It.Cultura.Storia.Militare On-Line
invia stampa testo grande testo standard
Bookmark and Share
[HOME] > [icsm WORLD] > [Reportage: Vallo Alpino]
Il Forte di Champlas Seguin
di Mattia Collaro © (05/08)
Poco al di sopra dell'abitato di Champlas Seguin, a quota 1840m (da Cesana in direzione Sestriere), fu costruita una imponente fortezza, su un piccolo colletto e in grado di sorvegliare a 360° le vallate e i confini circostanti, dalla Bousson sino a Cesana. L'opera è di fine '800 ed era armata con 6 pezzi da 15 G R C ret (da 150mm in ghisa, rigato, cerchiato a retrocarica) su affusti da posizione, su fianco meridionale, altri 6 di calibro minore (90mm) sul fianco occidentale tiravano verso la valle Thuras. La caserma esterna poteva ospitare più di 100 uomini. Nel 1915 fu disarmato e divenne deposito esplosivi.

L'opera ha una forma pentagonale ed è completamente cinta da un ampio fossato con muro di controscarpa in pietra. Il lato settentrionale del fosso è completamente colmo di detriti e di parti murarie dell'ingresso principale del forte e della caserma retrostante, a causa dell'esplosione di un'enorme quantità di esplosivo immagazzinato in essa. L'esplosione avvenne il 6 giugno 1944, messa in atto dai partigiani della banda Serafino per impedire ai tedeschi di appropriarsi del prezioso materiale.

Si può comunque accedere ai locali interni del forte, si nota subito vicino ai ruderi della caserma un cunicolo con volta ad arco, è una lunga galleria di servizio che trafora tutto lo sviluppo del forte e mette in comunicazione le varie riservette di servizio alle postazioni per cannone e porta infine alla grande polveriera. Dalle riservette scale alla marinara portano in superficie. Tutta la galleria in pietra e mattoni è perfettamente agibile. Le postazioni in barbetta sono coperte da una fitta vegetazione ma sono ancora riconoscibili, da far particolare attenzione ai pozzi presenti tra ogni coppia di appostamenti. Di particolare interesse la piccola galleria che collega il fossato con l'esterno della fortezza, della quale però non capisco la funzione.

Per informazioni più dettagliate relative alle fortificazioni nelle aree limitrofe vi consiglio di visitare il mio sito http://www.bardonecchiafortificata.it; per commenti relativi al forte qui descritto, mandatemi email a: mattyjones@libero.it.

Ecco ora le attese fotografie che illustrano ciò che ho appena descritto.

Foto 1: il particolare collegamento tra fosso e esterno del forte.. Foto 2: interno del fosso.
Foto 3: le volte distrutte dopo la grande esplosione del 1944. Foto 4: altra vista del fossato.
Foto 5: ingresso alla galleria di servizio. Foto 6: interno di quel che resta della caserma.
Foto 7: interno della galleria in pietra e mattoni. Foto 8: interno della galleria in pietra e mattoni.
Foto 9: scala alla marinara di collegamento. Foto 10: la galleria curva in direzione della polveriera.
Foto 11: la grande polveriera. Foto 12: la volta in mattoni e quel che rimane del rivestimento.
Foto 13: vista esterna della polveriera. Foto 14: lo sfascio dopo l'esplosione.
Foto 15: lo sfascio dopo l'esplosione. Foto 16: la scala alla marinara tra le postazioni in barbetta.
Foto 17: postazione in barbetta sulla destra. Foto 18: postazione in barbetta sulla sinistra.
Foto 19: il fossato e vista sulla Valle Argentera. Foto 20: il tratto interessato dall'esplosione, più la parte ancora in piedi.
Foto 21: il tratto interessato dall'esplosione, più la parte ancora in piedi. Foto 22: questo era l'ingresso monumentale e principale del forte.
RIPRODUZIONE RISERVATA ©
[HOME] > [icsm WORLD] > [Reportage: Vallo Alpino]