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David Lean
di Piero F.

David Lean (1908-1991) fu candidato all'Oscar con una delle sue primissime opere, Breve incontro (per regia e sceneggiatura); tuttavia era poco conosciuto al di fuori della Gran Bretagna prima del 1957, nonostante avesse al suo attivo pregevoli riduzioni di opere letterarie (memorabile le sue versioni da Dickens: soprattutto Oliver Twist e Grandi speranze, con uno straordinario Alec Guinness). A testimonianza della qualità di questa sua prima cinematografia, decisamente "autoriale", rimangono le candidature all'Oscar per Grandi Speranze e per Tempo d'estate, sia come regista che come sceneggiatore. Ma poi la sua carriera prese una svolta decisiva verso l'alta spettacolarità con Il ponte sul fiume Kwai: dal quel momento fu identificato come un autore di kolossal a sfondo romantico, e come tale snobbato e criticato dalla critica più sofisticata. Tuttavia raccolse finalmente il premio Oscar che aveva solo sfiorato in precedenza, ottenendo regolarmente, d'allora in poi, un clamoroso successo di pubblico. La fortuna economica dei suoi film (che procurava notevole afflusso di valuta in UK) gli guadagnò l'onoreficenza MBE, col titolo di baronetto, come già ai Beatles e ad altri "leoni ruggenti" del miracolo economico inglese nei '60.

Sir David Lean, a dire il vero, firmò solo quattro film dopo il "fiume Kwai", tre dei quali talmente famosi e talmente fortunati al botteghino che da soli basterebbero a giustificare la sua onoreficenza: Lawrence d'Arabia, Il dottor Zivago e Passaggio in India. L'unico flop (che gli costò 14 anni di inattività) fu il suo penultimo film, La figlia di Ryan, nel quale la sua indole romantica prevalse fatalmente sul suo senso dello spettacolo: nemmeno la consueta formale eleganza delle immagini riuscì a colmare la delusione dei suoi fans. "Lawrence" gli procurò un altro Oscar per la regia; "Zivago" una nomination, e Passaggio in India altre tre candidature (sue erano regia, sceneggiatura e perfino il montaggio). Una stella di prima grandezza nel cielo del cinema internazionale, dunque, a dispetto dell'epiteto di "commerciale" con cui spesso viene liquidato.

WAR FILMS
A parte una semisconosciuta opera giovanile di propaganda bellica, tre delle opere più significative del Lean "maggiore" sono a sfondo bellico, sia pur concentrate sull'elemento umano e sugli annessi problemi morali. Imperdibili, in ogni caso, per ogni appassionato di cinema di guerra.

In Which We Serve, 1942 [Eroi del mare, oppure Il cacciatorpediniere Torrin]
The Bridge on the River Kwai, 1957 [Il ponte sul fiume Kwai]
Lawrence of Arabia, 1962 [Lawrence d'Arabia]
Doctor Zhivago, 1965 [Il dottor Zivago]
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