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Forte di Nauders
di Diego Brozzola © (07/08)
Il Forte di Nauders costruito nella metà del 1800 faceva parte delle fortificazioni austriache a coperture della valle dell'Inn in posizione arretrata a difesa del confine contro l'Italia e la Svizzera. Una della poche postazioni ancora oggi intatta e visitabile in quanto negli anni '90 l'opera è stata ceduta dalla autorità statali al comune di Nauders che ne ha fatto un Museo Storico-Militare. All'interno delle sue 70 stanze in parte visitabili con un tour guida (in lingua tedesca) potrete ammirare reperti che vanno dalla fine dell' 800 al secondo dopoguerra con numerosi pezzi anticarro ed armi portatili dell'esercito austriaco. La guida è disponibilissima però parla solo il tedesco, nel tour è compreso una visione di diapositive ed uno spezzone di un film; prima dell'inizio fatevi dare l'articolo in italiano del forte.

Questo è un reportage fotografico del Tour:

Foto 1: panoramica del forte dalla strada statale che collega la Val Venosta alla Valle dell'Inn. Foto 2: panoramica del forte dalla strada statale che collega la Val Venosta alla Valle dell'Inn.
Foto 3: carro leggero M24 Chaffee. Iniziato a produrre in serie nel 1943 raggiunse i teatri europei sul finire del 1944 dimostrandosi molto efficiente ed affidabile. Da questo scatto si nota il cannone M6 da 75mm che in pratica ha portato alla nascita del carro stesso in quanto nel 1942 i progettisti americani capirono che era necessaria una bocca da fuoco di almeno 75mm. Cannone però che mal si adattava agli angusti scafi dei carri leggeri M3/M5 fino ad allora in servizio. Foto 4: particolare frontale dell'M24. Per evitare di appesantire troppo il mezzo l'M24 non aveva un livello di corazzatura elevato, andando da un minimo di 9 mm a un massimo di 25. Purtroppo all'esemplare in questione mancano i cingoli anche se è comunque un esemplare ben conservato.
Foto 5: vista posteriore del carro leggero austriaco Steyr-Daimler-Puch SK 105. Questo carro, dei primi anni '70 si basa su uno telaio di mezzi corazzati trasporto truppe mentre la torretta è basata sul progetto francese dell'AMX-13. Foto 6: carro di origine sovietica T-34/85. Sostanzialmente identico al T-34/76 questo modello differisce per il tipo di torretta ricavata in fusione d'acciaio derivata da quella del carro pesante KV-85. Questa particolare torretta permetteva al T-34/85 di alloggiare al suo interno un nuovo cannone da 85mm e aumentava l'"abitabilità" dell'equipaggio.
Foto 7: entrato in produzione nell'inverno 1943/44 il T-34/85, grazie ai cingoli molto larghi, poteva operare su moltissimi tipi di terreno e lo rendevano un carro estremamente potente e pericoloso. Al termine della guerra furono esportati in numerosi paesi, in alcuni dei quali sono rimasti in servizio fino agli anni '80! Foto 8: particolare del cannone da 105mm dell'SK105. Questo cannone di tipo oscillante è alimentato da un caricatore automatico montato a forcella nella parte inferiore con i bossoli che vengono espulsi dal retro della torretta. Questo cacciacarri, denominato Kurassier (Corazziere), è stato prodotto in circa 600 pezzi per il mercato interno austriaco e per l'estero (SK 105/A1, SK 105/A2 ed SK105/A3).
Foto 9: ancora l'SK105. Foto 10: l'M24 ha dimostrato di essere un buon carro leggero anche terminato il secondo conflitto mondiale restando, riarmato e riequipaggiato, in servizio in molte nazioni per oltre trent'anni. Gli statunitensi però già nei primi anni '50, durante la Guerra di Corea, capirono che la sottile corazzatura del mezzo iniziava ad essere inadeguata e troppo vulnerabile.
Foto 11: vista d'insieme dei carri parcheggiati nel cortile del Museo. L'M24 Chaffee e il T-34/85, protagonisti della fase finale della Seconda Guerra Mondiale, "circondano" l'SK 105, innovativo carro austriaco nato in piena Guerra Fredda. Foto 12: ingresso del Forte con i pezzi di artiglieria.
Foto 13: ingresso del Forte con i pezzi di artiglieria. Foto 14: ingresso del Forte con i pezzi di artiglieria.
Foto 15: la polveriera dell'edificio ora adattata ad aula didattica. Foto 16: la polveriera dell'edificio ora adattata ad aula didattica.
Foto 17: la polveriera dell'edificio ora adattata ad aula didattica. Foto 18: la polveriera dell'edificio ora adattata ad aula didattica.
Foto 19: la polveriera dell'edificio ora adattata ad aula didattica. Foto 20: la polveriera dell'edificio ora adattata ad aula didattica.
Foto 21: sala dedicata alla grande Guerra. Foto 22: sala dedicata alla grande Guerra.
Foto 23: sala dedicata alla grande Guerra. Foto 24: sala dedicata alla grande Guerra.
Foto 25: sala dedicata alla Seconda Guerra Mondiale. Foto 26: sala dedicata alla Seconda Guerra Mondiale.
Foto 27: sala dedicata alla Seconda Guerra Mondiale. Foto 28: sala dedicata alla Seconda Guerra Mondiale.
Foto 29: sala dedicata alla Seconda Guerra Mondiale. Foto 30: sala dedicata alla Seconda Guerra Mondiale.
Foto 31: sala dedicata alla Seconda Guerra Mondiale. Foto 32: sala dedicata alla Seconda Guerra Mondiale.
Foto 33: sala dedicata al modellismo. Foto 34: sala dedicata ai trasporti sul passo Resia '800 - '900.
Foto 35: sala dedicata ai trasporti sul passo Resia '800 - '900. Foto 36: terrazza del Forte.
Foto 37: terrazza del Forte. Foto 38: terrazza del Forte.
Foto 39: terrazza del Forte. Foto 40: terrazza del Forte.
Foto 41: terrazza del Forte. Foto 42: scala in granito a chiocciola che unisce i piani.
Foto 43: postazione accesso all'osservatorio. Foto 44: cucina e panificazione interni.
Foto 45: cucina e panificazione interni. Foto 46: cucina e panificazione interni.
Foto 47: cucina e panificazione interni. Foto 48: cucina e panificazione interni.
Foto 49: cucina e panificazione interni. Foto 50: sacello commemorativo.
Foto 51: fonte acqua interna. Foto 52: feritoia per fucilieri.
 
Foto 53: caserma Truppe.  
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