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Vallo Alpino: Caposaldo Rivers - Centro 13 B
di Gianfranco Genta © (08/07)
Costruito fra il 1932 e il 1935 sul versante occidentale della selletta dei Rivers, ad una quota di 2060 m. il Centro 13 B era un'Opera di Tipo 200 (mista caverna-calcestruzzo). Con un presidio di 16 uomini ed un armamento di due mitragliatrici in malloppo di calcestruzzo aveva il compito di battere con il fuoco delle sue armi, in concorso con il malloppo A1 del Centro 14, la selletta dei Rivers e il progettato (ma mai costruito)fossato anticarro dei Rivers.

I due malloppi delle armi hanno un sistema di mimetizzazione totalmente diverso fra loro, mentre per il Malloppo A1 si è fatto ricorso ad un mascheramento in pietre per il Malloppo A2 si è provveduto direttamente con il calcestruzzo opportunamente sagomato,che lo mimetizza perfettamente con la parete rocciosa circostante.

Il Centro era dotato di un'ingresso in trincea (muri di cemento), un'uscita di emergenza attualmente inagibile, una postazione in cunicolo armato per la difesa interna dell'ingresso, un gruppo elettrogeno della potenza di 1,62 Kw, una nicchia (nel malloppo A2) con due postazioni fotofoniche, la prima di collegamento con il malloppo A1 del Centro 14 mentre la seconda apparecchiatura probabilmente non fu mai installata e rimane solo il condotto grezzo. Nel ricovero destinato al personale di presidio erano posizionati i serbatoi della riserva d'acqua e in un'apposito vano le apparecchiature per la ventilazione.

L'arma A1 era protetta da una piastra di protezione in tre parti, mentre per l'arma A2 si era fatto ricorso alla piastra di protezione a minimo spessore frontale. Come per quasi tutte le altre opere della zona anche per il Centro 13 B, nel dopoguerra i francesi hanno provveduto a murarne l'ingresso. Anche qui, mani ignote hanno praticato una breccia nel muro di chiusura in modo da consentire un ingresso abbastanza agevole nell'opera.

Iniziamo così la nostra visita agli interni: dopo aver percorso la trincea ed essere entrati nel Centro attraverso la breccia troviamo una svolta a baionetta con la postazione in cunicolo armato per la protezione interna dell'ingresso, e a dx la botola dell'uscita di emergenza. Proseguiamo lungo il corridoio principale e troviamo alla nostra dx il locale del gruppo elettrogeno con il basamento del motore, le staffe di sostegno delle batterie e la vasca del serbatoio della riserva del carburante (ATTENZIONE E' PRIVA DI PROTEZIONE E COLMA DI ACQUA). Proseguiamo diritti, tralasciamo alla nostra dx la derivazione verso i malloppi delle armi e subito dopo il corridoio, con una svolta a sx di 90° si immette nel ricovero. Sul lato E del medesimo erano posizionati sull'apposito basamento i serbatoi della riserva d'acqua mentre sul lato N un apposito vano ospitava l'impianto i ventilazione. Ritorniamo alla derivazione precedentemente tralasciata e dopo un paio di metri una derivazione a Y conduce ai malloppi. Quella di sx conduce al Malloppo A2 con la postazione fotofonica, la casamatta dotata di piastra di protezione a minimo spessore frontale e la mimetizzazione esterna in calcestruzzo. La derivazione di dx conduce invece al malloppo A1 con piastra di protezione in tre parti e mimetizzazione esterna in pietra. A questo punto, finita la visita si ritorna al corridoio principale e quindi verso l'uscita.

Al momento della nostra visita, in quasi tutta l'opera erano presenti sul pavimento circa 10 cm. d'acqua, comunque anche senza stivali (come lo scrivente) ma approfittando delle pietre e degli assi sul pavimento (con qualche miracolo di equilibrio) si può procedere senza problemi.

La visita appena descritta è stata effettuata dallo scrivente il 21 luglio 2007.
Ed ora documentiamo fotograficamente la visita.

Foto 1: panoramica del sito visto da S: n.1 il centro 13 B; n.2 la selletta dei Rivers; n.3 il centro n.14. Foto 2: i malloppi A1 e A2 visti da E.
Foto 3: al centro, perfettamente mimetizzati con l'ambiente circostante i malloppi A1 e A2 visti dal Centro n.14. Foto 4: il Centro 13 B visto da NE.
Foto 5: l'ingresso in trincea del Centro 13 B. Foto 6: la breccia praticata nel muro di chiusura.
Foto 7: postazione in cunicolo armato, il lato verso l'ingresso. Foto 8: resti della tubazione dell'acqua proveniente dall'esterno.
Foto 9: visibile a sx la botola dell'uscita di emergenza (inagibile) e a dx il tombino raccolta acque. Foto 10: l'interno della botola dell'uscita di emergenza,come si può notare bloccata dai detriti.
Foto 11: corridoio principale. A sx della porta stagna un vano di servizio e a dx il locale del gruppo elettrogeno. Sul pavimento inizia la presenza di acqua. Foto 12: il locale del gruppo elettrogeno visto dal corridoio.
Foto 13: il basamento del motore da 1,62 Kw. Foto 14: la vasca del serbatoio della riserva di carburante, colma d'acqua e priva di protezione (ATTENZIONE). Notare la limpidezza dell'acqua.
Foto 15: le staffe di sostegno degli accumulatori. Foto 16: tratto di tubazione (Rosso) dell'aria viziata rigenerata.
Foto 17: resti dell'impianto elettrico. Foto 18: fine del corridoio principale. A dx la diramazione verso i malloppi A1 e A2, mentre a sx si va verso il ricovero. Noi procediamo verso quest'ultimo.
Foto 19: la porta stagna di accesso al ricovero. Foto 20: il lato W del ricovero. A destra è visibile il vanno dell'impianto di ventilazione.
Foto 21: il vano che ospitava l'apparato della ventilazione. Foto 22: il lato E del ricovero, con la porta di accesso e il basamento dei serbatoi della riserva d'acqua.
Foto 23: particolare del basamento dei serbatoi. Foto 24: ed ora verso i malloppi delle armi. Si distinguono nella foto la tubazione dell'aria rigenerata (Rossa), dell'aria proveniente dall'esterno (Gialla) e dell'aria pulita proveniente dall'impianto di ventilazione.
Foto 25: l'accesso alla casamatta A1. Foto 26: la piastra di protezione in tre parti dell'arma A1.
Foto 27: il Centro n.14 visto dalla feritoia dell'arma A1. Foto 28: il malloppo A1 visto frontalmente dall'esterno.
Foto 29: vista del malloppo da SE. Foto 30: particolare della cannoniera.
Foto 31: interno della casamatta A1, particolare dell'impianto elettrico. Ora si va verso il malloppo A2. Foto 32: la diramazione a sx ci conduce verso il malloppo A2.
Foto 33: il corridoio di accesso al malloppo. Foto 34: il vano delle fotofoniche. Visibile in basso i tubi della fotofonica di collegamento con il Centro 14 (N.1) e in alto il condotto della fotofonica probabilmente mai installata (N.2).
Foto 35: i tubi della fotofonica N.1. Foto 36: il malloppo A1 del Centro n.14 visto dall'interno della fotonica N.1.
Foto 37: l'interno della casamatta A2 con la piastra di protezione a minimo spessore frontale. Foto 38: la piastra a minimo spessore frontale e le putrelle metalliche di rinforzo.
Foto 39: vista frontale del malloppo A2. Foto 40: particolare della mimetizzazione in calcestruzzo e il condotto della fotofonica n.1.
Foto 41: la cannoniera A2. Foto 42: campo di tiro dell'arma A2.
Foto 43: si torna verso l'ingresso. Foto 44: resti dell'impianto elettrico nei pressi dell'ingresso.
Foto 45: l'ingresso visto dall'interno. Foto 46: siamo usciti all'aperto. Dalla trincea di accesso possiamo vedere il Forte di Varisello, il Rocciamelone e il lago del Moncenisio.
Foto 47: matassa di filo spinato nei pressi del Centro, è il frutto della bonifica effettuata nel dopoguerra per agevolare il pascolo. Foto 48: dopo le opere dell'uomo ammiriamo con altrettanto piacere l'opera della natura.
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