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Operazione Archery - il 3º Commando a Vaagso, 27 dicembre 1941
by Michele Armellini 05/03/03
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Ho pensato di raccogliere alcune informazioni su una delle prime operazioni combinate inglesi nella seconda guerra mondiale, ed una tipica operazione di incursione costiera dei commandos.

Le fonti:
Peter Young, Storm from the Sea, Kimber, 1960
AA.VV., The Elite - Against All Odds, Orbis Publishing, 1985

Le traduzioni e la sintesi sono mie.

Saluti, e buona lettura,

Michele

L'operazione Archery ebbe luogo il 27 dicembre 1941, nel Vaagsfjord, in Norvegia, a sud di Trondheim. Gli scopi militari dell'operazione erano:
- costringere i Tedeschi a sprecare truppe e risorse per la difesa delle coste della Norvegia, in un momento in cui erano già in difficoltà sul fronte orientale
- danneggiare il traffico costiero tedesco
- distruggere le infrastrutture portuali locali
- distruggere le industrie alimentari locali, che producevano pesce conservato per i Tedeschi
- fornire un'esperienza relativamente facile ai commandos del 3th Commando, molti dei quali non avevano ancora avuto il battesimo del fuoco.
Gli obiettivi politici erano:
- conseguire un risultato propagandistico interno
- fornire un gesto di aiuto, per quanto piccolo e indiretto, all'Unione Sovietica.

All'operazione presero parte:
- Il 3º Commando, rinforzato da circa 100 uomini del 2º, una squadra medica del 4º, genieri del 6º, e, per i collegamenti, una squadra dell'esercito norvegese, in tutto 51 ufficiali e circa 530 uomini
- L'incrociatore Kenya, quattro CT, due navi da sbarco con mezzi da sbarco; più il sommergibile Tuna, in agguato sottocosta e che servì da nave-guida per l'approccio ai punti di sbarco
- Una squadriglia di Hampden
- raid di caccia a lungo raggio Blenheim e Beaufighter, intesi a distrarre l'attenzione dei caccia nemici.

Le difese tedesche comprendevano:
- Una guarnigione di circa 300 uomini divisa tra il porto di Vaagso e l'isola antistante di Maalo, con 1 carro armato preda bellica francese; di questi però solo 200 erano fanti della 181. Infanterie Division, gli altri erano lavoratori militarizzati
- Una batteria costiera fissa da 75mm a Maalo, una da 105mm mobile a Halnoesvik (all'ingresso del fiordo), e un'altra sull'isola di Rugsundo
- I convogli tedeschi nella zona erano scortati da motopescherecci armati, e infatti uno si trovava in porto, il Föhn
- Inoltre, dagli aereoporti di Stavanger e Trondheim potevano alzarsi in totale 36 aerei tra caccia Bf 109 e bombardieri, e raggiungere Vaagso. Gli incursori si riunirono a Scapa Flow, dove ebbero luogo le ultime esercitazioni. La vigilia di natale la forza Archery si trasferì alle Shetland, subendo tali danni per il mare grosso che la spedizione fu rimandata di 24 ore per le riparazioni. Nel pomeriggio del 26 dicembre, la flottiglia salpò per gli ultimi 480 km.

Alle 8.40 iniziarono le operazioni di sbarco. La vedetta tedesca di Huusevago diede l'allarme, ma inizialmente non fu creduta. Quando gli Hampden della prima ondata cominciarono a bombardare la batteria di Rugsundo, gli sbarchi stavano iniziando a Halnoesvik e Vaagso; poco dopo una forza d'arresto sbarcò a nord di Vaagso per interrompere la strada e l'afflusso di eventuali rinforzi, e un'ultimo contingente sbarcò a Maalo. La seconda ondata di Hampden sganciò bombe fumogene, coprendo lo sbarco. Gli aerei della RAF furono seguiti e intercettati dai caccia tedeschi, riportando le perdite più gravi per gli Inglesi nell'intera incursione: 2 furono abbattuti, così come 2 Blenheim. Ciononostante, gli aerei tedeschi che intercettarono i bombardieri, ovviamente non furono in grado di intervenire presso le teste di sbarco. La guarnigione di Maalo fu annientata, quella di Vaagso combattè più a lungo del previsto, anche perché risultò poi che per Natale, una cinquantina di soldati in licenza si ernao radunati nella cittadina; ma poi si sbandò disordinatamente verso l'interno. Il carro armato non entrò in azione. Alle 13.50 iniziarono le operazioni di reimbarco. La maggior parte dei feriti tra i commandos furono causati da una vera sfortuna: una bomba fumogena al fosforo, sganciata da un Hampden, era caduta proprio dentro un mezzo da sbarco, ustionando molti uomini.

In totale, gli Inglesi persero:
- 2 bombardieri e 2 caccia con gli equipaggi
- 18 commandos morti e 57 feriti
- 2 marinai morti e 9 feriti.
Le perdite Tedesche furono invece:
- 89 prigionieri a Maalo
- un totale di circa 150 tra morti, feriti e dispersi tra Vaagso e Maalo
- Un numero imprecisato di perdite alle batterie di Rugsundo e Halnoesvik
- Le batterie di Maalo e Halnoesvik furono distrutte (inclusi diversi pezzi antiaerei leggeri), quella di Rugsundo gravemente danneggiata
- Le infrastrutture portuali, inclusi un faro, diverse gru, una stazione radio, un centralino telefonico ecc. furono distrutte
- 16.000 tonnellate di naviglio costiero vennero affondate, incluso il Foehn
- Un deposito di olio di pesce, un'importante risorsa alimentare, con stimate 600 tonnellate, fu dato alle fiamme; con esso, gli altri edifici per il trattamento del pesce
- infine, 4 collaborazionisti furono catturati, e 71 norvegesi scelsero di raggiungere la Gran Bretagna per servire nella marina norvegese contro i Tedeschi.

La RAF riportò di aver abbattuto quattro Ju 88, ma queste perdite non sono confermate.

Il capitano John Giles del 3º Commando commentò così: "I Tedeschi potevano fare a meno di sostituire quelle batterie; ma allora la Royal Navy avrebbe potuto tornare quando voleva e cannoneggiare a piacere. Oppure, potevano metterci nuovi cannoni; però, togliendoli da qualche altra parte. E lo stesso valeva per le guarnigioni; se non le rinforzavano, per noi sarebbe stato ancor più facile tornare e fare l'inferno in qualche altro porto, ma se le rinforzavano, erano tutti soldati in meno altrove".

Nella prima parte del 1942, i Tedeschi scelsero di rinforzare la Norvegia, schierandovi circa 20.000 uomini in più, destinandovi significative risorse della Kriegsmarine e addirittura trasferendovi per alcuni mesi una nuova Panzerdivision.
Tale risultato fu ottenuto grazie al breve sbarco (senza opposizione seria) alle Lofoten, e all'operazione Archery.
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