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Carlo Lizzani
di Piero F.

Carlo Lizzani (n.1922 a Roma) è uno di quei pochi registi provenienti dalla critica cinematografica, che costituiscono un'eccezione al famoso enunciato "chi sa fare fa, chi non sa fare critica". Quando scrisse, appena trentenne, Il cinema italiano (aggiornato e ampliato nel 1961 col titolo Storia del cinema italiano) aveva al suo attivo solo qualche documentario di corto metraggio, e un solo film, Achtung! Banditi!, ma dopo 50 anni la sua attività critica è ancora ferma a quell'opera, mentre in compenso la filmografia del Lizzani regista, sceneggiatore e produttore è una delle più imponenti del cinema italiano.

Intellettuale comunista, combattente della Resistenza, Lizzani si occupò spesso nei suoi film, ovviamente, del "sociale", ma la sua carriera appare estremamente dispersiva sotto il profilo tematico, con differenze qualitative anche sconcertanti. Impostosi all'attenzione del grande pubblico con Cronache di poveri amanti (dal romanzo di Pratolini, forse il più riuscito film della sua carriera) ottenne una definitiva consacrazione con Il gobbo e col successivo Il processo di Verona, impressionante per il vigoroso piglio cronachistico. Proprio il cronachismo diverrà poi il tratto distintivo del regista, e se Svegliati e uccidi (1966, sulle gesta del bandito Lutring), e Banditi a Milano (1969, sulla banda Cavallero), ottennero riconoscimenti e successo di pubblico, altre opere dello stesso genere appaiono forzate ed eccessivamente didascaliche, dimostrando così l'esilità dell'originale tesi di Lizzani (e cioè che i migliori soggettisti sono i quotidiani, con le loro scarne pagine di cronaca), tesi che fu definitivamente abbandonata negli anni '80, col ritorno a temi storici e letterari come fonte d'ispirazione. Diseguale e dispersivo, Lizzani è comunque un autore originale e innovativo, un maestro "minore" della cinematografia italiana della quale era stato a sua volta acuto critico e divulgatore.

WAR FILMS
Non fosse altro che per l'estrazione ideologica, era logico e inevitabile che Lizzani si occupasse con una certa continuità della guerra civile e della Resistenza. Con l'eccezione di L'amante di Gramigna, storia ottocentesca di brigantaggio e repressione, i suoi film bellici sono tutti ambientati nel periodo 1943-1945.

Achtung! Banditi!, 1951
Il gobbo, 1960
L'oro di Roma, 1961
Il processo di Verona, 1963
L'amante di Gramigna, 1968
Mussolini ultimo atto, 1974

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