Chiudi finestra

Lewis Milestone
di Piero F.

Lewis Milestone (1895 - 1980), nacque a Chisinau in Moldavia e il suo vero nome era Lev Milstein. Emigrato nel 1913 negli Stati Uniti, tornò in Europa nel 1917 per combattere nella prima guerra mondiale, dove fu aggregato al US Signal Corps, e fu tra l'altro assistente di regia per i documentari bellici e di propaganda. Tornato in USA, divenne uno dei registi più apprezzati: già nel 1927 ricevette il neo istituito premio Oscar alla regia, per Una notte in Arabia.
Il film che lo consacrò fu Niente di nuovo sul fronte occidentale (1930), dal romanzo di Remarque, ancora premio Oscar: opera dal contenuto pacifista che gli valse la simpatia degli ambienti di sinistra. Negli anni '30 non toccò quasi più l'argomento guerra, e si dedicò a tutti i generi hollywoodiani, ottenendo grande credito con film brillanti come Prima pagina (candidato all'Oscar, e rifatto più volte da altri, fra i quali Billy Wilder), e L'uomo del West, sulla mitica figura del giudice Roy Bean.
Nel secondo dopoguerra, essendo indagato durante la "caccia alle streghe", reagì con una serie di film bellici di successo, convenzionali nella schematicità buoni/cattivi, ma di eccezionale solidità. Il mito di Milestone "pacifista" fu dunque sostituito da quello del Milestone "specialista" di film di guerra, un mito che abbreviò la carriera del regista quando il genere declinò nelle simpatie del pubblico. Se con Colpo grosso (1960) sembrò aver ridimostrato il proprio eclettismo, il.. naufragio di Gli ammutinati del Bounty (1962) lo fece cadere prematuramente in disgrazia, e Milestone si ritirò malinconicamente dopo aver bussato inutilmente alle porte di tutti gli Studios.

Di sé e del suo rapporto con la guerra ebbe a dire, in un'intervista del 1964 a Film Culture: «Durante tutto l'arco della mia carriera non ho mai tentato di esprimere una particolare filosofia, ma di tradurre in cinema l'opera di autori che mi andassero a genio. Forse i miei più grandi successi sono stati i film sulla guerra, perché ho sempre cercato di descriverla per quello che è realmente e non di glorificarla.»

WAR FILMS
Per uno "specialista" di film bellici non si può dire che la quantità sia all'altezza della sua fama. Però conta molto la qualità, e pur non avendo colpi di genio, Milestone sapeva quello che il pubblico voleva dai film di guerra, anche se la critica spesso storceva il naso.

All quiet on the western front, 1930 [Nulla di nuovo sul fronte occidentale]
The General Died at Dawn, 1936 [Il generale morì all'alba]
Our Russian front, 1941 [inedito in Italia]
Edge of Darkness, 1943 [La bandiera sventola ancora]
The North star / Armored Attack, 1943 [Fuoco a Oriente]
The Purple Heart, 1944 [Prigionieri di Satana]
A Walk in the Sun, 1945 [Salerno, ora X]
Halls of Montezuma, 1950 [Okinawa]
They Who Dare, 1953 [Operazione commandos]
Pork Chop Hill, 1959 (38° parallelo: missione compiuta]
RIPRODUZIONE RISERVATA ©

Chiudi finestra