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Harry Andrews
di Piero F.

Harry Andrews (1911-1989) aveva una faccia che non si dimentica facilmente, con quella mascella volitiva e col suo aspetto austero e inflessibile. L'attore inglese calcava le scene teatrali fin dagli anni '30, padroneggiando ottimamente il repertorio scespiriano, e approdò al cinema relativamente tardi, destinato suo malgrado a rimanere un (sia pur grande) caratterista, a causa delle sue proprietà somatiche che suggerivano di affidargli solo ruoli di militare o di poliziotto. Ma Andrews ebbe la fortuna di vivere la felice stagione del cinema britannico degli anni '60, quando il prodotto made in UK era addirittura più richiesto e apprezzato di quello americano, e dopo un modesto esordio in film di routine poté recitare al servizio di ottimi registi. In La collina del disonore (diretto stavolta dall'americano Lumet), diede la sua più memorabile interpretazione in una vigorosa e terrificante rappresentazione dell'orgoglio militare britannico, altrettanto significativa di quella di Alec Guinness in Il ponte sul fiume Kwai. Rimarchevole anche la sua figura di poliziotto in Il tocco della Medusa, un thriller parapsicologico dove Andrews con la sua concretezza ben rappresenta la razionalità superba e arrogante, costretta con sgomento alla resa dal potere misterioso del sovrannaturale. A dispetto della sua immagine severa e intimidatrice, Harry Andrews era una persona gentile e disponibile: ciò che amava di più erano le fiabe per bambini. Infatti prestava volentieri la voce per film di animazione, e quando si presentava l'occasione non esitava a recitare in qualche produzione televisiva per ragazzi. Ma difficilmente resterà traccia di quei lavori: la divisa era ormai la sua seconda pelle, e con quella sarà sempre ricordato da ogni cinefilo che si rispetti.

WAR FILMS
Naturalmente i film dove Andrews ricoprì ruoli di militare (dall'antica Grecia ai giorni nostri) sono numerosi, e lo sarebbero anche di più se non li avesse alternati con agenti e ispettori di Scotland Yard.

Paratrooper / The Red Beret, 1953 [Berretti rossi]
Alexander the Great, 1956 [Alessandro il Grande]
Hell in Korea, 1956 [inedito in Italia]
The Devil's Disciple, 1959 [Il discepolo del diavolo]
Ice Cold in Alex / Desert Attack, 1960 [Birra ghiacciata ad Alessandria]
The Best of Enemies, 1961 [I due nemici]
55 Days at Peking, 1963 [55 giorni a Pechino]
Reach for Glory, 1963 [inedito in Italia]
633 Squadron, 1964 [Squadriglia 633]
The Hill, 1965 [La collina del disonore]
The Long Duel, 1967 [Il lungo duello]
Night of the Generals, 1967 [La notte dei generali]
The Charge of the Light Brigade, 1968 [I seicento di Balaklava]
Play Dirty, 1968 [I Sette della gloria]
Battle of Britain, 1969 [I lunghi giorni delle aquile]
Too Late the Hero, 1970 [Non è più tempo di eroi]
Nicholas and Alexandra, 1971 [Nicola e Alessandra]
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