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Stradioti ed impiego in terraferma
by anabasis - 08/03/02
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Ringrazio Raffaele Greco per le precisazioni circa i reparti di "stradioti" quale reparto di legione straniera ante litteram nella Repubblica Serenissima (a proposito di "albanesi nella legione straniera italiana"). La mia domanda è: furono massicciamente utilizzati da Venezia nelle varie guerre di terraferma? E' possibile ipotizzare il loro numeri di effettivi? Grazie dell'attenzione.

Reply di Mr. Clark - 08/03/02

Salve Anabasis,
il numero di effettivi non penso sia mai stato facilmente ipotizzato anche per la loro difficile "inquadratura" all'interno delle forze armate veneziane. Però se qualcuno ha qualche dato sarei molto interessato anche io. Qualche numero preso da un volumetto Osprey lo cito più in basso ma si tratta solamente di qualche distaccamento.

Per la loro "conformazione", trattandosi di una cavalleria leggera, irregolare, contraddistinta da alta mobilità, tattiche di schermaglia e formazioni aperte, quindi etremamente adatta alle scaramucce di frontiera, non si sposava con la trasformazione che iniziò ad attuarsi all'inizio del 16o secolo che vedeva sempre più l'utilizzo di grandi armate che cercavano il "colpo decisivo" ai danni dell'avversario, quindi non direi che furono usate massicciamente se non per i compiti descritti prima. Degni di nota alcuni notevoli successi nel 1516 contro la cavalleria pesante francese.

Però, nelle loro tattiche si dimostrarono abilissimi. Vestiti in modo strano e selvaggio, imprevedibili sul punto d'onore e abituati al saccheggio (come si resero famosi nella battaglia di Fornovo) combattevano principalmente ancora con lance da mischia leggere, spade e archi composti. Tendevano a fuggire davanti alle truppe di fanteria ottomane o europee fornite di armi da fuoco, ma si dimostravano estremamente efficaci contro la cavalleria turca che combatteva, sotto molti aspetti, allo stesso modo. A partire tuttavia dal tardo 16o secolo e dall'inizio del 17o, molti stradiotti adottarono a loro volta pistole e carabine di cavalleria.

Gli stradiotti di Dalmazia erano stanziati in otto centri principali, anche se passavano la maggior parte del tempo in stazioni decentrate più prossime alle frontiere. Cento Stradiotti erano di base a Corfù con distaccamenti nelle altre isole dello Ionio, mentre quelli di Creta erano di basso livello, in parte perché ciò era dovuto a una carenza di cavalli nei paesi del Mediterraneo orientale.

Un saluto a Tutti
--
Davide "Mr. Clark" Botta



Reply di Mariangela Gamboni - 08/03/02

Gli stradioti furono usati dai Veneziani nel corso del'400 nei balcani, e, a partire dal 1475, in Italia, ad iniziare dal Friuli (dove venivano utilizzati contro le incursioni Turche). A partire dal 1470-1480 sostituirono sempre più la cavalleria leggera di origine italiana. Erano la tipica cavalleria leggera irregolare, adatta alla schermaglia, al raid ed all'imboscata. Erano molto feroci e indisciplinati (a Fornovo non dovevano saccheggiare il campo nemico, ma aggirare le linee francesi, poi videro il campo francese e.....). Col tempo il loro armamento e la loro protezione si appesantì, avendo adottato lance leggere, corsetto e elmo metallico, ma originariamente portavano solo un po' di armatura in maglia, ed erano armati con una specie di giavellotto, mazza ed una specie di sciabola; più tardi si dotarono di armi da fuoco. Anche la loro estrazione etnica si ampliò: da prima solo Albanesi, poi anche Croati e Greci. poiché la maggior parte dei pesanti e poco mobili eserciti europei dell'epoca non aveva cavalleria leggera (con l'eccezione dei Ginetti spagnoli), si dimostrarono utili nei compiti appunto di cavalleria leggera, ma non erano di grande uso in una grossa battaglia campale.

>E' possibile ipotizzare il loro numeri di effettivi?

Mi pare che a Fornovo (1494) ce ne fossero 1000 o 2000; ad Agnadello (1509) 3000 (ma nel numero si deve comprendere anche un po' di cavalleria leggera italiana). Nel 1480 ve ne erano 6 squadroni in servizio dei Veneziani (uno squadrone era di circa 500 uomini). I Francesi, che privi di cavalleria leggera propria, avevano subito le "attenzioni" degli Stradioti, ne assoldarono poi qualche migliaio.

> Grazie dell'attenzione.

Prego.

Gianfranco
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