It.Cultura.Storia.Militare On-Line
invia stampa testo grande testo standard
Bookmark and Share
[HOME] > [icsm WORLD] > [Reportage: Vallo Alpino]
Forte Bramafam
di Mattia Collaro © (06/07)
Costruito tra il 1874 ed il 1889 sul colle che domina la conca di Bardonecchia, il Forte Bramafam venne concepito allo scopo di proteggere lo sbocco della Galleria del Fréjus da eventuali puntate di truppe francesi che non fossero state arrestate dai sistemi di distruzione interni al tunnel ferroviario, ed allo stesso tempo interdire con il fuoco delle artiglierie sotto cupola l'accesso in territorio italiano di eventuali truppe nemiche dai colli delle valli che si affacciano sulla conca di Bardonecchia: Rho, Fréjus, Valle Stretta.

Il complesso fortificato, di notevoli dimensioni, interessa un'area di oltre 64.000 mq. e consta, nel suo solo blocco principale, di due caserme, una per la truppa su due piani l'altra per gli ufficiali, una caponiera per la difesa ravvicinata della piazza d'armi sulla quale si affaccia anche il Magazzino d'Artiglieria, il tutto consta di oltre 110 ambienti. Un'ulteriore particolarità è rappresentata dal fatto che il Bramafam fu uno dei primi forti italiani ad utilizzare innovative artiglierie in installazione a pozzo, ovvero le artiglierie erano istallate su speciali affusti non più su ruote ma sotto una cupola corazzata girevole a 360° immorsata nel calcestruzzo.

Le artiglierie

Costituito principalmente da due installazioni a pozzo sotto cupole corazzate della Gruson per pezzi da 120/21: la "Torre A" e la "Torre B". Costruite nella parte sommitale del rilievo roccioso, rimasero operative fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale e con una batteria di obici Skoda da 100/17 mod 14 formarono nel 1940 la 516ª Batteria G.a.F. Il Bramafam disponeva anche di quattro cannoni a tiro rapido da 57 mm installati in torrette girevoli a scomparsa della Gruson, sistemate ai vertici del perimetro delle mura di cinta avevano la funzione di garantire una adeguata difesa ravvicinata. Nel magazzino di artiglieria, situato nella piazza d'armi, si trovavano infine sei pezzi da 87 B.R. ret. assieme a quattro mortai da 87 B Ret, che potevano essere schierati all'occorrenza. Nel Bassoforte occidentale, sul lato verso la Valle Stretta e la Guglia Rossa, due cannoni 149 G disposti in barbetta garantivano la sicurezza da un eventuale aggiramento delle difese della conca di Bardonecchia.

Gli interventi di recupero

Gli interventi di rivalutazione storica ed ambientale del Forte Bramafam, eseguiti dal 1995 ad oggi, hanno permesso di recuperare buona parte del complesso fortificato, così da farne un punto di richiamo per il turismo storico-culturale della Valle di Susa e del Piemonte. Le opere finora realizzate hanno, infatti, consentito di far riaffiorare dalla vegetazione infestante e dai cumuli di rovine le strutture originarie. All'interno del forte tutti i locali della caserma ufficiali, della caserma truppa e quasi tutta la Galleria di Gola sono stati sgombrati dalle macerie, parzialmente risanati dalle infiltrazioni e soprattutto, resi sicuri da vari interventi, quali il rifacimento di gradini, parapetti, infissi, serramenti e putrelle di sostegno delle volte. Gran parte dei lavori sono stati realizzati grazie all'opera volontaria e disinteressata degli associati.

Le esposizioni museali
  • Una collezione di uniformi del Regio Esercito con oltre 150 soldati in divisa da fine '800 al 1945; tutti completi di armamento individuale e corredo collocati nelle varie ambientazioni museali ricreate negli ambienti del Forte Bramafam, una collezione così vasta da essere una delle prime d'Italia.
  • Vari spaccati e scenari del periodo bellico.
  • Una postazione di artiglieria in barbetta e ricostruzioni fedeli di opere del Vallo Alpino, con cannoni e mitragliatrici recuperati dall'associazione e restaurati.
  • Alcuni mezzi del Regio Esercito come un autocarro Lancia 3 Ro ed una Autocarretta del Regio Esercito come quella che prestava servizio tra Cesana e la Batteria dello Chaberton a 3130 mt s.l.m.
  • La ricostruzione museale ed ambientale di alcune stanze del forte a fine ottocento con uniformi ed impianti d'epoca originali tra cui:
    - l'ufficio del comandante del Forte Bramafam, un ufficiale del 6° Rgt Artiglieria da fortezza;
    - una camerata truppa di inizio secolo con le brande, il corredo individuale e arredi originali;
    - la stanza di un ufficiale del presidio del forte a fine ottocento con arredi originali;
    - la cucina degli ufficiali;
    - la sala mensa degli ufficiali;
  • Plastici delle principali fortificazioni della zona come la Batteria Forte Chaberton, Forte Bramafam, etc.. , esposizione di oggetti storici ritrovati durante i lavori di restauro, la mascalcia del forte etc.. E MOLTO ALTRO ANCORA.
Per informazioni più dettagliate relative a opere del Vallo Alpino nel settore difensivo di Bardonecchia vi consiglio di visitare il mio sito www.bardonecchiafortificata.it.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell'Associazione per gli Studi di Storia e Architettura Militare (www.arpnet.it/assam/), l'associazione che ha avviato il progetto di restauro e recupero funzionale di Forte Bramafam a fini storico-museali.

Foto 1: il monumentale portale di ingresso, un tempo oltre al nome del forte era presente il motto "vigilat finibus fortitudo nostra". Foto 2: il complesso del forte visto dal Colle della Scala.
Foto 3: il forte visto dalla Punta Colomion, sullo sfondo l'abitato di Bardonecchia e il traforo del Frejus. Foto 4: lo sviluppo della Galleria di Gola del forte vista dalle pendici del Colomion.
Foto 5: l'ingresso del forte e il fronte della caserma truppa su due piani.. Foto 6: la piazza d'armi del forte a febbraio 2007.
Foto 7: una vista della fortezza di notte. Foto 8: il Bramafam come appare dal tetto.
Foto 9: la caserma truppa. Foto 10: la piazza d'armi, sulla sinistra la caponiera del fosso.
Foto 11: la caponiera bassa del tratto finale del fossato. Foto 12: lo sviluppo esterno della Galleria di Gola del forte.
Foto 13: la ricostruzione di una delle torrette da 57mm. Foto 14: particolare del doccione lavorato.
Foto 15: particolare di una delle riservette munizioni della Batteria interna del forte. Foto 16: interni della Galleria di Gola ancora da restaurare.
Foto 17: tratto della Galleria di Gola ripulito dalle macerie. Foto 18: tratto della Galleria di Gola ripulito dalle macerie.
Foto 19: feritoie per fucilieri lungo la galleria. Foto 20: pozzo B ove era ubicato uno dei cannoni da 120mm.
Foto 21: uno dei cannoni inglesi anticarro in esposizione. Foto 22: torretta di carrarmato fatta diventare postazione per la difesa di una polveriera.
RIPRODUZIONE RISERVATA ©
[HOME] > [icsm WORLD] > [Reportage: Vallo Alpino]