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Vallo Alpino: Caposaldo Scala - Centro n. 38
di Gianfranco Genta © (12/06)
Il Centro n.38 è il più grande dell'intero caposaldo ed è ubicato sulle pendici orientali della Guglia Rossa, ad una quota di circa 1830 m. un po' più in alto del centro 37 bis. Costruito nel 1938, con le sue armi aveva il compito di battere il sottostante pianoro del Col della Scala in concorso con le altre opere del caposaldo.

L'opera di tipo 200 (opera mista caverna-calcestruzzo) aveva una guarnigione di 21 uomini. L'opera che si sviluppa su una lunghezza di circa 150 m. si compone di tre malloppi (A1, A2, A3) per le mitragliatrici, un malloppo per la postazione fotofonica che collegava il centro 38 con i centri 36 e 37, due ingressi: quello principale e quello attivo, e un ricovero interno per la guarnigione.

Il centro 38 si può raggiungere partendo da un sentiero, poco segnato nei pressi del centro 37 bis. Lo scrivente infatti non avendo rintracciato il sentiero che porta all'ingresso principale, ha proseguito portandosi in alto, giungendo però nei pressi del malloppo A3 all'estremità sud del caposaldo invece che all'ingresso principale ubicato a nord, quindi in pratica ho iniziato la visita al contrario.

Come i lettori potranno notare nel reportage manca la documentazione fotografica relativa all'ingresso e alla postazione fotofonica, ciò è dovuto al fatto che giunto all'ingresso si sono esaurite le batterie della macchina fotografica e quelle di ricambio erano rimaste nell'autovettura.. cose che succedono. Purtroppo il tempo è tiranno e siccome quel giorno volevo ancora recarmi a fotografare lo sbarramento del Monginevro invece di cambiare le batterie e tornare all'ingresso mi sono limitato a fotografarlo dal parcheggio della macchina nei pressi del centro 37, con l'impegno però di ritornare nel 2007 e concludere così fotograficamente il reportage.

Questa è una visita consigliata,in quanto anche questa opera è ubicata territorio divenuto francese nel 1947, quindi non avendo subito interventi di demolizione è praticamente integra.La missione appena descritta è stata effettuata il giorno 8 ottobre 2006.

Ed ora come al solito parlino le fotografie.

Bibliografia: "La montagna fortificata" di P.G CORINO e P.GASTALDO. Ed. MELLI-Borgone di Susa
Sito: http://valloalpino.altervista.org.

Foto 1: il Centro n.38 visto dal Centro n.36. Sono distinguibili al centro l'ingresso attivo, a sx il malloppo A3 e a dx i malloppi A2 e A1. Foto 2: nonostante l'errore di navigazione ecco finalmente il Malloppo A3.
Foto 3: il malloppo A3 visto frontalmente,sono visibili i due condotti di aerazione della camera di sparo. Foto 4: malloppo A3 visto lateralmente da dx.
Foto 5: malloppo A3 particolare dei gradoni della cannoniera. Foto 6: malloppo A3 vista sui gradoni e sui condotti di aerazione.
Foto 7: malloppo A3 particolare del mascheramento. Foto 8: un saluto al malloppo A3 e via verso l'ingresso attivo.
Foto 9: la porta-garitta che protegge l'ingresso attivo del Centro n.38. Foto 10: appena visibile dietro alla vegetazione il condotto della fotofonica.
Foto 11: il condotto della fotofonica. L'impianto non è mai stato attivato in quanto murato all'interno. Foto 12: il corridoio di accesso dell'ingresso attivo.
Foto 13: la latrina del Centro 38. Foto 14: il condotto di aerazione visto dall'interno.
Foto 15: il lato sud del ricovero della guarnigione. La porta conduce al malloppo A3. Foto 16: il lato nord del ricovero con l'accesso verso il malloppo A2.
Foto 17: il corridoio verso l'ingresso attivo. Foto 18: porta-garitta, sotto la feritoia sono visibili i fori per il supporto della mitragliatrice.
Foto 19: vista dalla feritoia: notare lo spessore della corazza. Foto 20: vista sulla rotabile del Col della Scala dall'ingresso. A destra le pendici orientali della Guglia Rossa, a sinistra quelle occidentali della Sueur, e adesso verso il malloppo A2.
Foto 21: il malloppo A2 come ci appare arrivando dall'ingresso attivo. Foto 22: il malloppo A2 visto frontalmente.
Foto 23: la cannoniera del malloppo A2 e i condotti di aerazione. Foto 24: particolare dell'imbocco della cannoniera.
Foto 25: particolare dei condotti di aerazione. Foto 26: il malloppo A2 visto da dx.
Foto 27: un ultimo sguardo verso il malloppo e via verso l'A3. Foto 28: vista verso Bardonecchia dal malloppo A2: riconoscibile sullo sfondo al centro il Monte Jafferau (m.2805).
Foto 29: il malloppo A1 visto arrivando da A2. Foto 30: il malloppo A1.
Foto 31: malloppo A1, i gradoni e l'imbocco della cannoniera. Foto 32: anche dal cemento può nascere la vita: notare il pino cresciuto sopra l'imbocco.
Foto 33: malloppo A1, imbocco della cannoniera; notare la piastra corazzata piana e i fori per il supporto della mitragliatrice. Foto 34: malloppo A1, particolare del mascheramento.
Foto 35: e adesso via verso l'ingresso principale che per le note cause non posso documentare fotograficamente. Foto 36: l'ingresso principale visto dal Centro n.37; si può notare a sx del medesimo il malloppo della postazione fotofonica. Resta comunque inteso che il medesimo verrà documentato fotograficamente e allegato al presente reportage nel corso del 2007.
Vallo Alpino: Interni del Centro n. 38
di Gianfranco Genta © (05/07)
Mantenendo l'impegno preso lo scorso ottobre,sono ritornato al Centro n.38 per documentare fotograficamente l'ingresso principale e l'interno dell'opera.

Questa volta abbiamo trovato subito la traccia del sentiero e giungiamo in breve alla scala in cemento di 15 gradini che termina di fronte all'ingresso principale e al malloppo delle fotofoniche. L'ingresso era protetto in origine da una porta stagna. Davanti a noi un tratto rettilineo del corridoio di accesso con a sinistra la derivazione che conduce al malloppo in cui erano installate le fotofoniche di collegamento con i Centri n.36 e 37. Sono ancora installati i tubi delle fotofoniche. Torniamo al corridoio di accesso e troviamo alla nostra destra il locale del gruppo elettrogeno, a questo punto il corridoio, con un gomito piega decisamente a sx per poi proseguire rettilineo. Troviamo quindi in successione alla nostra dx il vano dell'impianto di ventilazione e quello dei serbatoi in eternit della riserva d'acqua. Proseguiamo a troviamo a sx la derivazione che tramite un corridoi conduce alla casamatta dell'arma A1, raggiunta dopo aver disceso 5 gradini.Sul pavimento della casamatta erano presenti 20 cm. di acqua.

Tornati al corridoio principale una rampa di scale di 15 gradini ci conduce all'estremità nord del ricovero, dal cui lato est si dipartono i corridoi di accesso alla casamatta dell'arma A2 e all'ingresso attivo (già visitato e descritto nel Report del mese di ottobre). Infine sul lato sud del ricovero il corridoio principale prosegue ancora diritto per alcuni metri, poi piega di 90° a sinistra e con una ultima rampa di scale in salita di 10 gradini giungiamo alla casamatta dell'arma A3.

Anche quest'opera è attualmente in buone condizioni e con prudenza è visitabile in condizioni di sicurezza.

La visita descritta è stata effettuata dello scrivente il 6 Maggio 2007.

Ed ora via con le fotografie.

Foto 1: la scala che conduce all'ingresso. Foto 2: l'ingresso e a sx il malloppo delle fotofoniche.
Foto 3: il filtro dell'aria, posizionato sopra l'ingresso. Foto 4: la conduttura dell'aria proveniente dal filtro esterno.
Foto 5: il corridoio di accesso, appena visibile a sx la derivazione verso le fotofoniche. Foto 6: il corridoio verso le fotofoniche.
Foto 7: la casamatta delle fotofoniche, a sx i tubi diretti verso il Centro n.37, a dx quelli verso il Centro n.36. Foto 8: particolare dei tubi della fotofonica.
Foto 9: il vano del gruppo elettrogeno, si distinguono il basamento del motore, la vasca del serbatoio della riserva carburante e sullo sfondo il ripiano su cui poggiavano gli accumulatori. Foto 10: dopo il locale del gruppo elettrogeno il corridoio piega a sx.
Foto 11: il vano che conteneva gli apparati per la ventilazione. Foto 12: il lato W del vano ventilazione.
Foto 13: porta stagna lungo il corridoio. Foto 14: il pavimento del corridoio con le canaline per lo scolo dell'acqua.
Foto 15: resti dell'impianto di ventilazione. Foto 16: a dx il vano del deposito dell'acqua.
Foto 17: il deposito acqua con il serbatoio in eternit e relativo basamento. Foto 18: la derivazione verso la casamatta A1.
Foto 19: il corridoio verso l'arma A1, in primo piano lo stipite della porta stagna, a sx il vano portamunizioni e sullo sfondo la feritoia dell'arma. Foto 20: cardini della porta stagna.
Foto 21: la casamatta A1 semiallagata. Foto 22: la piastra piana di protezione, il basamento dell'arma e le staffe per il tubo dell'aria collegato alla maschera del servente.
Foto 23: la scala di 15 gradini che ci condurrà alla derivazione per l'armaA2 e al lato N del ricovero. Foto 24: l'ultimo gradino, di fronte l'accesso al lato N del ricovero, a sx la derivazione per A2.
Foto 25: porta stagna verso la casamatta A2. Foto 26: la casamatta A2.
Foto 27: interno della casamatta. Foto 28: la piastra piana di protezione e la feritoia dell'arma.
Foto 29: la rotabile del Col della Scala vista dalla feritoia dell'arma A2. Foto 30: particolare della tubazione dell'aria.
Foto 31: il locale ricovero visto da N,a sx la derivazione verso l'ingresso attivo. Foto 32: particolare delle tubazioni dell'aria all'interno del ricovero.
Foto 33: particolare dei condotti di aerazione. Foto 34: il corridoio verso l'ingresso attivo (già descritto nel Report).
Foto 35: il lato N del ricovero e l'accesso alla casamatta A3. Foto 36: il primo tratto del corridoi, con alla fine la svolta a sx di 90° che ci condurrà alla casamatta A3.
Foto 37: i dieci gradini che conducono alla casamatta A3. Foto 38: la casamatta A3.
Foto 39: il basamento e la piastra piana di protezione dell'arma A3. Foto 40: la piastra di protezione e la feritoia per l'arma.
Foto 41: i condotti di evacuazione dei fumi. Foto 42: si ritorna verso l'ingresso.
Foto 43: svolta del corridoio. Foto 44: l'ingresso principale visto dall'interno.
Foto 45: anche il Centro n.38 infonde sicurezza ai volatili, che ne approfittano per nidificare. Foto 46: siamo fuori, un ultimo sguardo verso lo Jafferau e via verso il Centro 36 bis.
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