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Kirk Douglas
di Piero F.

Kirk Douglas (n. 1916) è il nome d'arte di Issur Danielovitch, figlio di ebrei russi immigrati negli USA nel 1910. Per quanto difficile fosse stata l'infanzia (il padre abbandonò la famiglia, e il piccolo Issur dovette fare mille mestieri per mantenersi agli studi), nella sua autobiografia "Il figlio di un venditore di stracci" Douglas afferma che la madre non smise mai di temere e detestare la Russia, pregandolo perfino di non metterci piede finché lei fosse stata in vita.
Volitivo e tenace, riuscì sempre a raggiungere gli obbiettivi che si era proposto, dallo sport (basket e wrestling) al teatro e infine al cinema, dove sfondò rapidamente diventando una delle più grandi star del dopoguerra. Nella scia del suo grande amico Burt Lancaster, appena poté permetterselo fondò una propria casa di produzione, alla quale diede il nome di sua madre: Bryna. Divenne così unico padrone dei film che interpretava, ma diversamente da Lancaster, applicava un ferreo controllo su tutti gli aspetti artistici, al punto che i registi da lui scelti abbandonavano spesso il set per "divergenze artistiche" insanabili. E' il caso di Spartacus, per esempio, il cui regista Anthony Mann non ci stava a farsi dettare le scene da un attore, e fu sostituito da Stanley Kubrick, col quale Douglas aveva avuto un buon rapporto durante le riprese di Orizzonti di Gloria. Kubrick, per inciso, non considerò mai Spartacus un *suo* film, lo fece come lo voleva Kirk Douglas ma senza nessun entusiasmo.
Questo attore così autoritario e invadente diede comunque il meglio di sé all'inizio della carriera, sotto registi ancora più autoritari di lui: il Wilder di L'asso nella manica, e il Wyler di Pietà per i giusti, gli insegnarono il "mestiere", come sempre ammise senza reticenza. Le uniche nomination all'Oscar gli vennero da Il campione (1949), Il bruto e la bella (1952) e Brama di vivere (1956), nessuno dei quali prodotto dalla Bryna, e tutti costellati da polemiche sul set. Gli anni '60, quelli della piena maturità fisica e artistica, furono meno tempestosi dei '50, ma parecchi registi e attori hanno vissuto l'incubo dei suoi insoddisfatti "memo" al termine delle giornate di lavorazione. E perfino suo figlio (Michael Douglas, divenuto anch'egli, in seguito, una grande star) conoscendolo bene si guardò sempre dal lavorare con lui.

WAR FILMS
Stranamente, un attore "duro" e prestante come Kirk Douglas non partecipò alla fioritura di film di guerra a cavallo degli anni '40 e '50. Durante la II GM prestò servizio in Marina (dopo essere stato scartato dall'Aviazione) ed è curioso notare che nel suo primo film bellico interpretò un capitano di Fanteria della guerra precedente...

Paths of Glory, 1957 [Orizzonti di gloria]
The Vikings, 1958 [I Vichinghi]
The Devil's Disciple, 1959 [Il discepolo del diavolo]
Spartacus, 1960 [Spartacus]
Town Without Pity, 1961 [La città spietata]
The Hook, 1963 [L'uncino]
Seven Days in May, 1964 [Sette giorni a maggio]
In Harm's Way, 1965 [Prima vittoria]
The Heroes of Telemark, 1965 [Gli eroi di Telemark]
Cast a Giant Shadow, 1966 [Combattenti della notte]
Is Paris Burning?, 1966 [Parigi brucia?]
The Final Countdown, 1980 [Countdown - Dimensione zero]
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