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Oliver Burgess Meredith
di Piero F.

Oliver Burgess Meredith (1908-1997) è un nome che dice poco al pubblico italiano: eppure sono ben pochi coloro che non hanno mai visto un film dove appare il suo volto. Al contrario di tanti caratteristi, di cui si ricorda la faccia ma non il nome, di Meredith il nome suona come già sentito, ma non si ricorda proprio la faccia! Colpa del suo aspetto ordinario e dimesso, più che delle brevi parti che interpretò negli ultimi 40 anni di carriera, che pur erano, per gli americani, dei ruoli-cameo che impreziosivano qualsiasi film.
La spiegazione è più semplice di quanto si pensi. Nato nell'Ohio, a Cleveland, Burgess Meredith debuttò a Broadway nel 1933, segnalandosi subito come un ottimo e versatile attor giovane, anche se di aspetto poco adatto ai ruoli romantici. Il cinema se ne interessò assai presto, e a partire dal 1936 interpretò di norma brillanti commedie, nelle quali era deuteragonista, ossia l'amico leale e fidato dell'attore principale. Tale personaggio era così penetrato nell'immaginario americano, che Meredith si guadagnò l'affettuoso nomignolo di "Buzz", e rappresentò negli anni '40 il paradigma dell'onestà e della semplicità: il vicino di casa che ognuno vorrebbe avere.
Al culmine del successo vennero anche parti da protagonista, soprattutto quella del famoso e amatissimo corrispondente di guerra Ernie Pyle in The Story of G.I. Joe (I forzati della gloria, 1945), e si avviava intanto a divenire una star del gossip grazie al suo chiacchierato matrimonio con Paulette Goddard, che aveva appena divorziato da Chaplin.
Ma, nel 1950, il Comitato per le attività anti-americane lo incriminò in seguito a una delazione (probabilmente infondata e malevola) e Meredith cadde in disgrazia. Come tante altre vittime del maccartismo, non trovò più lavoro; e pure la Goddard lo lasciò.
Alla fine degli anni '50, finita la caccia alle streghe, riprese a lavorare, ma non riuscì mai a ritornare ai livelli di popolarità d'anteguerra. Fece tanti film, ma in ruoli di contorno, e poco appariscenti: in America riacquistò notorietà grazie soprattutto alla lunga serie TV dedicata a Batman a partire dal 1966, nella quale Meredith interpretava "il Pinguino"; a livello internazionale ebbe un'occasione di riemergere con la serie dei film Rocky (tutti meno il 4°) nei quali interpretava la parte del vecchio allenatore di Sylvester Stallone. Ma fuori dagli USA furono pochi, comunque, ad accorgersi di lui, o quanto meno a ricordarsene..


WAR FILMS
Meredith fu solo "prestato" occasionalmente al film di guerra o di ambiente militare, ancora una volta penalizzato da un aspetto tutt'altro che marziale. Il suo maggior successo (commerciale, ma anche a livello interpretativo) resta I forzati della gloria, dove appunto non interpreta un militare, ma un civile, un giornalista corrispondente di guerra.
The story of G.I. Joe, 1945 [I forzati della gloria]
Joe Butterfly, 1957 [Joe Butterfly]
In Harm's Way, 1965 [Prima vittoria]
The Hindenburg, 1975 [Hindenburg]
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