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William Wellman
di Piero F.

William Augustus Wellman (1896 - 1975), fu uno dei primi maestri del cinema americano, dotato di uno stile sicuro ed essenziale che contribuì non poco alla grandezza di Hollywood.
Appena ventunenne era in Francia a combattere nei cieli con la mitica Squadriglia Lafayette, e da questo suo passato di aviatore bellico si portò sempre appresso una visione realistica e disincantata del cinema di guerra. Dopo qualche anno di apprendistato alla Fox, infatti, gli fu affidata la regia di Wings, un film dedicato proprio all'aviazione americana nella grande guerra: benché muto, il film aveva tali connotazioni realistiche che il pubblico ne fu estasiato, e per qualche anno i film sui duelli di biplani divennero un "must" per tutte le case di produzione. Ma com'era nel costume hollywoodiano di quei tempi, un regista doveva sapersi districare in tutti i generi, e Wellman si distinse nel gangster-movie con Nemico pubblico, nel dramma psicologico con E' nata una stella (che gli valse l'unico Oscar), nel western con Alba fatale, e poi ancora con i personalissimi film sulla Seconda Guerra Mondiale (I forzati della gloria, Bastogne) che affrontò con un tono dolente e tutt'altro che epico, creando anche in questo caso uno stile di racconto scarno ed efficace, presto imitato da altri registi.
Gli anni '50 videro l'inevitabile declino della sua "cifra" stilistica, pur riuscendo ancora gradito al box office, e nel 1958, per il suo addio al cinema, volle cimentarsi di nuovo con quei biplani che tanto avevano segnato la sua vita: La squadriglia Lafayette era una sorta di autobiografia, nella quale fece recitare suo figlio, ma soprattutto un omaggio a quel mondo di pionieri dell'aviazione che le bandiere rendevano nemici ma che la passione per il volo accomunava. Purtroppo la Warner Bros. non ne rispettò lo spirito, e rimaneggiò il film prima di distribuirlo: ne fece un altro Wings, in ritardo di trent'anni.

WAR FILMS
Dati i suoi precedenti di combattente nei cieli di Francia, la guerra fu per Wellman uno dei temi preferiti, anche se non frequentatissimi, dai quali seppe trarre autentici capolavori o comunque degli evergreen amati dal pubblico di più generazioni:

Wings, 1927 [Ali]
The Legion of the Condemned, 1928 [La squadriglia degli eroi]
Young Eagles, 1930 [L'aquila grigia]
Beau Geste, 1939 [Beau geste]
The Story of G.I. Joe, 1945 [I forzati della gloria]
This Man's Navy, 1945 [inedito in Italia]
The Iron Curtain, 1948 [Il sipario di ferro]
Battleground, 1949 [Bastogne]
Island in the Sky, 1953 [L'isola nel cielo]
Darby's Rangers, 1958 [Commandos]
Lafayette Escadrille, 1958 [La squadriglia Lafayette]
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