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132° Gruppo SEMPRE I SOLITI..! - 65° Anniversario della costituzione del Gruppo
di Gianfranco e Andrea Genta © (04/07)
Il 5 aprile scorso il 132° Gruppo CBR (Cacciabombardieri-Ricognitori) "CARLO EMANUELE BUSCAGLIA" che con i cugini del 103° Gruppo CB (Cacciabombardieri) costituisce l'unità di volo del 51° Stormo di base sull'aeroporto di Istrana (TV) ha festeggiato i suoi 65 anni di vita. Ottimamente organizzato dal personale del 132° Gruppo l'evento ha avuto la collaborazione di condimeteo meravigliose che hanno contribuito in maniera essenziale alla riuscita. Già di primo mattino diverse centinaia di ex appartenenti al 132° facevano la fila per accedere all'aerea destinata all'evento, dove era stata allestita un'interessantissima mostra statica con vari velivoli fra i quali un MB.339 delle Frecce Tricolori, un F.16 ADF del 23° Gruppo del 5° Stormo basato a Cervia, un Tornado ECR del 155° Gruppo del 50° Stormo basato a Piacenza, vari AMX T provenienti da Amendola del 32° Stormo cui mani ignote hanno aggiunto un numero 1 davanti al n.32 facendolo così diventare 132, e vari velivoli AMX con varie colorazioni inerenti SEMPRE I SOLITI..!, un F.104 e per l'occasione il direzionale dell'AMX 51-10 è stato dipinto con il logo del 65° Anniversario, la sagoma dell'SM.79 che fu il velivolo in dotazione al Gruppo all'atto della sua costituzione nel 1942 e la sagoma dell'AMX sua cavalcatura attuale.

In uno shelter l'APID (Air Photo Interpretection Detachment), in pratica la Sezione Aerofotografia del 132°, che non dimentichiamo ha fra le sue "vocazioni" quella fotografica, ha posizionato due container mobili al cui interno erano sistemati il Nucleo Sviluppo e Stampa e il Nucleo Fotointerpretazione con le relative apparecchiature. Il tutto visitabile con il "fotointerprete" pronto a rispondere con competenza e chiarezza a ogni quesito posto dai visitatori.

Per ciò che riguarda l'attività di volo segnaliamo la formazione di Ghibli che ha sorvolato varie volte il cielo campo simulando un attacco al medesimo, l'esibizione della Pattuglia Acrobatica dei RED BULL e infine la nostra Pattuglia Acrobatica Nazionale FRECCE TRICOLORI che con la sua magistrale esibizione ha avuto l'onore di chiudere l'evento.

Arrivederci al 2012 132° per i tuoi settant'anni.

Ci preme ringraziare indistintamente tutto il personale del 132° Gruppo per l'accoglienza riservataci e per aver soddisfatto ogni nostra richiesta in campo fotografico. Grazie anche al T.Colonnello Pregnolato Massimo, Capo Sezione Controllo Qualità Manutenzione del GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) del 51° che da anni ci delizia con quelle splendide opere d'arte che sono i velivoli Special-Color da lui realizzati. Tutti i velivoli presenti oggi sul campo con colorazioni "Fuori Ordinanza" sono opera sua. Grazie Massimo.

132° Gruppo - Cenni di Storia

Nato il 1° Aprile del 1942 dall'unione delle squadriglie autonome n.278 e 281 sull'aeroporto di Littoria (l'odierna Latina) con la denominazione di 132° Gruppo Autonomo Aerosiluranti, dotato di velivoli S.Marchetti SM.79 e comandato dal Capitano C.E. Buscaglia il Gruppo si schiera subito in zona di operazioni con il Comando a Gerbini, la squadriglia 278 a Castelvetrano e la 281 a Catania. Partecipa attivamente alla Battaglia Aeronavale di Pantelleria, alla Battaglia di Mezz'Agosto e il 12 novembre nel tentativo di contrastare lo sbarco alleato in Nordafrica viene abbattuto dalla caccia avversari a nel cielo della Rada di Bougie il Maggiore Buscaglia. Dato per disperso(gravemente ferito fu ricoverato negli Stati Uniti e rientrerà in Italia solamente dopo l'armistizio) il comando viene assunto interinalmente dal Capitano Graziani ed il 132° assume la nuova denominazione: 132° Gruppo Autonomo "C. E. Buscaglia". La fine del 1942 vede al comando del Gruppo il Maggiore Gabriele Casini e il Gruppo rischiararsi prima a Decimomannu e successivamente a Chinisia per azioni contro i convogli alleati.

Nel 1943 lo strapotere aeronavale anglo-americano nel Meditteraneo aveva ormai assunto un livello tale che ogni azione dei nostri velivoli costava un'altissimo tributo di vite umane. Nonostante ciò il 132° fece il suo dovere fino in fondo e il mese di luglio lo vede impegnato a contrastare lo sbarco alleato in Sicilia e successivamente attaccando il naviglio alleato fino alla data dell'armistizio dell'8 settembre.

Le vicende post armistiziali portano la 278ª squadriglia a Siena dove si scioglierà e la 281ª a Decimomannu dove incorporata nelle neonata Regia Aeronautica operante al Sud il 1° ottobre si trasferirà a Lecce dove con i pochi aerei superstiti il 132° formerà il Raggruppamento Bombardamento e Trasporti.

E' impiegato in compiti di trasporto fino a mese di luglio del 1944 quando unitamente al 28° Gruppo viene chiamato a formare lo Stormo da Bombardamento Leggero "Baltimore" così chiamato dal nome del velivolo Martin 187 "Baltimore" fornito dagli alleati. Lo Stormo "Baltimore" ha ora alle dipendenze due Gruppi di volo,il 132° comandato dal Maggiore Massimiliano Erasi e il 28° comandato dal Maggiore Carlo Emanuele Buscaglia.

La transizione sul nuovo velivolo viene effettuata sul campo di Ottaviano-Campovesuvio e qui il Maggiore Buscaglia immola definitivamente la sua giovane vita alla Patria. La sera del 7 agosto nel tentativo di decollare per un volo di allenamento durante il decollo imbarda a sinistra, l'ala tocca terra e il velivolo si incendia. Subito soccorso viene portato all'ospedale di Napoli,dove purtroppo morirà il giorno successivo. Il miracolo di Bougie non si era ripetuto. Nel mese di novembre il Gruppo viene trasferito a Termoli-Biferno e inquadrato nella Balkan Air Force ed opererà fino alla fine del conflitto (5 maggio 1945) sul territorio balcanico in azioni di bombardamento.

Le 10 Medaglie d'Oro al Valor Militare, purtroppo molte alla memoria, concesse agli uomini del 132° durante il conflitto testimoniano il valore e l'alto tributo di sangue pagato dai SEMPRE I SOLITI..!

Il primo dopoguerra vede il 132° impegnato in missioni di trasporto personale e aerocooperazione fino al mese di aprile del 1948 quando con l'arrivo dei P.38 Lightning (alcuni dei quali in versione fotografica) e il traferimento a Palese-Macchie il Gruppo inizierà ad operare in una specialità che arriverà fino ai giorni nostri: la Ricognizione. Nel mese di Novembre il 132° e il 28° danno vita al rinato 3° Stormo Caccia che nel 1951 riceverà i nuovi velivoli P.51 Mustang con alcuni esemplari in versione fotografica assumendo la denominazione di 3° Stormo Caccia Ricognitori.

Anche per l'AMI i tempi dell'elica sono finiti e nel 1954 il 132°, che nel frattempo si è trasferito sulla base veneta di Verona-Villafranca e nel mese di agosto riceve i primi velivoli a reazione della sua storia: si tratta del Republic F.84G "Thunderjet" modificato in ricognitore applicando al posto della tip alare sinistra un pod da ricognizione. Il 1° Gennaio 1956 si ricongiungono al 132° i Gruppi 18 e 28 e lo Stormo si trasforma in Aerobrigata, inquadrata nella V ATAF NATO.

E' nuovamente ora di cambiare cavalcatura e finalmente viene messo a disposizione un velivolo nato e concepito per la ricognizione: il Republic RF.84F "Thunderflash", scelta che si dimostrerà validissima ,tanto che resterà in linea fino al 1972 quando inizierà ad essere sostituito dal Cacciatore di Stelle, l'F.104G Starfighter il primo velivolo bisonico in servizio nell'AMI. Alcuni velivoli sono della versione RF.104G espressamente concepita per la ricognizione, mentre per gli altri bisognerà attendere il 1976 quando con l'adozione del pod ORPHEUS tutti i velivoli assumeranno la piena capacità operativa nella ricognizione.

Il 19 maggio 1984 al termine delle celebrazioni per il trentennale della presenza del 3° Stormo sulla base veneta appare per la prima volta, sul direzionale dei velivoli del 132° la firma di Buscaglia. Gli anni passano veloci e anche per gli F.104G del 3° Stormo arriva il momento della pensione, ma il vecchio Cacciatore farà sentire un'ultima volta il suo ruggito: un'aliquota di velivoli verrà infatti rischierata nel mese di gennaio 1991 ad Erach (Turchia) da dove nell'ambito dell'operazione "DESERT STORM" darà il suo contributo alla liberazione del Kuwait occupato dalle truppe Irachene.

Anche per il 132° è giunto il momento di cambiare velivolo, questa volta ad equipaggiare la linea di volo è un prodotto Italiano l'AMX "GHIBLI", ed è con questo aereo che nel 1996, dopo quasi 50 anni il 132° ritorna sui Balcani in Bosnia-Erzegovina effettuando missioni di ricognizioni in ambito NATO volte a mantenere la pace nell'area.

Quando all'inizio di maggio 1999 scatta l'operazione "ALLIED FORCE" sui cieli del Kossovo il 132°, rischierato ad Amendola viene impegnato in missioni di bombardamento sull'area balcanica, gli eredi del Maggiore Erasi (MOVM alla memoria-abbattuto dalla contraerea tedesca il 21 febbraio 1945 sul cielo di Arsa-Istria) tornati su quel fronte dopo 50 anni con gli ottimi risultati conseguiti hanno dimostrato di essere degni di quegli insegnamenti.

Nel mese di Luglio 1999, nel corso dell'ennesima ristrutturazione dell'AMI il 132° Gruppo lascia la base di Villafranca e il 3° Stormo per trasferirsi ad Istrana (TV) dove unitamente al 103° Gruppo costituirà la linea di volo del 51° Stormo. Ma questa è la storia dei nostri giorni, che vede purtroppo un'altra concessione di MOVM alla memoria: il giorno 8 febbraio 2001 il Colonnello FRANCESCHETTI DAVIDE di ritorno da una missione subiva un'avaria grave al suo "Ghibli" che precipitava a poche miglia da Istrana. Il Colonnello Franceschetti invece di eiettarsi al manifestarsi dell'avaria rimaneva al suo posto in quanto stava sorvolando un'area densamente abitata ed eiettarsi in quel momento avrebbe significato una strage. Cercò quindi un luogo per far posare il velivolo in sicurezza ma purtroppo aveva ritardato troppo la manovra di eiezione e decedeva nell'impatto. Per questi motivi al Colonnello Pilota FRANCESCHETTI DAVIDE proveniente dal Corso EOLO IV in forza al 132° Gruppo CBR Sempre i soliti..! è stata concessa la Medaglia d'Oro al Valor Militare "alla memoria" con la seguente motivazione:

Medaglia d'oro al Valor militare

Colonnello Pilota Davide Ignazio Franceschetti - alla memoria - "Ufficiale pilota dalle preclare e consolidate virtù militari e professionali, sempre evidenziate nel corso della sua intensa attività di volo e confermate durante le numerose missioni volate nel corso delle operazioni aeree nell'area balcanica, al rientro da una esercitazione molto impegnativa, strettamente connessa a tali operazioni, valutate responsabilmente le condizioni metereologiche avverse, dava con generoso slancio la precedenza per l'atterraggio ai gregari della sua formazione. Ormai prossimo all'aeroporto, in presenza di gravi problemi di controllo del suo veicolo, conscio di sorvolare una zona densamente abitata, non lo abbandonava per affidare la sua salvezza al paracadute ma poneva tempestivamente in essere azioni e manovre finalizzate a cercare di mantenere la governabilità ed evitare gli altissimi rischi ed i gravissimi danni che sarebbero potuti derivare alla popolazione civile dalla caduta del velivolo. A conferma delle sue capacità di pilota militare, pur in condizioni estremamente critiche, riusciva nel suo generosissimo ed altruistico tentativo di mantenere l'aeromobile in volo per guadagnare il tempo necessario ed indispensabile a scongiurare la caduta incontrollata del velivolo in zona abitata, restando ai suoi comandi con consapevolezza e lucido coraggio, sino ai limiti estremi delle umane capacità. Solo quando il velivolo, fuori dalla zona più densamente abitata, si rendeva totalmente incontrollabile e le possibilità di salvezza personale erano ormai irrimediabilmente compromesse, ne tentava in extremis l'abbandono, perdendo la vita mentre il velivolo impattava al suolo, distruggendosi senza arrecare danni. Fulgido esempio di eccelse capacità professionali, di virtù militari e generoso altruismo, con il suo eroico e nobilissimo comportamento ha dato lustro all'Aeronautica Militare e all'Italia.
Lancenigo (TV), 8 febbraio 2001

Ciao Davide, sei sempre nei nostri cuori.

Foto 1: l'attuale stemma del 132° Gruppo. Riprende quello disegnato dal Tenente pilota R. Crespi nel 1944. Foto 2: lo stabilizzatore di un F.104 ci dà il benvenuto nell'area del 132° Gruppo.
Foto 3: 5 aprile 2007: è mattino presto, gli uomini del 132° iniziano a posizionare la segnaletica. Foto 4: ultimo posto di controllo,adesso ci attendono gli aerei e la cordialità del 132°.
Foto 5: l'elicottero AB.212 della 651ª Squadriglia Collegamenti è appena atterrato. Foto 6: MB.339A 51-75 della 651ª Squadriglia del 51° Stormo.
Foto 7: il Boxer, emblema e nominativo radio della 651ª Squadriglia collegamenti. Foto 8: F.16 ADF mm.7239 del 23° Gruppo del 5° Stormo basato a Cervia.
Foto 9: MB.339 del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico "Frecce Tricolori" basato a Rivolto. Foto 10: l'arrivo del Tornado ECR 50-06 del 155° Gruppo del 50° Stormo, proveniente da Piacenza sua base.
Foto 11: pilota e navigatore del Tornado ECR. Foto 12: ultimi controlli post-volo. Il velivolo è pronto per la mostra statica.
Foto 13: particolare della decorazione a Bocca di Squalo sul muso del Tornado ECR. Foto 14: l'armamento principale del Tornado ECR: il missile antiradar HARM.
Foto 15: il Tornado ECR 50-06 in mostra statica. Foto 16: sempre più costante la presenza femminile presso gli specialisti della Linea Volo.
Foto 17: presso l'area del 132° Gruppo è stato posizionato questo siluro aereo modello W 200/450 che costituiva l'armamento principale del velivolo SM.79. Foto 18: nei pressi del siluro i reduci del 132° hanno posizionato questa targa.
Foto 19: tenuta di volo standard dei piloti dell'AMI. Visibile anche il pod da ricognizione Orpheus. Foto 20: il pod da ricognizione Orpheus montato sull'F.104G.
Foto 21: le macchine fotografiche del pod Orpheus. Foto 22: il motore General-Electric J-79 che equipaggiava il velivolo F.104G.
Foto 23: la "speaker" dell'evento. Foto 24: radunisti osservano la Linea Volo.
Foto 25: AMX-T 32-63 del 32° Stormo di Amendola(FG). Mani ignote hanno dipinto il n.1 davanti al 32 facendolo diventare il 132-63, ovvero un velivolo del 132° Gruppo. Foto 26: lo stemma del GEA (Gruppo Efficienza Aeromobili) del 32° Stormo di Amendola sul muso di un AMX-T.
Foto 27: AMX 51-01. Foto 28: il direzionale dell'AMX 51-01 con l'emblema del 51° Stormo.
Foto 29: lo stemma del GEA(Gruppo Efficienza Aeromobili) del 51° Stormo. Foto 30: AB.212 51-70 della 651ª Squadriglia Collegamenti.
Foto 31: la palazzina comando del 132° Gruppo. Foto 32: velivolo AMX e relativo gruppo per l'avviamento.
Foto 33: lo shelter mobile della Sezione Aerofotografia. Foto 34: scritte sullo shelter aerofotografico.
Foto 35: le insegne della Sezione Aerofotografica, del 51° Stormo e del 132° Gruppo sulo shelter mobile. Foto 36: il personale della Sezione Aerofotografica spiega le operazioni di fotointerpretazione ai radunisti.
Foto 37: il C.130J che ha trasportato da Roma a Istrana personalità militari. Foto 38: anche fra il personale navigante si intensifica la presenza femminile. Nella foto il Ten. Pilota Palombo Emma, proveniente dal corso Aquila V in forza alla 46ª Brigata Aerea di Pisa in qualità di pilota di C.130J.
Foto 39: velivolo F.104G con le insegne del 132° Gruppo quando era inquadrato nel 3° Stormo basato a Villafranca. Foto 40: velivoli del 132° sul piazzale del Gruppo.
Foto 41: AMX 32-50 del 32° Stormo. Foto 42: si noti il numero modificato in 132-63 e l'insegna del 101° Gruppo OCU sulla presa d'aria.
Foto 43: AMX 32-50 modificato in 132-50. Foto 44: l'attuale Comandante del 132° Gruppo circondato dai suoi predecessori davanti alla tradizionale torta.
Foto 45: le solite mani ignote hanno cancellato il n.5 dal 51-32 facendolo diventare 132.Notare sulla pressa d'aria l'insegna del 132° Gruppo in uso sui velivoli nella metà degli anni 50. Foto 46: particolare dell'insegna del 132° Gruppo in uso metà anni 50.
Foto 47: particolare del direzionale dello stesso velivolo. Foto 48: velivolo AMX-T 32-70 del 32° Stormo.
Foto 49: il velivolo AMX 51-10 dipinto per celebrare i 65 Anni del 132° Gruppo. Foto 50: il direzionale del velivolo celebrativo, notare la sagoma dell'SM.79, primo velivolo in dotazione al 132°, 65 come i suoi anni di vita e la sagoma dell'AMX attuale velivolo che equipaggia il Gruppo. Queste insegne "fuori ordinanza" e le precedenti viste sono opera del T.Col. Pregnolato Massimo.
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