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Vallo Alpino: Caposaldo Begino: Centro di Fuoco 10
di Gianfranco Genta © (04/10)
Realizzato nel 1932, all'interno del rilievo roccioso ubicato a NW del Lago Nero secondo i dettami della Circolare 200 ad una quota di 2070 m. slm il Centro 10 era un'opera mista caverna-calcestruzzo. L'opera aveva uno sviluppo verticale ed in pratica univa due Centri, quello superiore armato con quattro mitragliatrici, tre in casamatta di calcestruzzo e una in torretta metallica. Il centro era anche dotato di un osservatorio attivo in torretta metallica posizionato sulla sommità del rilievo. Il centro inferiore era invece armato con due pezzi anticarro in casamatta. I due centri dotati di ingressi indipendenti ubicati sul versante E del rilievo erano uniti internamente tramite un corridoio ed una scalinata. Il presidio del Centro era composto da 30 uomini.

Mi diventa difficile capire la presenza dei pezzi anticarro presenti nel Centro in quanto la morfologia del luogo non consente sicuramente il transito di formazioni di mezzi corazzati francesi provenienti dai Colli Centrali, nel tentativo di aggirare il Colle del Monginevro. Il lavoro di recupero dei materiali metallici quali piastre e torrette corazzate unito alle demolizioni imposte dal trattato di pace hanno fatto sigrave; che di tutto ciò che era l'esterno del centro non restino che pochi ruderi mentre invece l'interno si è conservato sicuramente meglio anche se le macerie provenienti dalla demolizione hanno in pratica ostruito parte dei corridoi. Ripiani in legno presenti nel Ricovero del Centro superiore fanno supporre che il sito sia, o sia stato utilizzato come luogo per la stagionatura di formaggi, forse da parte del margaro della vicina Grangia Servierettes. Comunque al momento della nostra visita nel Centro si poteva entrare liberamente in quanto privo di ogni sistema di chiusura. La vicina Grangia Servierettes era già chiusa in quanto vista la stagione avanzata gli animali erano già stati portati a valle, in caso contrario avremmo chiesto al margaro l'autorizzazione ad entrare, cosa da fare sempre quando si ha anche solo il sospetto che l'opera, o parte di essa abbia a qualunque titolo degli utilizzatori.

Iniziamo la visita dall'ingresso del Centro alto pesantemente toccato dagli interventi di demolizione e raggiungiamo il Ricovero utilizzato per la stagionatura delle forme di formaggio, da qui si dipartono sulla sx due corridoi che conducono alle postazioni delle mitragliatrici A1 e A2 mentre a dx un corridoio conduce verso la parte bassa dell'opera, l'osservatorio, la mitragliatrice in torretta metallica A3 e l'Arma A4. Purtroppo risulta solamente agibile il corridoio verso l'Arma A1 in quanto l'accesso verso l'arma A2 è chiuso da una lamiera ondulata e dai ripiani in legno e l'accesso al corridoio verso la parte bassa risulta murato.

Dopo aver visitato la Casamatta dell'Arma A1 ed il Ricovero ritorniamo all'esterno e scendiamo dalla ripida scala in muratura (prestare molta attenzione) in direzione lago verso l'ingresso del Centro inferiore. Anche qui il malloppo d'ingresso ha subito pesanti interventi di demolizione come dimostrato dall'assenza della svolta a baionetta e dal vano della fotofonica presenti in origine.P arecchie macerie del malloppo sono ancora presenti all'esterno e all'interno nel locale da cui si diramano i corridoi di accesso alle casematte dei pezzi anticarro e al settore alto del Centro.

Varcato l'ingresso entriamo subito nel locale da cui si diparte sulla sx il corridoio che dà accesso al Ricovero e da questi due ulteriori diramazioni,praticabili senza problemi ci condurranno alle casematte dei pezzi anticarro P1 e P2. Visitate le casematte e dopo aver effettuato una breve sosta con panorama lago, ripercorriamo il percorso a ritroso che ci riporterà verso il vano dell'ingresso, una volta arrivati svoltiamo a sx verso l'accesso che ci condurrà verso la parte alta del Centro.

Lasciamo il locale attraverso l'apertura presente alla fine del medesimo a dx percorrendo il corridoio fino ad una scala in salita che ci porta ad una diramazione a T, il ramo di dx conduce alla casamatta della mitragliatrice A4, noi svoltiamo a sx dove un'ulteriore tratto di scala ci conduce ad un'altra diramazione a T, il ramo di dx che conduce alla postazione A3 in torretta metallica per mitragliatrice è impercorribile per la presenza di macerie che anche qui occludono il passaggio quindi svoltiamo a sx verso l'osservatorio ed il Centro Alto. Percorriamo il corridoio in piano fino a raggiungere un ulteriore locale oltre il quale è impossibile proseguire per la presenza di macerie provenienti dalla demolizione dell'osservatorio. Sarebbe quindi inutilmente rischioso tentare di passare, visto che verso l'osservatorio non si potrebbe risalire e proseguire avanti ci condurrebbe all'accesso murato del Ricovero Alto.

A questo punto ritorniamo indietro oltrepassando la diramazione T verso l'ingresso fino a raggiungere dopo un tratto di corridoio con scale in discesa l'accesso alla casamatta dell'arma A4 purtroppo irraggiungibile causa dei detriti provenienti dalla demolizione della medesima, quindi ritorniamo indietro raggiungendo l'ingresso. Una volta all'aperto uno sguardo allo stupendo panorama non guasta, in questa stagione i colori autunnali e soprattutto la mancanza di masse di gitanti lo rendono ancora più affascinante.

In caso di visita nel periodo estivo si raccomanda ancora di chiedere il permesso al margaro presente alla Grangia Servierettes nel caso usasse il Ricovero per la stagionatura dei formaggi. Si raccomanda inoltre la massima prudenza durante la visita interna, in quanto la presenza quasi continua di detriti lungo i corridoi e le scale rendono a volte precario l'equilibrio. Non dimenticare di portare sempre con sè una pila di ricambio e soprattutto non entrare mai da soli.

A coloro che fossero interessati alla visita si consigli di lasciare l'auto nella frazione Bousson di Cesana Torinese. Da qui una strada militare sterrata (percorribile facendo attenzione anche con normali automezzi) ci condurrà nella magnifica conca del Lago Nero; si percorrerà ancora la strada fino a pochi metri dalla Grangia Servierettes, da qui si imboccherà il sentiero di servizio che dopo essere passato sotto ai ruderi della postazione dell'Arma A3, quella in torretta metallica, ci condurrà agevolmente all'ingresso superiore. Per chi come noi preferisce lasciare l'autovettura alla frazione Bousson si possono preventivare un paio d'ore circa di cammino fino al Lago Nero e un ulteriore quarto d'ora fino all'ingresso del Centro. La visita descritta è stata effettuata dallo scrivente il 18 ottobre 2009.

Bibliografia:
Festung di M. Boglione
La Montagna Fortificata di PG.Corino e P.Gastaldo.

Foto 1: la conca del Lago Nero vista dai pressi del Colle Begino. Evidenziato in rosso il rilievo che ospita al suo interno il Centro 10. Foto del 2 giugno 2005. Foto 2: vista frontale del rilievo roccioso che ospita il Centro 10. Anche se siamo vicini è veramente difficile individuare ingressi e cannoniere. Si distingue invece senza problemi la Grangia Servierettes. Foto del 2 giugno 2005.
Foto 3: di fronte a noi l'ingresso del Centro Alto, alla sua sx si diparte la scala in muratura che conduce al Centro Basso. Foto 4: l'ingresso del Centro Alto.
Foto 5: di fronte a noi il breve tratto di corridoio che immette nel Ricovero. Foto 6: l'interno del Ricovero superiore visto da E con i ripiani in legno per la stagionatura dei formaggi.
Foto 7: accesso al corridoio dell'Arma A1. Foto 8: il corridoio dell'Arma A1, a dx il vano della riservetta munizioni.
Foto 9: stipite della porta stagna lungo il corridoio. Foto 10: l'interno della casamatta A1.
Foto 11: ciò che resta della cannoniera dopo l'asportazione della piastra corazzata. Foto 12: si ritorna verso il Ricovero.
Foto 13: il lato W del Ricovero superiore, visibile a sx la lamiera ondulata che occlude l'accesso verso l'Arma A2. Foto 14: il lato E del Ricovero,al centro il corridoio verso l'ingresso, a dx verso l'Arma A1 e a sx l'accesso murato verso il Centro basso.
Foto 15: l'accesso murato verso il Centro Basso. Foto 16: l'ingresso visto dall'interno.
Foto 17: siamo all'esterno.adesso svoltiamo a dx imboccando la ripida scala in muratura che ci condurrà all'ingresso basso. Foto 18: la scala esterna in muratura che collega i due ingressi vista dal basso.
Foto 19: abbiamo raggiunto l'ingresso basso, uno sguardo al Lago Nero e possiamo entrare. Foto 20: l'ingresso basso visto dall'esterno.
Foto 21: il locale presente subito dopo l'ingresso. A sx si diparte il corridoio verso il Ricovero inferiore e le casematte dei pezzi anticarro ed in fondo a dx quello verso il Centro Alto. Foto 22: abbiamo imboccato il corridoio verso il Ricovero inferiore, a sx il vano dei serbatoi della riserva d'acqua.
Foto 23: resti dei serbatoi dell'acqua in eternit. Foto 24: accesso al Ricovero inferiore.
Foto 25: il ricovero inferiore visto da E, si può notare a sx la diramazione verso il pezzo 1. Foto 26: resti della tubazione dell'aria sull'accesso verso il pezzo 1.
Foto 27: corridoio verso la casamatta del pezzo 1. Foto 28: verso il pezzo 1.
Foto 29: la casamatta del Pezzo 1 vista dall'interno. Foto 30: la cannoniera del Pezzo 1.
Foto 31: la casamatta vista dall'esterno. Foto 32: si ritorna verso il ricovero.
Foto 33: accesso vero la casamatta del Pezzo 2. Foto 34: stipite della porta stagna del corridoio verso il pezzo 2.
Foto 35: corridoio verso la casamatta del Pezzo 2. Foto 36: accesso alla casamatta.
Foto 37: la casamatta e la cannoniera visti dall'interno. Foto 38: la casamatta vista dall'esterno.
Foto 39: si ritorna verso il ricovero. Foto 40: il vano che ospitava gli apparati di ventilazione nel Ricovero inferiore.
Foto 41: il ricovero visto da W. Foto 42: si ritorna al locale ubicato dopo l'ingresso.
Foto 43: siamo nel locale, visibile a dx l'accesso alla diramazione per la parte alta. Foto 44: stiamo percorrendo la diramazione verso la parte alta.
Foto 45: scala in salita verso la prima diramazione a T, a dx verso la casamatta dell'Arma A4 mentre a sx si va verso la torretta metallica e l'osservatorio,noi percorriamo quest'ultima. Foto 46: iniziamo a salire la scala e ci troviamo di fronte un'ulteriore diramazione a T, a dx verso il pozzo della torretta metallica mentre a sx si va verso il pozzo dell'osservatorio e l'ingresso murato del Ricovero superiore.
Foto 47: la diramazione a T vista dalla scala. Foto 48: corridoio verso un piccolo locale che precede la diramazione verso il pozzo e il ricovero.
Foto 49: nel piccolo locale sono già presenti le macerie provenienti dall'attività di demolizione dell'osservatorio. Foto 50: vista la cospicua presenza di macerie ritengo inutile proseguire, in quanto impossibile uscire dal pozzo percorrendo una diramazione a dx ed altrettanto inutile proseguire diritti verso il ricovero in quanto troverei la porta murata.
Foto 51: il pozzo dell'osservatorio visto dall'esterno. Foto 52: il Lago Nero visto dall'Osservatorio.
Foto 53: vista l'impossibilità e l'inutilità di proseguire si torna indietro. Foto 54: corridoio verso la diramazione a T della torretta metallica.
Foto 55: l'accesso al pozzo della torretta metallica è completamente occluso dai detriti. Svoltiamo a dx verso la casamatta A4. Foto 56: vista esterna delle macerie del sito che ospitava la torretta metallica.
Foto 57: il lago Nero e Cima Courbioun (m.2430) visti dalla postazione in torretta metallica. Foto 58: discendiamo la scala in direzione della Casamatta A4.
Foto 59: reicontriamo la prima diramazione a T, noi proseguiamo diritti. Foto 60: i molti detriti che incontriamo non fanno presagire nulla di buono.
Foto 61: dobbiamo fermarci, la massa di detriti proveniente dalla demolizione della Casamatta A4 occlude completamente il corridoio. Foto 62: torniamo indietro, raggiunta la diramazione a T svoltiamo a sx,scendiamo la rampa di scale e ci dirigiamo verso il locale posteriore all'ingresso.
Foto 63: accesso al locale dell'ingresso. Foto 64: verso l'ingresso.
Foto 65: l'ingresso inferiore visto dall'interno. Foto 66: anche dal Centro 10 un carissimo saluto agli amici di ICSM.
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