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Robert Wise
di Piero F.
Prima di diventare un regista tuttofare, con un mucchio di film importanti in carriera, Robert Wise (1914-2005) era stato un famoso film-editor, premiato con l'Oscar per il montaggio di Quarto potere (lavorò per l'esigentissimo Orson Welles anche negli altri suoi primi film). Passato alla regia nel 1944, affrontò tutti i generi hollywoodiani, come si conviene a ogni "onesto artigiano" al servizio degli Studios. E in ognuno di essi lasciò il segno: i "patiti" del western ricorderanno Sangue sulla luna (1948), quelli del dramma sportivo Stasera ho vinto anch'io (1949), che gli procurò per la prima volta l'attenzione della critica europea; mentre i cultori di fantascienza non solo non potranno mai dimenticare il suo Ultimatum alla Terra (1951), ma nemmeno i più tardi Andromeda (1971, da Michael Crichton), e Star Trek - il film (1979, il primo della serie).
Senza contare il dramma carcerario Non voglio morire, che gli valse una nomination all'Oscar, e i film di guerra degli anni '50, e il catastrofico Hindenburg..
Basterebbero forse questi titoli per valutare la dimensione di Wise nel cinema di genere, ma fu nel musical che Wise colse gli allori più eclatanti: e se West Side story (1961, una pioggia di Oscar) è riconoscibile immediatamente come un film di storica importanza, ricordato e celebrato a oltre 40 anni di distanza, può sembrare sorprendente al pubblico italiano che Wise sia connotato oltreoceano come il regista di Tutti insieme appassionatamente (The Sound of Music, 1965, altra incetta di premi), che in America fu un blockbuster di dimensioni siderali, uno dei maggiori incassi mai registrati nella storia del cinema.
Tuttavia, i critici (tranne qualche eccezione, naturalmente francese) non si sono mai entusiasmati per il suo stile di regia, senza fronzoli e quasi "invisibile". Hanno sempre reputato il suo cinema come "anonimo", lineare e pedestre, privo di ingegno e fantasia: ma sono veramente pochi i registi - in tutto il mondo - che possono vantare una serie di film di successo (e in qualche caso, "di culto") come Robert Wise. Una ragione ci sarà pure, se tanti suoi film sono considerati dei classici, ognuno nel suo genere..

WAR FILMS
Naturalmente, un regista eclettico come Wise non poteva non avere qualche classico war movie nel suo repertorio: e infatti, benché i titoli non siano molti, ve ne sono alcuni importanti nella storia del cinema di guerra.

The Desert Rats, 1953 [I topi del deserto]
Destination Gobi, 1953 [Destinazione Mongolia]
Helen of Troy, 1956 [Elena di Troia]
Until they sail, 1957 [Quattro donne aspettano]
Run silent, run deep, 1958 [Mare caldo]
The Sand Pebbles, 1966 [Quelli della San Pablo]
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