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Vallo Alpino: Caposaldo Bramafam: Centro di Fuoco 14
di Gianfranco Genta © (05/08)
Ultimato nel 1939 sotto il Forte Bramafam, ad una quota di m.1400 circa il Centro 14 era un'opera di Tipo 200 mista (calcestruzzo-caverna). Dotata di un'armamento di ben 6 mitragliatrici di cui due in casamatta metallica, due in torretta metallica e due in malloppo di calcestruzzo per un totale di quattro postazioni era presidiata da una quarantina di uomini. Il Centro, che traforava completamente l'altura del Bramafam aveva l'ingresso e le casamatte metalliche 1 e 2 posizionate sul versante S, la torretta metallica 3 con due armi sul versante W e il malloppo in calcestruzzo 4 con due armi sul versante N.

Mentre l'ingresso, unitamente alle postazioni n 1, 2 e 3, in ossequio ai dettami del trattato di pace sono stati demoliti la posizione del malloppo 4, in posizione sovrastante la ferrovia e l'abitato lo ha salvato dalla demolizione. Esso si presenta come un grosso blocco di calcestruzzo, all'epoca mimetizzato con pietre, al cui interno sono ospitate le 2 casematte delle armi, su piani e campi di tiro sfalsati ed unite da una scala a pioli metallica non più presente. Ospitava inoltre una postazione fotofonica e un'uscita di emergenza attualmente non più agibile in quanto ostruita dal terreno franato. Erano sicuramente presenti anche un ricovero e i servizi logistici.

Attualmente l'unico ingresso agibile (ma non troppo comodo) del Centro è rappresentato dalla cannoniera bassa del malloppo 4 ed è da qui che inizieremo la nostra breve visita all'interno. Perché breve? Perché le condizioni interne sono veramente disastrose, con blocchi di cemento sul pavimento oppure in condizioni di equilibrio molto instabile su pareti e soffitto. Una volta entrati nel malloppo attraverso la cannoniera bassa, alla nostra dx poco più in alto è posizionata la casamatta alta, raggiungibile con qualche piccola acrobazia. Inoltrandoci invece a sx raggiungiamo la postazione fotofonica e il breve cunicolo dell'uscita di emergenza ostruito all'estremità.

Scendiamo allora una rampa di scale per raggiungere il corridoio di collegamento e raggiuntolo i massi per terra, provenienti dalla demolizione della postazione 3 iniziano ad ostacolare il cammino. La situazione del corridoio comunque è ancora buona ed il medesimo è percorribile in condizioni di sicurezza. Dopo qualche metro si dirama a dx il corridoio di accesso alla postazione 3 e qui vista la situazione di potenziale pericolo mi sono arrestato all'inizio della scala di accesso alla torretta.

Ritornato al corridoio principale lo ho percorso fino al punto in cui svolta a sx in direzione dell'ingresso e delle postazioni 1 e 2. Qui la situazione, non più di potenziale, bensì di REALE PERICOLO, mi ha obbligato a desistere dal proseguire oltre in quanto i blocchi pericolanti e l'esiguo passaggio libero creavano veramente una situazione pericolosa. Motivo per cui, visto che ho ancora in programma molte escursioni nel tempo che verrà, decidevo di ritornare immediatamente indietro e riguadagnare l'uscita.

Il mio consiglio, è quello di limitare la visita al malloppo 4, ASTENENDOSI quindi di scendere la scala e proseguire. Le fotografie, meglio delle parole,permetteranno di rendersi conto della reale situazione. La situazione descritta rappresenta la realtà del 25 aprile 2008, data della visita effettuata dallo scrivente, ed in futuro potrà solamente peggiorare.

Bibliografia: "VIII Settore GaF - Il Vallo Alpino nella Conca di Bardonecchia" di PG. Corino - Ed. Elena Morea Editore

Foto 1: il fronte E del malloppo 4. Si intravedono fra la vegetazione i tetti di Bardonecchia. Foto 2: la cannoniera bassa e il condotto della fotofonica.
Foto 3: resti della mimetizzazione e la cannoniera bassa. Foto 4: la parte del malloppo con la cannoniera alta.
Foto 5: la cannoniera alta. Foto 6: il tetto del malloppo. Fra la vegetazione si intravede Bardonecchia.
Foto 7: resti in calcestruzzo della postazione 3 dopo la sua demolizione. Foto 8: altri resti della postazione 3.
Foto 9: fra i resti della postazione 3 si apre un varco per accedere all'interno. Non percorrere in quanto pericolante. Foto 10: La cannoniera bassa. Di qui…
Foto 11: … con un piccolo sforzo si può entrare. Foto 12: l'interno della casamatta bassa con la cannoniera vista da sx. In origine era installata una piastra di protezione in tre parti.
Foto 13: la casamatta bassa vista da dx. Foto 14: la casamatta alta vista dal basso. Notare l'unico gradino metallico rimasto.
Foto 15: nicchie nella parete della casamatta alta. Foto 16: l'apertura della cannoniera nella casamatta alta. In origine era installata una piastra di protezione piana.
Foto 17: i gradoni della cannoniera alta visti dall'interno. Foto 18: la casamatta bassa vista da quella alta. Si scende.
Foto 19: a sx la diramazione verso la fotofonica e l'uscita di emergenza. Foto 20: l'inizio della diramazione.
Foto 21: l'uscita di emergenza completamente ostruita. Foto 22: vista interna del condotto della fotofonica.
Foto 23: la rampa di scale in discesa verso il corridoio principale. Foto 24: nella canalina sulla volta è ancora presente parte dell'armatura in legno.
Foto 25: blocchi di macerie alla fine della scala. Foto 26: il corridoio principale.
Foto 27: il pavimento del corridoio con ai lati le canaline per lo scolo delle acque. Foto 28: diramazione verso la postazione 3.
Foto 29: rampa di scale verso la postazione 3.1. Foto 30: si ritorna verso il corridoio principale, le condizioni della volta sono preoccupanti.
Foto 31: le condizioni della volta. Sullo sfondo il corridoio principale. Foto 32: il corridoio principale svolta a sx. Sempre peggio.
Foto 33: particolare della volta del corridoio principale. Foto 34: particolare della volta.
Foto 35: appena svoltato a sx nel corridoio mi trovo davanti a questa situazione! Senza neppure pensarci decido che la mia visita agli interni è finita e ritorno indietro. Foto 36: ripercorso il corridoio principale ho raggiunto la scala che mi conduce all'uscita.
Foto 37: ancora un piccolo sforzo, raggiunta l'apertura della cannoniera che ormai si intravede saremo all'esterno. Foto 38: Bardonecchia, l'imbocco del vallone di Rochemolles con i tunnel, ferroviario e autostradale, del Frejus visti dal tetto del malloppo del Centro 14.
Centro di Fuoco 14: ingresso principale
di Gianfranco Genta © (05/08)

Grazie alle precise indicazioni fornite dall'amico Mattia abbiamo potuto individuare e raggiungere il malloppo ruderato dell'ingresso principale del Centro ubicato sul versante S del rilievo,un poco sotto le mura del forte.

Attraverso un'apertura fra le macerie accediamo all'interno e imbocchiamo il corridoio principale. Dopo aver percorso qualche metro troviamo alla nostra sx il vano del gruppo elettrogeno con il basamento del medesimo e la vasca del serbatoio della riserva carburante. Proseguendo lungo il corridoio principale,che piega decisamente a sx con una svolta di circa 90 raggiungiamo un piccolo locale destinato probabilmente a riservetta munizioni.All'estremita di questa una diramazione a sx (impraticabile) conduce alla casamatta 1, mentre proseguendo diritti dopo un breve tratto di corridoio raggiungiamo il ricovero, in cui è ancora presente il vano destinato ad ospitare l'impianto di ventilazione.

All'estremità W del ricovero il corridoio prosegue di qualche metro per poi diventare impraticabile all'altezza della derivazione per la casamatta 3. In questo punto terminava anche la nostra visita il giorno 25 aprile quando giungemmo all'interruzione sul lato opposto del corridoio provenendo dal malloppo 4.

Rifacciamo a ritroso il percorso appena menzionato sino a riguadagnare l'apertura dell'uscita dell'ingresso principale. Pur se in misura leggermente minore anche questa parte si presenta decisamente lesionata,come si potrà evincere dalle fotografie.

La ricognizione descritta è stata effettuata dallo scrivente il 3 maggio 2008.

Foto 1: il versante S del rilievo del Bramafam, con sulla cima l'omonimo Forte e sotto di esso,praticamente invisibile l'ingresso principale del Centro 14. Foto 2: i ruderi del malloppo d'ingresso del Centro 14.
Foto 3: l'ingresso non è dei più agevoli,comunque si entra. Foto 4: l'inizio del corridoio principale.
Foto 5: il corridoio principale. Foto 6: il vano del gruppo elettrogeno.
Foto 7: il basamento del gruppo elettrogeno. Foto 8: la vasca del serbatoio della riserva del carburante.
Foto 9: dopo circa 20 metri rettilinei il corridoi principale piega decisamente a sx. Foto 10: il corridoio principale verso il ricovero.
Foto 11: il locale destinato a riservetta munizioni. Foto 12: a sx la diramazione verso la casamatta 1(Impraticabile) diritti verso il ricovero.
Foto 13: la diramazione verso la casamatta 1, impraticabile dopo pochi metri. Foto 14: accesso al ricovero.
Foto 15: il ricovero visto da E. Foto 16: il vano dell'impianto di ventilazione.
Foto 17: tracce dell'installazione di apparecchiature nel vano degli apparati. Foto 18: accesso dal ricovero al corridoio principale.
Foto 19: a sx la diramazione verso la casamatta 2 (impraticabile). Foto 20: a questo punto si interrompe la nostra visita odierna. Visibile sullo sfondo il corridoio da noi raggiunto lo scorso 25 aprile provenendo dal malloppo 4.
Foto 21: stiamo ritornando indietro. Il ricovero visto da W. Foto 22: staffe di sostegno delle tubazioni dell'aria.
Foto 23: resti dell'impianto di illuminazione sulla volta del ricovero. Foto 24: il locale riservetta munizioni visto da W.
Foto 25: particolare della volta del locale. Foto 26: formazione calcarea.
Foto 27: lasciamo la riservetta e ci avviamo verso l'uscita. Foto 28: svoltiamo a dx, l'uscita dista una ventina di metri.
Foto 29: si inzia a intravedere l'uscita. Foto 30: resti dell'armatura in ferro sulla volta.
Foto 31: l'apertura dell'uscita vista dall'interno. Ancora un attimo e saremo fuori. Foto 32: Bardonecchia e la Punta Quattro sorelle ci accolgono all'uscita.
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