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Argomento: Storia Militare Romana - Recensione di Napoleone (07/05)
Copertina Il guerriero, l'oplita, il legionario di Gianni Brizzi, Il Mulino (11,50 Euro)
"La figura del legionario romano, il fante cittadino che domina i campi di battaglia dell'antichità, traduce valori che sono espressione di un profondo senso del dovere nei confronti dello Stato. A partire dagli archetipi omerici del guerriero e dall'analisi delle battaglie e degli armamenti oplitici, il libro segue l'evoluzione della figura del soldato, nel contesto degli ordinamenti militari prima greci, poi romani, cogliendo le trasformazioni di età monarchica, repubblicana e imperiale. Tra battaglie, guerre e pace, sono descritte tattiche, armi ed equipaggiamenti dei legionari, nonché il loro universo culturale, politico e sociale, in un ampio quadro dell'evoluzione storica degli eserciti del mondo classico."(dalla 4a di copertina)

Il libro vuole descrivere il traite d'union che va dal guerriero precedente alla formazione oplitica al legionario, sottolineando, tramite l'evoluzione del milite, l'evoluzione politica e sociale del mondo antico. Risulta però essere una produzione molto dispersiva volendo coprire sia il campo psicologico e morale che quello storico dello svolgimento di campagne militari e la lenta evoluzione degli equipaggiamenti e delle tattiche. Ci troviamo così davanti ad un primo capitolo estremamente sintetico al fine di giungere al soggetto latino, che è, in realtà, l'unico campo d'interesse del libro. Anche se troviamo un accurato lavoro di ricerca riguardo alla filosofia, all'etica ed alla morale romana relativa alla guerra, la parte tecnica è molto superficiale e la descrizione di campagne o battaglie è ristretta a scarsi esempi, lungo la linea temporale, divagando però poi ampiamente su alcune senza particolari necessità esplicative.
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