metri. Foto 8: la parte terminale della seconda rampa di scale da accesso al tratto di raccordo con lo stanzone.
Foto 9: il tratto curvo che immette nello stanzone. Foto 10: lo stanzone rettilineo lungo circa 100 m visto da E.
Foto 11: il lato W dell'opera. A sx si diparte il braccio che conduce all'ingresso W. Foto 12: il braccio dell'opera con l'ingresso W visto dall'interno.
Foto 13: ingresso W visto dall'interno. Foto 14: l'ingresso W visto dall'esterno (appena uscito, resomi conto di essere in una proprietà privata, sono subito rientrato).
Foto 15: rientriamo nell'opera e torniamo indietro, verso l'ingresso E. Foto 16: apertura sulla volta, probabilmente si sarebbe dovuto ricavare una presa d'aria.
Foto 17: punto di raccordo fra lo stanzone(a sx) e il braccio dell'ingresso W a dx. Noi percorriamolo stanzone in direzione dell'ingresso E. Foto 18: isolatori sulla volta dello stanzone.
Foto 19: il camerone visto da W. Foto 20: abbiamo percorso tutto il camerone …
Foto 21: … e ci avviamo verso le scale e l'ingresso E. Foto 22: accesso alle scale.
Foto 23: la doppia rampa di scale vista dall'alto. Foto 24: accesso al braccio di ingresso E.
Foto 25: come al solito si raccomanda prudenza nella discesa. Foto 26: l'ingresso E visto dall'interno.
Foto 27: la porta metallica di accesso vista dall'interno. Foto 28: lo stretto passaggio fra i due box, qualche metro e saremo completamente all'esterno.
Foto 29: anche dalla Sede di Guerra di Giaglione un caro saluto agli amici di ICSM. Foto 30: uno sguardo a Giaglione e alla Valle di Susa: dopo il buio dell'interno è veramente uno spettacolo che vale una piccola sosta.
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